F1, le due Renault squalificate dall’ordine d’arrivo del Gran Premio del Giappone 2019

Mano pesante della FIA con la Renault, che si è vista escludere dall’ordine d’arrivo del Gran Premio del Giappone di dieci giorni fa Daniel Ricciardo e Nico Hulkenberg, che avevano terminato rispettivamente in 6° e 10° posizione, andando a perdere così 9 punti molto importanti nella corsa al 4° posto nei Costruttori, da stasera ancor di più nelle mani della McLaren. La decisione consente così a Charles Leclerc di passare a sua volta in 6° posizione; salgono anche Pierre Gasly (7°) e Sergio Perez (8°), mentre fanno il loro ingresso in zona punti Lance Stroll (9°) e Daniil Kvyat (10°).

Ma andiamo con ordine. A Suzuka, praticamente un’ora dopo la fine della gara, la Racing Point presentava reclamo ufficiale contro la Renault, ponendo sotto accusa dal punto di vista regolamentare un sistema di gestione del bilanciamento dei freni preimpostato presente sulla R.S.19. Un reclamo poi giudicato ammissibile e deciso nella giornata di oggi, dopo aver ascoltato ambo le parti ed analizzato prove e dati della centralina e del software a sostegno delle due posizioni, con la sentenza di esclusione delle monoposto della Losanga di cui sopra.

Le due Renault di Nico Hulkenberg e Daniel Ricciardo, squalificate dall’ordine d’arrivo della gara di Suzuka (foto da: twitter.com/RenaultF1Team)

Più nello specifico, il team di Silverstone ha contestato che le R.S.19 fossero equipaggiate con una sorta di dispositivo in grado di alterare automaticamente il bilanciamento della frenata, vietato dall’art. 27.1 del Regolamento Sportivo e in contrasto anche con gli artt. 11.1.3, 11.1.4 e 8.6.3 del Regolamento Tecnico, i quali proibiscono sistemi assistiti riguardanti l’impianto frenante. Da quel che si evince dal comunicato emesso dalla Federazione Internazionale, la posizione della Racing Point era fortemente rafforzata dagli onboard delle monoposto francesi, dai quali si notava il fatto che, in frenata, sul display la ripartizione della frenata tra anteriore e posteriore variava senza interventi manuali dei due piloti.

La Renault, nella sua difesa, ha negato l’esistenza di un sistema presettato per gestire la frenata, pur non negando la possibilità di un cambio di ripartizione della frenata sul display senza precedenti input del pilota; ancora, il team di Enstone ha bollato come non sufficienti e speculative le evidenze avanzate dalla controparte, basate tra l’altro su supposizioni di un ex impiegato Renault.

Alla fine, ecco la decisione dei delegati FIA (guidati dall’ex Ferrari Nicolas Tombazis), sempre basandoci sul comunicato ufficiale: 1) Il software di gestione dei freni posteriori utilizzato dalla Renault è parte integrante del sistema di controllo indicato nell’articolo 11.9 del regolamento tecnico, usato in conformità con gli articoli 11.1.3 ed 11.1.4 del regolamento stesso;
2) Questo sistema di controllo non è preimpostato come sostenuto dalla Racing Point in base al giro della pista; 3) I piloti Renault hanno sui volanti dei pulsanti per gestire il bilanciamento dei freni in regola con l’articolo 8.6.3 del regolamento tecnico. Questi pulsanti sono collegati alla centralina standard della FIA.

Ancora, proseguiamo con il punto 4: i commissari, in base ai punti precedenti, ritengono che, pur utilizzando la Renault dei sistemi innovativi per interpretare il regolamento nei suoi limiti, il sistema in questione non viola nessun articolo del regolamento tecnico. Nonostante questa considerazione, nel punto #5 i commissari decidono per la sanzione, sostenendo che il sistema costituisca un aiuto alla guida, in tal modo vietato dall’art. 27.1 del regolamento sportivo, per il quale il pilota, necessariamente ed espressamente, deve guidare da solo e senza alcun aiuto.

Secondo i commissari, in pratica, il sistema di ripartizione della frenata montato sulle Renault viene considerato aiuto alla guida poiché evita che il pilota, durante il giro, debba armeggiare con il volante per ripartire la frenata prima di ogni staccata (o buona parte di esse), andando quindi a sostituirsi alle capacità ed ai riflessi del pilota. Ma la questione potrebbe tranquillamente non finire qui. In calce alla decisione, infatti, i commissari sottolineano che la Renault può presentare ancora ricorso, ma non oltre le 10 del mattino di domani (ora di Città del Messico).

Pochi minuti fa la Renault ha pubblicato il seguente comunicato in proposito: “La Renault F1 Team riconosce la decisione dei commissari del Gran Premio del Giappone in merito alla protesta della Racing Point sulla legalità dell’impianto frenante della stessa Renault a Suzuka. Pur essendo la FIA d’accordo con la Renault sulla totale legalità del sistema ai sensi del regolamento tecnico, hanno ritenuto lo stesso che violasse invece il regolamento sportivo in materia di aiuti alla guida. Quindi entrambe le monoposto della Renault sono state squalificate dal Gran Premio del Giappone 2019, perdendo i nove punti conquistati. Considerando la soggettività nel qualificare un sistema come aiuto alla guida e la variabilità delle sanzioni associate alle ultime fattispecie, la Renault esaminerà nelle prossime ore il piano d’azione da seguire, nel rispetto dei termini stabiliti dalla FIA“.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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