F1 GP Gran Bretagna 2020, le pagelle: Hamilton bravo e fortunato. É fuga su Bottas

Lewis vince anche a Silverstone, nonostante una foratura nell’ultimo giro e allunga su Bottas, molto meno fortunato di lui. Podio per Verstappen e Leclerc

Quasi come una partita di calcio che, protrattasi senza particolari scossoni fin quasi al 90°, all’improvviso si accende negli ultimi minuti. A grandi linee, il Gran Premio di Gran Bretagna 2020 può essere sintetizzato così. Crash iniziali a parte (Albon vs Magnussen e schianto di Kvyat a Maggots), la gara, dominata dalle due Mercedes, si è ravvivata negli ultimi chilometri a causa delle forature nelle quali sono incorsi proprio Valtteri Bottas e Lewis Hamilton.

Mentre però il finnico è stato costretto a finire solo 11°, Lewis è stato ben più fortunato, forando con poco più di metà giro ancora da compiere e con un gran vantaggio su Max Verstappen, che si ferma a poco meno di 6″. Ottima prova ancora dell’olandese, mentre la fortuna arride anche a Charles Leclerc, che coglie a piene mani un 3° posto assolutamente inatteso. La Ferrari, però, ha continuato a faticare maledettamente, come rende manifesto anche il 10° posto di un Sebastian Vettel mai in gara. Ma bando alle ciance e passiamo a dare i voti del weekend.

Lewis Hamilton, durante la festa del podio a Silverstone (foto da: twitter.com/MercedesAMGF1)

Lewis Hamilton – Voto 10: Cosa gli si può dire? Fenomeno in tutto, anche nella fortuna (e non lo scopriamo ora). Quello pneumatico che si affloscia in uscita dalla Luffield, una vittoria certa che, metro dopo metro, rischia di diventare improvvisamente in bilico. Ma Lewis riesce a portarla a casa praticamente su tre ruote, vincendo per l’87.esima volta in carriera e riuscendo anche nel primo strappo stagionale in classifica. Ma il 10 va a quanto fatto prima di quell’episodio. Altro giro di qualifica da urlo al sabato; in gara con il solito ritmo martellante, con la differenza che, stavolta, Bottas stava riuscendo a tenere il passo. Ok l’astronave (l’ennesima) che si ritrova sotto il sedere, ma vallo a fermare uno così…

Valtteri Bottas – Voto 7: L’emblema della sfiga il buon Valtteri. Fino all’ultima fase di gara, il finlandese stava dando davvero tutto per provare a mettere il sale sulla coda al fortissimo compagno di box, tenendo il ritmo nel suo giardino di casa. Certo, qualche piccola perplessità per la sua timidezza subito dopo il via, quando non ha nemmeno provato ad affondare il colpo; e visto il passo che riusciva a tenere, forse poteva esser decisivo. Spingere in quel modo, però, ha poi presentato il conto, costringendolo prima ad alzare progressivamente il piede, poi a farsi tutto un giro con l’anteriore sinistra ko. Una circostanza infausta che lo spedisce dritto fuori dalla zona punti, beccando un pesantissimo -25.

Mercedes – Voto 9: Un’unica, rischiosa macchia sull’ennesimo weekend dominato senza se e senza ma. La strategia ad una sosta, con lo stint con la hard portato all’estremo di quanto consigliato dalla Pirelli, e una doppietta sfumata (vittoria quasi). Per il resto, dicevamo, ancora una volta non c’è stata trippa per gatti. Un secondo netto rifilato in qualifica all’avversario più prossimo, e potremmo anche fermarci qui. La Mercedes continua ad essere una corazzata inaffondabile, e il brutto è che non si capisce né come né quando tutto ciò potrà avere una fine.

Max Verstappen – Voto 9: L’unica alternativa a Hamilton e alla Mercedes al momento. L’olandese mostra una volta di più la sua forza, il suo grado di maturazione, la sua capacità di andare oltre la vettura. Certo, il rammarico per quello che poteva essere e invece non è stato, forse per un pizzico di prudenza di troppo, c’è ed è lampante. Ciò detto, Max ha sfoderato un’altra prestazione maiuscola, tenendo un passo folle, a pochi decimi dalle due macchine nere e un secondo di media su chi inseguiva. Dategli una macchina da Mondiale e ci divertiremo.

Alexander Albon – Voto 6.5: Continua la tendenza a fare un po’ troppi errori per l’anglo-thailandese. Prima il botto alla Stowe in PL2, quindi il mancato accesso in Q3 in Qualifica. La gara di ieri comincia nel peggiore dei modi, con un contatto che spedisce Magnussen a muro. Penalizzato, Albon finisce in fondo, dal quale risale con una buona rimonta (ed ottimo passo) fino all’8° posizione. Le voci sul suo futuro si fanno sempre più pressanti; urge essere più continui e meno pasticcioni.

Red Bull – Voto 7-: Dei miglioramenti, soprattutto in ottica passo gara, la Red Bull li ha visti. La sensazione, però, è che tanto ce lo metta Verstappen. La RB16 è chiaramente la seconda forza in griglia, ma la distanza dalla Mercedes è tanta per pensare di impensierirli in condizioni normali. Al momento, quello che passa il convento è il terzo gradino del podio, o qualcosa in più in occasioni fortunate. Nulla più.

Charles Leclerc – Voto 7.5: Alla fine, il podio arriva in modo inaspettato, fortunoso, grazie ai guai di Bottas. Ma Leclerc ha avuto il merito di mettersi in condizione di approfittarne, con una condotta di gara attenta e giudiziosa, guidando sopra i problemi della SF1000. Il monegasco è stato bravo a tenere a bada il gruppo degli inseguitori, capitanato dai McLaren, pur se ben poco ha potuto per tenere il passo anche solo di Verstappen. Senza dimenticare il gran giro delle Qualifiche. Un risultato, quello di ieri, buono per il morale.

Sebastian Vettel – Voto 6 (di stima): Un weekend da cestinare, quanto prima. Un GP di Gran Bretagna davvero amaro per Seb, che artiglia un misero punto al termine di una gara complicata come poche, anche e soprattutto a causa dei problemi che gli hanno rovinato tutte le sessioni di libere, gettandolo alla cieca sia in Qualifica che in gara. Se a ciò aggiungiamo una monoposto con la quale non si trova manco per scherzo, ecco come risultato l’agonia di ieri. Vederlo sverniciato praticamente da chiunque, senza potersi difendere, ha fatto male.

Ferrari – Voto 4.5: Intendiamoci, la trovata di scaricare tanto le ali, alla fine, dei risultati li ha portati, seppur solo con Charles. Nel complesso, però, il weekend della Rossa resta ampiamente insufficiente. La prestazione è scarsa, la macchina difficile da guidare e da portare al limite, mettendo in crisi entrambi i piloti, chi più chi meno a rotazione. Il gap sul passo in gara, d’altronde, non mente: un secondo di media da Verstappen, uno e mezzo dai Mercedes per Leclerc. Questo 2020 (e con tutta probabilità anche il 2021) sarà un’interminabile sofferenza, dura da digerire…

Racing Point – Voto 5: Delusione del weekend, nella gara di casa. Certo, perdere causa COVID-19 il proprio pilota di punta (a proposito, auguri di un pronto ritorno a Checo Perez) è una botta non da poco. Ciò non toglie che il Gran Premio di Gran Bretagna 2020 sia stato, appunto, deludente. Lance Stroll (Voto 5) non ce ne voglia, ma proprio non è piaciuto. Qualifiche più che discrete (6°), poi in gara si scioglie alla distanza, con crollo finale che lo fa arretrare fino alla 9° posizione. E Nico Hulkenberg? Poverino, la sua è una sfiga di dimensioni super. ‘Preso al volo’ da Szafnauer per sostituire Perez, gliela tirano in tutti i modi parlando di possibile primo podio con la macchina probabilmente più chiacchierata del momento. In Qualifica fa il possibile (13°), ma la gara la vede dal box, non schierandosi nemmeno in griglia per un problema serio al propulsore. Senza Voto d’obbligo, sperando vada meglio domenica prossima.

McLaren – Voto 7: A Woking hanno sistemato il weekend strada facendo. A dirla tutta, infatti, non è che i due piloti arrivassero molto convinti in Qualifica, dopo delle libere contraddittorie. Il sabato pomeriggio di casa, però, vede il duo arancio-papaya brillare, con Lando Norris (Voto 7) e Carlos Sainz Jr. (Voto 7) rispettivamente 5° e 7°. Ieri, se si esclude la parentesi Grosjean subito dopo la seconda Safety Car, i due si installano con autorevolezza subito alle spalle della Ferrari di Leclerc. Finale in sofferenza, con lo sfortunato spagnolo che fora nel penultimo giro e mastica amaro, finendo 13°. Lando, invece, deve si arrendersi a Ricciardo, ma porta comunque a casa un bel 5° posto, grazie al quale resta 4° nella Generale.

Renault – Voto 7.5: Veloce, solida e convincente. Aggettivi che stavolta si addicono ad una Renault che da la netta impressione di continuare a migliorare, con una R.S.20 che da il giusto feeling ai piloti. Dopo delle libere molto promettenti, entrambi gli alfieri della Losanga accedono alla Q3 al sabato. La gara è un crescendo, che culmina negli ultimi giri. Daniel Ricciardo (Voto 7.5), molto veloce nell’ultimo stint, recupera le McLaren, seguite sin dall’inizio, passando prima Norris poi Sainz (grazie alla foratura) e, con i guai di Bottas, porta a casa un gran 4° posto. Esteban Ocon (Voto 6.5) è autore di una gara regolare, conclusa con un 6° posto che fa molto bene alla Classifica Costruttori.

AlphaTauri – Voto 7: Valutazione alta per il team di Faenza, che ha mostrato una competitività più che buona nell’arco del weekend. A concretizzare alla fine è stato Pierre Gasly (Voto 7), capace di portare la sua AT01 #10 fino alla 7° posizione, grazie ad un finale gagliardo e tutto all’attacco. Molto meno bene è andata a Daniil Kvyat (Senza Voto), che anzi si è preso un grosso spavento volando fuori ad alta velocità contro le protezioni a Maggots, nel corso dell’11° giro, probabilmente per un cedimento meccanico.

Haas – Voto 6+: Potrebbe sorprendere la sufficienza al team di Gene Haas, a secco per la terza gara su quattro. Ma la scuderia con sede a Kannapolis, conscia di avere tra le mani una monoposto ben poco performante, almeno ci prova a far saltare il banco. Dopo l’Ungheria, anche a Silverstone gli strateghi Haas cercano d’inventarsene una, tenendo fuori Romain Grosjean (Voto 6) in occasione delle due Safety Car. Mossa poi non andata a buon fine, con il ginevrino 16°. Ma la creatività va prmiata. Nulla da dire su Kevin Magnussen (Senza Voto), subito out nel contatto con Albon a fine primo giro.

Alfa Romeo – Voto 4: Altra prestazione negativa per il team di Hinwil, che al momento fatica tanto nel trovare il bandolo della matassa. Che sia Qualifica (entrambi i piloti ancora out in Q1) o gara poco cambia. La competitività, almeno per arpionare qualche punto in una gara pulita, non c’è. Kimi Raikkonen (Voto 5.5) ed Antonio Giovinazzi (Voto 5.5) remano nelle zone basse della classifica, battagliando solo con Haas e Williams. Il finnico, poi, è costretto a finire la gara anzitempo per il cedimento della parte sinistra dell’ala anteriore. Davvero poco da salvare.

Williams – Voto 5: Sarà che ci si attendeva di più dal team inglese, anche solo per essere equipaggiato con il motore Mercedes. Ma, a parte l’accesso di George Russell (Voto 6) in Q2, sono mancati spunti interessanti. Il promettente inglese lotta e porta a casa un 12° posto, frutto della foratura di Sainz e della penalità a Giovinazzi. Nicholas Latifi (Voto 5.5) continua a commettere errori su errori, finisce 15° ma, come punto ‘a favore’, soltanto a 2.5″ dal ben più quotato compagno di box.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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