F1 GP Brasile 2016 Ordine d’arrivo: sotto il diluvio, vince ancora Hamilton, ma Rosberg è sempre lì. Fantastico Verstappen

Cinque safety car, due bandiere rosse, oltre tre ore dal primo start alla bandiera scacchi. Non finiva più il Gran Premio del Brasile, 20° prova stagionale svoltasi in una fradicia Interlagos. Alla fine, festeggia Lewis Hamilton (9° vittoria stagionale, 52° in carriera), che domina sul bagnato, ma recupera ancora una volta solo 7 punti su Rosberg, 2° in affanno, ma che conserva ancora 12 punti di margine ad una gara dalla fine (367 a 355). Terzo un meraviglioso Max Verstappen, finito fuori dalla zona punti dopo un pit stop effettuato durante l’ultima safety car, ma fenomenale nel superare uno dopo l’altro gli avversari, fino ad arpionare la 3° posizione. Gran gara anche per Perez (4°), davanti ad un Sebastian Vettel (5°) apparso non a suo agio durante tutta la gara. A punti anche Sainz, Hulkenberg, Ricciardo, Nasr (prima volta in stagione per sè e la Sauber, che scavalca la Manor) ed Alonso. Classificati anche Bottas, Ocon (che ha a lungo cullato il sogno dei primi punti iridati), Kvyat, Magnussen, Wehrlein e Button. Ritirati per incidente Ericsson, Raikkonen, Palmer e Massa. Per un problema tecnico Gutierrez. Non è nemmeno partito Grosjean.

Prima vittoria in carriera ad Interlagos per Lewis Hamilton (foto da: sportal.co.nz)
Prima vittoria in carriera ad Interlagos per Lewis Hamilton (foto da: sportal.co.nz)

F1 GP BRASILE 2016: LA GARA

La domenica di Interlagos si presenta molto bagnata sin dal mattino. Durante il giro di schieramento, Grosjean perde la Haas in uscita dalla Juncao e va a sbattere. Per lui la gara finisce prima ancora di cominciare (era 7°). La pista quasi allagata spinge Whiting prima a rinviare la partenza di 10 minuti, poi a far cominciare la gara in regime di safety car.

La safety car conduce il gruppo ad Interlagos. Oggi è successo per ben 5 volte (foto da: f1fanatic.co.uk)
La safety car conduce il gruppo ad Interlagos. Oggi è successo per ben 5 volte (foto da: f1fanatic.co.uk)

Dopo 7 giri dietro Maylander si comincia, e Verstappen infila subito Raikkonen. Magnussen va subito ai box per montare le intermedie, imitato quasi immediatamente da quasi tutta la seconda metà della classifica. Ma sinceramente è ancora presto. Hamilton comincia subito a guadagnare, mentre Rosberg tiene a bada Verstappen; poi abbiamo le Ferrari, Ricciardo e le Force India. Che sia difficile tenere in strada le monoposto, ce lo mostra Vettel, che perde la sua Ferrari nella salita successiva alla Juncao, girandosi in traiettoria (giro 10); riparte e va ai box per montare le intermedie. Due giri dopo, poco più avanti, è Ericsson a perdere la sua Sauber dopo aver sfiorato il cordolo interno alla Sobida dos Boxes, finendo prima a muro e poi ostruendo la pit-lane. 

Verstappen si prende un grosso rischio, in primis perchè si accorge all’ultimo dello svedese ma riesce ad evitarlo; quindi perchè, subito dopo, la corsia dei box viene chiusa. Ricciardo entra lo stesso e si beccherà 5″ di stop&go. Stessa sanzione che verrà comminata anche a Massa, reo di aver superato Gutierrez prima del consentito. Dietro la safety car, Hamilton conduce su Rosberg, Raikkonen, Hulkenberg, Perez, Sainz, Nasr, Ocon e Wehrlein, ovvero tutti coloro che ancora non sono andati ai box. Il restart arriva al giro 20, ma c’è subito un grosso spavento: Raikkonen, a causa dell’aquaplaning, perde il controllo in pieno rettilineo dei box, finendo a muro e venendo sfiorato da alcune monoposto. Prima viene rimandata in pista la safety car; subito dopo, i commissari optano per la bandiera rossa. Anche Palmer è costretto al ritiro, dopo aver danneggiato la sospensione anteriore destra in un contatto con Kvyat, che invece prosegue.

Un'istantanea del rischio corso da Raikkonen in Brasile, dopo essere andato a sbattere in pieno rettilineo, causando la prima bandiera rossa (foto da: corrieredellosport.it)
Un’istantanea del rischio corso da Raikkonen in Brasile, dopo essere andato a sbattere in pieno rettilineo, causando la prima bandiera rossa (foto da: corrieredellosport.it)

Dopo poco più di mezz’ora di interruzione si riparte, anche se nuovamente in regime di safety car. Probabilmente Whiting è stato spaventato da quanto accaduto finora e non richiama in pit-lane Maylander, facendo spazientire anche il pubblico sugli spalti. Le condizioni, difficili soprattutto nell’ultimo tratto, spingono ad esporre nuovamente la bandiera rossa, dopo 7 passaggi. Non pochi faticano a comprenderne il perchè, Verstappen e Hamilton su tutti. Il nuovo start, sempre dietro la vettura di sicurezza, avviene alle 19:02 ora italiana, ovvero dopo altri 27 minuti di stop.

Bandiera verde al giro 32. E si comincia immediatamente con le emozioni, visto che Verstappen, con una magnifica manovra all’esterno della Curva do Sol, supera Rosberg e prova ad andare ad infastidire Hamilton. In condizioni di visibilità molto precaria, Ricciardo passa Sainz ed è 5°, mentre Vettel, 14° al momento della ripartenza, in un paio di giri è in zona punti. A metà gara, alle spalle di Hamilton abbiamo Verstappen, Rosberg, Perez, Ricciardo, Sainz, Nasr, Ocon, Alonso e Vettel. Le Williams provano a raddrizzare la gara passando alle intermedie. Brividi per il muretto Red Bull al giro 38, quando Verstappen perde la sua RB12 poco prima dei box, ma riesce miracolosamente a controllarla, respingendo quindi l’assalto di Rosberg. Hamilton ringrazia e va in fuga.

Ricciardo prova a sparigliare le carte, passando alle intermedie (giro 40). Poco dopo, gran duello nella parte finale del T2 tra Vettel ed Alonso, con il ferrarista che infila lo spagnolo alla Juncao (giro 42). Anche Verstappen va sugli pneumatici con spalla verde (giro 43). Altre due tornate e Sebastian infila anche Nasr, mentre corre un pericolo anche Rosberg, che per poco non finisce in testacoda nello stesso punto dove si era girato Vettel (giro 45). La safety car torna ancora in pista al 47° passaggio, quando Massa subisce un incidente molto simile a quello di Ericsson, praticamente nello stesso punto della pista; anche in questo caso viene chiusa la pit-lane. Massa, presa una bandiera brasiliana, ne approfitta per salutare in lacrime prima il pubblico poi i meccanici sia della Ferrari che della Williams. Vengono completati, intanto, i 2/3 di gara; il punteggio assegnato, dunque, sarà quello completo.

Con una strepitosa rimonta nella parte finale di gara, Max Verstappen ha conquistato il terzo gradino del podio (foto da: noticias.bol.uol.com.br)
Con una strepitosa rimonta nella parte finale di gara, Max Verstappen ha conquistato il terzo gradino del podio (foto da: noticias.bol.uol.com.br)

La pioggia, nel frattempo, è tornata a cadere con intensità, costringendo i due della Red Bull a rientrare per rimettere le full wet, con Verstappen fuori dalla zona punti. Si riparte in avvio di giro 56, ma Alonso finisce nella via di fuga nella salita seguente la Juncao, prima della bandiera verde. Le Mercedes mantengono le posizioni, così come Perez, Sainz e Vettel. Poi Nasr, Hulkenberg, Ocon, Kvyat e Ricciardo. Verstappen guadagna subito tre posizioni, portandosi alle spalle del compagno di box. E’ l’inizio dello show dell’olandese. Tra il 59° ed il 60° giro, infila in successione Ricciardo e Kvyat, mentre Hulkenberg, dopo aver penato non poco, si disfa di Nasr. Davanti, Hamilton allunga con facilità su Rosberg, a sua volta con un buon margine su Perez.

La rimonta di Max è inarrestabile. Viene superato in scioltezza anche Ocon (giro 61), poi Nasr (giro 62); si da da fare anche Ricciardo, che passa prima Kvyat poi Ocon. Intanto si ritira Gutierrez, che ha anche un diverbio con Steiner. Verstappen piomba su Hulkenberg, infilato in fondo alla Reta Oposta al giro 65, riprendendo in un amen anche Vettel, che non riesce a passare Sainz. Seb è quello che fa sudare di più il pilota Red Bull, ma anche lui deve alzare bandiera bianca, superato di prepotenza ancora alla Juncao (giro 66). La risalita sul podio è ormai questione di poco: anche Sainz (giro 67) e Perez (giro 69) devono arrendersi, tra il tripudio del pubblico locale. Poco dietro, Vettel riesce finalmente a passare la Toro Rosso (giro 70), ma è un contentino. Hamilton vince per la prima volta in Brasile, davanti a Rosberg e a Verstappen, al quale va la palma di MVP di giornata. Poi abbiamo Perez, Vettel, Sainz, Hulkenberg, Ricciardo, Nasr e Alonso, che completa la zona punti.

L'ordine d'arrivo del Gran Premio del Brasile 2016 (foto da: derapate.it)
L’ordine d’arrivo del Gran Premio del Brasile 2016 (foto da: derapate.it)

Prossima ed ultima gara tra due settimane, presso il circuito di Yas Marina, Abu Dhabi.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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