F1 Gran Bretagna 2019: Anteprima ed Orari Diretta TV

Il Mondiale di Formula 1 torna in pista questo weekend, e lo fa nel luogo dove tutto è cominciato, il 13 Maggio 1950. Parliamo ovviamente di Silverstone, che si prepara ad ospitare la 70.esima edizione del Gran Premio di Gran Bretagna (la 74.esima nella storia), nonché decima prova della stagione 2019. Dopo lo spettacolo vissuto in pista e le polemiche seguite (anche) al Gran Premio d’Austria e alla scelta dei commissari di confermare la vittoria di Max Verstappen, nonostante il contatto con Charles Leclerc, a Silverstone la Mercedes e Lewis Hamilton si presentano di nuovo nelle vesti di favoriti d’obbligo, con tutti gli altri ad inseguire. A partire da Valtteri Bottas, che dovrà provare ad accorciare ancora sul compagno di box, distante 31 punti. Ferrari e Red Bull, dal canto loro, tenteranno di nuovo di sorprendere la corazzata anglo-tedesca.

Vista dall’alto del circuito britannico di Silverstone (foto da: motogp.com)

F1 GP GRAN BRETAGNA 2019: IL PRONOSTICO

Dopo la battura d’arresto del Red Bull Ring, con Valtteri Bottas e Lewis Hamilton in ombra e rispettivamente 3° e 5°, la Mercedes sbarca ‘a casa’ (le fabbriche del team sono a Brackley e a Brixworth) con tutta l’intenzione di riprendere la marcia. Lewis Hamilton è il favorito d’obbligo, e farà di tutto per rendere felici i suoi fan e conquistare quella vittoria (eventualmente la sesta) che lo porterebbe solo in cima alla classifica dei vincitori nel Gran Premio di Gran Bretagna. Un Hamilton che, a Silverstone, vanta anche il primato quanto a pole (6) e podi complessivi (8), insieme anche a 3 giri record, e ha l’obiettivo di allungare nuovamente sul suo unico (simil)rivale nella corsa al titolo, ovvero Valtteri Bottas, al momento indietro di 31 punti (197 a 166). Il finlandese, in affanno da alcune gare, in Inghilterra ha ottenuto come migliori risultati due 2° posti (2014 e 2017) e, in qualifica, due 4° posti (2015 e 2018).

Le due Mercedes di Valtteri Bottas (3°) e, sullo sfondo, di Lewis Hamilton (5°) in Austria (foto da: twitter.com/MercedesAMGF1)

La W10, per caratteristiche del tracciato e della stessa monoposto, dovrebbe farla da padrone, con gli avversari, Red Bull e Ferrari, sulla carta a scornarsi per il gradino più basso del podio. A Milton Keynes c’è ovviamente entusiasmo dopo la grande rimonta di Max Verstappen in Austria, che tra le altre cose, oltre ad interrompere il filotto Mercedes, gli è valso nuovamente il 3° posto in classifica, con 3 punti di margine su Sebastian Vettel (126 a 123). La RB15 dovrebbe ben figurare su un circuito come quello inglese, soprattutto nelle sezioni più guidate, e l’olandese (un 2° posto in gara ed un 3° al sabato come migliori risultati, entrambi datati 2016) è pronto a regalare nuovamente spettacolo. Restando in casa Red Bull, si riducono sempre più le occasioni di rivalsa per Pierre Gasly, che viene dalla pesante scoppola del Red Bull Ring (8° e doppiato, con il compagno di box vincitore). Inutile dire che, nel suo caso, un buon risultato è il target al quale puntare.

La festa di Max Verstappen, della Red Bull e della Honda sul podio del Red Bull Ring (foto da: twitter.com)

Capitolo Ferrari. La Scuderia, reduce dall’ennesimo rospo ingoiato quest’anno, è ancora a caccia della prima vittoria, anche se Silverstone, stando a quanto detto da Mattia Binotto, non dovrebbe essere il terreno ideale per centrarla. Una SF90 che potrà far molto bene nei tanti tratti veloci di Silverstone, ma che al contempo rischia di andare in sofferenza nelle parti più lente (i tratti Village-Loop-Aintree, Brooklands-Luffield e Vale-Club). Sulla pista dove un anno fa ottenne una delle vittorie più belle in carriera, non solo in Ferrari, Sebastian Vettel andrà innanzitutto a caccia del contro-sorpasso su Verstappen, quindi almeno di un podio che manca dal contestatissimo GP del Canada. Charles Leclerc, a sua volta, smaltita la rabbia per l’esito del GP d’Austria, sarà di certo carico a mille per stupire ancora, pur avendo una striscia positiva in corso fatta di tre podi in fila. Così i due ferraristi a Silverstone: 2 vittorie, 2 pole, 2 giri record e 5 podi totali per il tedesco su 11 apparizioni; un ritiro e un 9° posto in qualifica nell’unica partecipazione dello scorso anno per il monegasco.

Il sorpasso decisivo di Sebastian Vettel ai danni di Valtteri Bottas, alla staccata della Brooklands, nell’edizione 2018 (foto da: youtube.com)

Passando agli altri, appassiona la lotta per il ruolo di quarta forza. La McLaren, dopo gli ottimi risultati delle ultime gare, cercherà di ribadire il suo 4° posto Costruttori nella gara di casa, con Carlos Sainz e soprattutto il giovane e brillante rookie Lando Norris molto attesi. Proverà a rispondere la Renault, così come non andrà sottovalutata l’Alfa Romeo del sempre solido Kimi Raikkonen e con un Antonio Giovinazzi sbloccatosi, in termini di punti, proprio nell’ultimo weekend. Più indietro nelle quotazioni le varie Racing Point, Haas e Toro Rosso. Chance pressoché nulle, ovviamente, per le Williams, che si apprestano ad affrontare la gara di casa in maniera molto mesta e dimessa.

F1 GP GRAN BRETAGNA 2019: ORARI TV

Il Gran Premio di Gran Bretagna sarà visibile in diretta sia sul satellite (Sky Sport F1 HD) e che in chiaro (TV8).

F1 GP GRAN BRETAGNA 2019 SKY (Diretta)

Venerdì 12 Luglio 2019

Prove Libere 1: 11:00 – 12:30
Prove Libere 2: 15:00 – 16:30

Sabato 13 Luglio 2019

Prove Libere 3: 12:00 – 13:00
Qualifiche: 15:00

Domenica 14 Luglio 2019

Gara: 15:10

F1 GP GRAN BRETAGNA 2019 TV8 (Diretta)

Sabato 13 Luglio 2019

Qualifiche: 15:00

Domenica 14 Luglio 2019

Gara: 15:10

F1 GP GRAN BRETAGNA 2019: PNEUMATICI E METEO

Le mescole presenti a Silverstone sono la C1 (dura), C2 (media) e C3 (morbida).I piloti Mercedes avranno otto treni di soft, quattro di medium ed uno di hard, come i due McLaren. Nove treni di soft, tre di medium ed uno di hard per le coppie di Ferrari e Red Bull, oltre che per i piloti di Haas, Alfa Romeo e Toro Rosso. Nove treni di ‘rosse’ anche per i Racing Point, anche se con due treni di ‘gialle’ e due anche di ‘bianche’. Molto aggressivi di due della Renault: dieci treni di soft, uno di medium e due di hard per Ricciardo; dieci di soft, due di medium ed uno di hard per Hulkenberg. Al contrario, l’opzione più conservativa è quella del duo Williams: sette ‘rosse’, cinque ‘gialle’ ed un treno di ‘bianche’ per Russell; sette ‘rosse’, quattro ‘gialle’ e due ‘bianche’ per Kubica.

Le mescole scelte dai piloti in vista del Gran Premio di Gran Bretagna 2019 (foto da: twitter.com/pirellisport)

Queste le dichiarazioni pre weekend di Mario Isola, Responsabile F1 e Car Racing Pirelli: “Il tracciato di Silverstone è stato riasfaltato recentemente e sarà molto interessante vedere quanto questo potrà influire sui tempi sul giro, rendendo questo circuito probabilmente ancora più veloce. Le tre mescole nominate sono le stesse del 2018 proprio per rispondere al meglio ai carichi laterali, tra i più elevati di tutta la stagione così come su altri circuiti quali Spa-Francorchamps e Suzuka. Il nuovo asfalto e il meteo imprevedibile saranno le due incognite principali di questo weekend. Per i Team sarà quindi ancora più importante del solito raccogliere il maggior numero di dati possibili nelle prove libere, in modo da definire al meglio la strategia di gara“.

L’anteprima Pirelli del Gran Premio di Gran Bretagna 2019 (foto da: twitter.com/pirellisport)

La pista di Silverstone è severa con gli pneumatici, in particolare a causa dei curvoni veloci presenti in abbondanza, con un alto tasso di sollecitazioni laterali; importanti anche le ripartenze dalle curve lente. L’asfalto, rifatto lo scorso anno, dovrebbe presentare un livello di abrasività abbastanza alto, unito però ad un degrado alquanto contenuto. Il carico aerodinamico richiesto è medio, mentre questa pista non è particolarmente esigente con i freni. Discorso diverso per i propulsori, al massimo per  circa il 70% del giro. Questo il meteo previsto per il weekend, con la novità rispetto allo scorso anno delle temperature, ben più inglesi e molto meno torride, pur se il bel tempo dovrebbe farla da padrone. In generale, da venerdì a domenica, ci si aspetta cielo poco o parzialmente nuvoloso, con temperature tra i 20 ed i 22 C°.

F1 GP GRAN BRETAGNA: ALBO D’ORO

Nelle precedenti 69 edizioni, il Gran Premio di Gran Bretagna è stato disputato in tre diversi circuiti. Con 52 edizioni ospitate, davanti troviamo Silverstone, seguito da Brands Hatch con 12, e da Aintree con 5. I piloti più vincenti nella storia della gara britannica sono Jim Clark, Alain Prost e Lewis Hamilton, tutti con 5 successi, seguiti da Nigel Mansell (4). A comandare tra i team è la Ferrari, a quota 17, davanti a McLaren (14) e Williams (10). Hamilton è davanti anche nelle pole, con 6, mentre la Ferrari ne vanta 15, due in più della Williams. Per quanto riguarda i giri record guidano da una parte Nigel Mansell (7) e dall’altra ancora la Scuderia di Maranello (20). Infine, come podi totali, tra i piloti troviamo in testa Hamilton (8), seguito dal trio composto da Prost, Michael Schumacher e Kimi Raikkonen (7), tra i team è sempre la Ferrari a dominare, con la bellezza di 55 podi, nettamente avanti a McLaren (33) e Williams (22).

(1950) – Silverstone – Nino Farina (ITA, Alfa Romeo)

(1951) – ” ” – José Froilan Gonzalez (ARG, Ferrari)

(1952) – ” ” – Alberto Ascari (ITA, Ferrari)

(1953) – ” ” – Alberto Ascari (ITA, Ferrari)

(1954) – ” ” – José Froilan Gonzalez (ARG, Ferrari)

(1955) – Aintree – Stirling Moss (GBR, Mercedes)

(1956) – Silverstone – Juan Manuel Fangio (ARG, Ferrari)

(1957) – Aintree – Tony Brooks/Stirling Moss (GBR, Vanwall)

(1958) – Silverstone – Peter Collins (GBR, Ferrari)

(1959) – Aintree – Jack Brabham (AUS, Cooper-Climax)

(1960) – Silverstone – Jack Brabham (AUS, Cooper-Climax)

(1961) – Aintree – Wolfgang von Trips (GER, Ferrari)

(1962) – ” ” – Jim Clark (GBR, Lotus-Climax)

(1963) – Silverstone – Jim Clark (GBR, Lotus-Climax)

(1964) – Brands Hatch – Jim Clark (GBR, Lotus-Climax)

(1965) – Silverstone – Jim Clark (GBR, Lotus-Climax)

(1966) – Brands Hatch – Jack Brabham (AUS, Brabham-Repco)

(1967) – Silverstone – Jim Clark (GBR, Lotus-Ford)

(1968) – Brands Hatch – Jo Siffert (SVI, Lotus-Ford)

(1969) – Silverstone – Jackie Stewart (GBR, Matra-Ford)

(1970) – Brands Hatch – Jochen Rindt (AUT, Lotus-Ford)

(1971) – Silverstone – Jackie Stewart (GBR, Tyrrell-Ford)

(1972) – Brands Hatch – Emerson Fittipaldi (BRA, Lotus-Ford)

(1973) – Silverstone – Peter Revson (USA, McLaren-Ford)

(1974) – Brands Hatch – Jody Scheckter (SAF, Tyrrell-Ford)

(1975) – Silverstone – Emerson Fittipaldi (BRA, McLaren-Ford)

(1976) – Brands Hatch – Niki Lauda (AUT, Ferrari)

(1977) – Silverstone – James Hunt (GBR, McLaren-Ford)

(1978) – Brands Hatch – Carlos Reutemann (ARG, Ferrari)

(1979) – Silverstone – Clay Regazzoni (SVI, Williams-Ford)

(1980) – Brands Hatch – Alan Jones (AUS, Williams-Ford)

(1981) – Silverstone – John Watson (GBR, McLaren-Ford)

(1982) – Brands Hatch – Niki Lauda (AUT, McLaren-Ford)

(1983) – Silverstone – Alain Prost (FRA, Renault)

(1984) – Brands Hatch – Niki Lauda (AUT, McLaren-TAG Porsche)

(1985) – Silverstone – Alain Prost (FRA, McLaren-TAG Porsche)

(1986) – Brands Hatch – Nigel Mansell (GBR, Williams-Honda)

(1987) – Silverstone – Nigel Mansell (GBR, Williams-Honda)

(1988) – ” ” – Ayrton Senna (BRA, McLaren-Honda)

(1989) – ” ” – Alain Prost (FRA, McLaren-Honda)

(1990) – ” ” – Alain Prost (FRA, Ferrari)

(1991) – ” ” – Nigel Mansell (GBR, Williams-Renault)

(1992) – ” ” – Nigel Mansell (GBR, Williams-Renault)

(1993) – ” ” – Alain Prost (Fra, Williams-Renault)

(1994) – ” ” – Damon Hill (GBR, Williams-Renault)

(1995) – ” ” – Johnny Herbert (GBR, Benetton-Renault)

(1996) – ” ” – Jacques Villeneuve (CAN, Williams-Renault)

(1997) – ” ” – Jacques Villeneuve (CAN, Williams-Renault)

(1998) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(1999) – ” ” – David Coulthard (GBR, McLaren-Mercedes)

(2000) – ” ” – David Coulthard (GBR, McLaren-Mercedes)

(2001) – ” ” – Mika Hakkinen (FIN, McLaren-Mercedes)

(2002) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(2003) – ” ” – Rubens Barrichello (BRA, Ferrari)

(2004) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(2005) – ” ” – Juan Pablo Montoya (COL, McLaren-Mercedes)

(2006) – ” ” – Fernando Alonso (SPA, Renault)

(2007) – ” ” – Kimi Raikkonen (FIN, Ferrari)

(2008) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, McLaren-Mercedes)

(2009) – ” ” – Sebastian Vettel (GER, Red Bull-Renault)

(2010) – ” ” – Mark Webber (AUS, Red Bull-Renault)

(2011) – ” ” – Fernando Alonso (SPA, Ferrari)

(2012) – ” ” – Mark Webber (AUS, Red Bull-Renault)

(2013) – ” ” – Nico Rosberg (GER, Mercedes)

(2014) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, Mercedes)

(2015) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, Mercedes)

(2016) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, Mercedes)

(2017) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, Mercedes)

(2018) – ” ” – Sebastian Vettel (GER, Ferrari)

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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