F1 GP Cina, Verstappen: “Al momento, il gap della Red Bull è molto pesante”

Il clima in casa Red Bull, approcciando al weekend del Gran Premio della Cina, non è dei migliori. I proclami dell’inverno sembrano già un eco lontano per il team di Milton Keynes che, dopo aver avuto le prime avvisaglie durante i test di Barcellona, è risultata la delusione dei top team in Australia.

Max Verstappen, Red Bull Formula 1 (foto da: thecheckeredflag.co.uk)

Nella conferenza stampa del giovedì, la Red Bull è stata rappresentata da Max Verstappen, il quale non è granchè ottimista in vista di Shanghai: “Dobbiamo migliorare assolutamente, e stiamo lavorando sodo per riuscirci” – dice il giovane olandese – “In Cina avremo degli aggiornamenti con i quali speriamo di ridurre il divario da Ferrari e Mercedes, al momento molto ampio. E’ difficile quantificarlo, ma credo che superi il secondo. Sono comunque fiducioso che, nelle prossime gare, riusciremo a scendere sotto il secondo, in attesa dei grossi sviluppi sulla power unit“.

Sulla nostra monoposto va migliorato il bilanciamento” – spiega Max – “Inoltre abbiamo bisogno di più carico, più aderenza e più potenza, perché bisogna usare una macchina molto scarica sui rettilinei per compensare la mancanza di potenza. Insomma dobbiamo riuscire a trovare la quadratura della monoposto, in attesa degli aggiornamenti“.

Intanto si torna a parlare della questione sospensioni. Contrariamente a quanto assicurato fino a poco tempo fa, pare che le richieste di chiarimento alla Federazione da parte della Ferrari (con Simone Resta) nello scorso Dicembre abbiano danneggiato non poco proprio la Red Bull. Almeno questo è quello che si capisce dalle dure parole di Helmut Marko, rilasciate a Motorsport-Total.com: “La Ferrari ha attuato una procedura molto strana. In generale, quando c’è un dubbio e non si hanno prove, si è innocenti. Qui invece è accaduto il contrario, visto che con un dubbio siamo stati dichiarati colpevoli. Non ho mai visto cose simili in giurisprudenza. La FIA non sapeva cosa decidere e la Ferrari ha esercitato una grande pressione“.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
Tutti i post di Gianluca Zippo