F1, le scuderie sono pronte a discutere sulla questione sorpassi

Tra i tanti temi lasciatici in eredità dalla gara inaugurale di Melbourne, uno dei più scottanti riguarda i sorpassi. Come preventivato alla vigilia da gran parte di piloti ed addetti ai lavori, con le nuove monoposto, e per l’aerodinamica e per la larghezza maggiore, i sorpassi sarebbero diventati più rari.

Il momento del sorpasso di Perez su Sainz, in curva 3 all’Albert Park, durante il Gran Premio di Melbourne (foto da: veloxtv.com.br)

In Australia, nonostante due zone per il DRS, sono state poche le manovre, anche se, ad essere onesti, sono state tutte degne di nota (in particolare il sorpasso di Perez su Sainz). Una situazione che ha creato nuovamente polemiche tra i fautori dello show e i ‘puristi’ della categoria, ovvero quelli che credono che lo spettacolo in Formula 1 sia dato da tanti sorpassi, spesso e volentieri ‘dopati’ dal DRS, e quelli che (a ragion veduta, a parer mio) sottolineano che la rarità della manovra, soprattutto se costruita giro dopo giro, attimo dopo attimo, la renda indimenticabile (o almeno potenzialmente tale).

Quel che conta è che già nelle ore successive alla bandiera scacchi dell’Albert Park sono cominciat a circolare voci su possibili interventi da parte della Federazione, in primis un allungamento delle zone DRS (dove possibile), se anche nelle gare di Shanghai e di El Sakhir la questione dovesse ripresentarsi.

Passando alle squadre, mentre Toto Wolff ritiene che con le nuove regole la Formula 1 abbia intrapreso la strada giusta, anche se la scarsità di sorpassi, soprattutto se dovesse ripresentarsi, è un tema che va affrontato, Cyril Abiteboul, della Renault, appare molto più preoccupato.

I sorpassi sono parte del Motorsport e una monoposto più veloce deve essere in grado di superare una più lenta, altrimenti non si capisce bene cosa stia succedendo” – sottolinea il manager francese a Motorsport.com – “Poi, forse tutto avverrà ai box, le gomme saranno molto dure e vedremo strategia con un’unica sosta. Questa è una Formula 1 nuova, che sta offrendo diverse sfide per tutti. Dobbiamo capire cosa possiamo fare, come squadre e come movimento più in generale. Probabilmente dobbiamo ottimizzare i concetti che abbiamo messo su queste nuove monoposto“.

Così, invece, il team principal della Red Bull, Chris Horner: “Aspettiamo altre due o tre gare prima di giudicare” – sottolinea l’inglese – “Storicamente, in Australia, non ci sono mai stati tanti sorpassi. In Cina e in Bahrain è più facile passare, per cui potremo farci un’idea migliore. La cosa più positiva, a mio parere, è che i piloti abbiano potuto finalmente spingere per tutta la gara, senza badare troppo al consumo di gomme e carburante“.

Gianluca Zippo

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Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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