F1 GP Belgio 2019 – Anteprima ed Orari Diretta TV

Finalmente ci siamo. Dopo oltre tre settimane di sosta, il Circus della Formula 1 torna a muoversi e, per il 13.esimo appuntamento stagionale, si appresta ad affrontare una delle tappe più attese in assoluto da piloti, fan ed addetti ai lavori, ovvero quella di Spa-Francorchamps, che ospiterà la 64.esima edizione del Gran Premio del Belgio valevole per il Mondiale (la 74.esima in generale). Dopo il duello Hamilton-Verstappen dell’Hungaroring, dove a spuntarla è stato il pilota della Mercedes, sulle Ardenne c’è attesa per capire se qualcuno tra i ferraristi e Verstappen riusciranno a mettere in difficoltà le Frecce d’Argento, lanciate verso l’ennesima accoppiata Piloti-Costruttori di quest’era ibrida. Un weekend che vedrà il debutto di Alexander Albon in Red Bull, con Pierre Gasly di nuovo in Toro Rosso, e che dovrebbe sancire la conferma a Brackley di Valtteri Bottas, con Esteban Ocon sempre più vicino alla Renault.

Suggestiva veduta di una porzione del circuito di Spa-Francorchamps dall’Eau Rouge-Raidillon (foto da: twitter.com)

F1 GP BELGIO 2019: IL PRONOSTICO

La Formula 1 torna dalle vacanze a Spa-Francorchamps con una situazione di classifica ben delineata. Lewis Hamilton e la Mercedes dominano le rispettive graduatorie, rispettivamente con 250 e 438 punti e, checché se ne dica, anche in Belgio la palma di favoriti #1 non può che spettare a loro. L’inglese freme nel proseguire la sua rincorsa ai record di Michael Schumacher, oltre che chiaramente al sesto titolo iridato, su un circuito dove ha vinto tre volte, partendo cinque volte in pole (primatista assoluto), con sette podi complessivi e due giri record. Restando in Mercedes, questo può essere un weekend molto importante per Valtteri Bottas. Il finlandese, 2° nel Mondiale a -62 dal compagno di box, potrebbe a sorpresa vedersi rinnovato il contratto per il 2020; a sorpresa di sicuro, visto qual’era stato il tenore delle dichiarazioni di Toto Wolff a margine del Gran Premio d’Ungheria. Un Bottas che non ha un rapporto granché buono con Spa, vantando un solo podio (3° nel 2014), due 3° posti in qualifica (2015 e 2017) e un giro record.

Lewis Hamilton taglia da vincitore, braccio destro al cielo, il traguardo del Gran Premio d’Ungheria 2019 (foto da: twitter.com)

La Red Bull avrà addosso molti riflettori. Innanzitutto grazie alla marea Oranje che invaderà le tribune (artificiali e non) del tracciato belga, provando a spingere Max Verstappen alla terza vittoria stagionale, solo assaporata in quel di Budapest, che comunque gli ha riservato la tanto attesa prima pole in carriera. A soli 7 punti da Bottas in classifica, l’olandese coltiva fondate speranze di poter soffiare al finlandese la palma di vice-campione del mondo, confidando su una RB15 in continua crescita. Un Verstappen che, da queste parti, ha colto finora un 3° posto in gara (lo scorso anno) e un 2° in qualifica (2016). Dall’altra parte c’è grande curiosità per il debutto di Alexander Albon, che prende il posto a partire da questa gara di Pierre Gasly, ‘retrocesso’ invece in Toro Rosso. L’anglo-thailandese è al debutto in Formula 1 sulle Ardenne, e dovrà convincere d’ora in avanti Marko e gli altri vertici Red Bull riguardo la conferma in ottica 2020.

Max Verstappen, seguito da Lewis Hamilton, durante la gara di Budapest di inizio Agosto (foto da: twitter.com)

Ma l’attenzione sarà rivolta, giocoforza, anche sulla Ferrari che, stando a quanto visto finora, in Belgio potrebbe avere una delle ultime chance per evitare l’umiliante ‘zero’ alla casella ‘vittorie’. Con la speranza che la spec-3 dia gli esiti sperati, oltre ad altre novità, Sebastian Vettel e Charles Leclerc proveranno ad andare a caccia di questa benedetta prima vittoria stagionale. Il tedesco, 4° a -25 da Verstappen e a -32 da Bottas, torna sulla pista dove un anno fa vinse per l’ultima volta (3° in carriera, con una pole, tre giri record e sei podi), l’ultimo raggio di luce prima di un lungo tunnel, dal quale né Seb né la Scuderia sono ancora venuti fuori. Per quanto riguarda Leclerc, dopo due gare non proprio esaltanti l’obiettivo è quantomeno tornare sul podio; lo scorso anno, dopo un 12° posto al sabato, venne subito eliminato dalla paurosa carambola che vide la McLaren di Fernando Alonso finirgli addosso, passando davvero vicino al casco.

Sebastian Vettel festeggia sul podio di Spa-Francorchamps la vittoria dell’edizione 2018, l’ultima finora (foto da: twitter.com)

Ma ci si attendono emozioni anche dai team di seconda fascia. La McLaren, in forte miglioramento, cercherà di confermarsi quarta forza e di rafforzare il 4° posto nei Costruttori (82); Carlos Sainz e Lando Norris sono visti come favoriti nella battaglia per un posto al sole dietro i big, e dovranno guardarsi in particolare da Renault ed Alfa Romeo. Il team di Enstone, solo 6° al momento (39), dovrà riscattare le scialbe prove in Germania e Ungheria, con un Daniel Ricciardo che vanta qui una vittoria (2014) ed altri due podi; l’Alfa (7° a 32) potrà contare in particolare sul ‘Principe di Spa‘, Kimi Raikkonen, che in Belgio ha un palmares di quattro successi, cinque podi, una pole e due giri veloci, mentre Antonio Giovinazzi proverà a tornare in zona punti. Attenzione anche alla Haas, che potrebbe tornare a far bene su un circuito del genere, così come a Toro Rosso e Racing Point, con Pierre Gasly osservato speciale. Infine, vedremo se la Williams si avvicinerà un pò al resto del gruppo, dopo l’incoraggiante prestazione di George Russell in Ungheria.

F1 GP BELGIO 2019: ORARI TV

Come l’appuntamento dell’Hungaroring prima della pausa, anche il Gran Premio del Belgio 2019 sarà visibile in esclusiva sul satellite (Sky Sport F1 HD) e in differita su TV8.

F1 GP BELGIO 2019 SKY (Diretta esclusiva)

Venerdì 30 Agosto 2019

Prove Libere 1: 11:00 – 12:30
Prove Libere 2: 15:00 – 16:30

Sabato 31 Agosto 2019

Prove Libere 3: 12:00 – 13:00
Qualifiche: 15:00

Domenica 1° Settembre 2019

Gara: 15:10

F1 GP BELGIO 2019 TV8 (Differita)

Sabato 31 Agosto 2019

Qualifiche: 18:00

Domenica 1° Settembre 2019

Gara: 18:00

F1 GP BELGIO 2019: PNEUMATICI E METEO

In Belgio i piloti avranno a disposizione queste mescole: C1 (dura), C2 (media) e C3 (morbida). Con ben dieci treni di soft, due di medium ed uno di hard troviamo Vettel e Leclerc (Ferrari), Verstappen ed Albon (Red Bull), Ricciardo e Hulkenberg (Renault), Grosjean e Magnussen (Haas). Otto treni di ‘rosse’, insieme a quattro di ‘gialle’ ed uno di ‘bianche’, per Hamilton e Bottas (Mercedes), oltre a Norris (McLaren). Ancora, con nove treni di soft, tre di medium ed uno di hard avremo Sainz Jr. (McLaren), Perez e Stroll (Racing Point), Raikkonen e Giovinazzi (Alfa Romeo), Kvyat e Gasly (Toro Rosso) e Kubica (Williams). Nove treni di soft, due di medium e due di hard per Russell (Williams).

Le mescole scelte dai piloti per il Gran Premio del Belgio 2019 (foto da: twitter.com/pirellisport)

Queste le parole della vigilia di Mario Isola, Responsabile F1 e Car Racing Pirelli: “Spa-Francorchamps è un circuito molto impegnativo per i piloti ed è altrettanto per i pneumatici, sottoposti a carichi tra i più elevati della stagione. Per questa gara abbiamo nominato le tre mescole più dure della gamma, una scelta leggermente diversa rispetto al 2018 che dovrebbe permettere ai piloti di spingere al massimo in ogni stint e minimizzare la necessità di gestione del passo gara. Con la stessa nomination più dura, quest’anno abbiamo visto a Silverstone una battaglia molto serrata con Lewis Hamilton che ha ottenuto il nuovo record assoluto in gara su pneumatici C1 hard usati per 32 giri. Spa è un tracciato che conosciamo bene, grazie anche alla nostra esperienza quali fornitori unici della 24 Ore. La gara, disputatasi lo scorso mese, è stata interrotta per diverse ore a causa della pioggia. Anche le qualifiche del gran premio dello scorso anno si erano disputate sul bagnato, a sottolineare la variabilità del meteo, un fattore importante da considerare. Questo circuito favorisce i sorpassi, così in determinate circostanze è possibile optare per strategie aggressive“.

La preview Pirelli del Gran Premio del Belgio 2019 (foto da: twitter.com/pirellisport)

Il circuito di Spa è molto duro con gli pneumatici. Mentre l’abrasività dell’asfalto si attesta su livelli medio-bassi, i principali fattori di stress delle coperture sono la presenza di curve molto selettive ed impegnative, come l’Eau-Rouge e Blanchimont, oppure Puhon, oltre ai continui saliscendi e compressioni che caratterizzano il circuito belga. Pur richiedendo un carico aerodinamico medio, Spa è molto esigente con i propulsori, presentando due tratti nei quali si è al massimo per oltre 40 secondi, culminanti con le due staccate più complicate, ovvero Les Combes e Bus Stop. Passiamo al meteo. Cielo sereno o poco nuvoloso venerdì, con temperature tra i 19 ed i 22 C°. Sabato sarà la giornata più calda del weekend, con 28 C° di temperatura massima prevista, e cielo parzialmente nuvoloso. Domenica, infine, cielo poco o parzialmente nuvoloso, temperature ben più basse (17-18 C° di massima), e una percentuale di pioggia al momento della partenza sul 30%.

F1 GP BELGIO: ALBO D’ORO

Il Gran Premio del Belgio, come sottolineato in apertura, vanta 74 edizioni, delle quali le prime 11 rientrano nell’epoca che precede la nascita del Mondiale di Formula 1. Per quel che riguarda le 63 edizioni titolate, 51 volte si è corso a Spa, 10 a Zolder e 2 a Nivelles. Michael Schumacher e la Ferrari guidano la classifica delle vittorie, rispettivamente con 6 e 17 successi, subito avanti ad Ayrton Senna (5) e alla McLaren (14). Per le pole position, tra i piloti comanda Lewis Hamilton (5), davanti ad un terzetto formato da Fangio, Prost e Senna, tutti a quota 4; tra i team, la Ferrari precede la McLaren (13 a 11) e la Williams (9). I giri veloci vedono al comando Prost (6) e la Ferrari (18). Infine, per quanto riguarda i podi complessivi, in cima troviamo ancora Kaiser Schumi (9) e la Rossa di Maranello (47).

Michael Schumacher, durante l’edizione 1996 del Gran Premio del Belgio, la prima vinta sulle Ardenne con la Rossa. Con 6 trionfi all’attivo, il tedesco è il pilota più vincente sia a Spa che, in generale, nel Gran Premio del Belgio, mentre la Ferrari comanda in tutte le classifiche riguardanti le scuderie (foto da: twitter.com)

(1950) – Spa-Francorchamps – Juan Manuel Fangio (ARG, Alfa Romeo)

(1951) – ” ” – Nino Farina (ITA, Alfa Romeo)

(1952) – ” ” – Alberto Ascari (ITA, Ferrari)

(1953) – ” ” – Alberto Ascari (ITA, Ferrari)

(1954) – ” ” – Juan Manuel Fangio (ARG, Maserati)

(1955) – ” ” – Juan Manuel Fangio (ARG, Mercedes-Benz)

(1956) – ” ” – Peter Collins (GBR, Ferrari)

(1958) – ” ” – Tony Brooks (GBR, Vanwall)

(1960) – ” ” – Jack Brabham (AUS, Cooper-Climax)

(1961) – ” ” – Phil Hill (USA, Ferrari)

(1962) – ” ” – Jim Clark (GBR, Lotus-Climax)

(1963) – ” ” – Jim Clark (GBR, Lotus-Climax)

(1964) – ” ” – Jim Clark (GBR, Lotus-Climax)

(1965) – ” ” – Jim Clark (GBR, Lotus-Climax)

(1966) – ” ” – John Surtees (GBR, Ferrari)

(1967) – ” ”  – Dan Gurney (USA, Eagle-Weslake)

(1968) – ” ” – Bruce McLaren (NZL, McLaren-Ford)

(1970) – ” ” – Pedro Rodriguez (MEX, BRM)

(1972) – Nivelles – Emerson Fittipaldi (BRA, Lotus-Ford)

(1973) – Zolder – Jackie Stewart (GBR, Tyrrell-Ford)

(1974) – Nivelles – Emerson Fittipaldi (BRA, McLaren-Ford)

(1975) – Zolder – Niki Lauda (AUT, Ferrari)

(1976) – ” ” – Niki Lauda (AUT, Ferrari)

(1977) – ” ” – Gunnar Nilsson (SWE, Lotus-Ford)

(1978) – ” ” – Mario Andretti (USA, Lotus-Ford)

(1979) – ” ” – Jody Scheckter (SAF, Ferrari)

(1980) – ” ” – Didier Pironi (FRA, Ligier-Ford)

(1981) – ” ” – Carlos Reutemann (ARG, Williams-Ford)

(1982) – ” ” – John Watson (GBR, McLaren-Ford)

(1983) – Spa-Francorchamps – Alain Prost (FRA, Renault)

(1984) – Zolder – Michele Alboreto (ITA, Ferrari)

(1985) – Spa-Francorchamps – Ayrton Senna (BRA, Lotus-Renault)

(1986) – ” ” – Nigel Mansell (GBR, Williams-Honda)

(1987) – ” ” – Alain Prost (FRA, McLaren-TAG Porsche)

(1988) – ” ” – Ayrton Senna (BRA, McLaren-Honda)

(1989) – ” ” – Ayrton Senna (BRA, McLaren-Honda)

(1990) – ” ” – Ayrton Senna (BRA, McLaren-Honda)

(1991) – ” ” – Ayrton Senna (BRA, McLaren-Honda)

(1992) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Benetton-Ford)

(1993) – ” ” – Damon Hill (GBR, Williams-Renault)

(1994) – ” ” – Damon Hill (GBR, Williams-Renault)

(1995) –  ” ” – Michael Schumacher (GER, Benetton-Renault)

(1996) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(1997) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(1998) – ” ” – Damon Hill (GBR, Jordan-Mugen Honda)

(1999) – ” ” – David Coulthard (GBR, McLaren-Mercedes)

(2000) – ” ” – Mika Hakkinen (FIN, McLaren-Mercedes)

(2001) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(2002) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(2004) – ” ” – Kimi Raikkonen (FIN, McLaren-Mercedes)

(2005) – ” ” – Kimi Raikkonen (FIN, McLaren-Mercedes)

(2007) – ” ” – Kimi Raikkonen (FIN, Ferrari)

(2008) – ” ” – Felipe Massa (BRA, Ferrari)

(2009) – ” ” – Kimi Raikkonen (FIN, Ferrari)

(2010) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, McLaren-Mercedes)

(2011) – ” ” – Sebastian Vettel (GER, Red Bull-Renault)

(2012) – ” ” – Jenson Button (GBR, McLaren-Mercedes)

(2013) – ” ” – Sebastian Vettel (GER, Red Bull-Renault)

(2014) – ” ”  – Daniel Ricciardo (AUS, Red Bull-Renault)

(2015) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, Mercedes)

(2016) – ” ” – Nico Rosberg (GER, Mercedes)

(2017) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, Mercedes)

(2018) – ” ” – Sebastian Vettel (GER, Ferrari)

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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