F1 GP 70° Anniversario, le pagelle: Verstappen interrompe il dominio Mercedes

I promossi e i bocciati di un Gran Premio, il secondo a Silverstone, risoltosi a sorpresa ma con merito in favore di Verstappen e della Red Bull

In una domenica condizionata dal rendimento problematico degli pneumatici Pirelli, il Gran Premio del 70° Anniversario, secondo appuntamento in back-to-back a Silverstone, ci ha consegnato la prima vittoria non Mercedes della stagione. Max Verstappen e la Red Bull, con una gestione ottimale del degrado degli pneumatici, sono riusciti a prevalere nel duello con il duo di Brackley, che invece ha sofferto tanto il blistering.

L’ansimante Ferrari di questi tempi riesce a trovare ossigeno con il solo Charles Leclerc, autore di una prestazione maiuscola, mentre è ormai ai minimi termini il rapporto con uno sfiduciato Sebastian Vettel, malinconicamente fuori dai punti. Ma non indugiamo oltre, e passiamo a dare i voti al quinto weekend di questo 2020.

La festa della Red bull per la prima vittoria stagionale, ottenuta da Max Verstappen in quel di Silverstone nel Gran Premio del 70° Anniversario (foto da: twitter.com/RedBullRacing)

Red Bull Voto 10 – L’unica vera speranza di evitare una stagione con tutte vittorie Mercedes era Max Verstappen (voto 10). E l’olandese, alla prima occasione utile, non ha deluso le attese, portando a casa la nona vittoria in carriera e riportando il team di Milton Keynes al successo a Silverstone dopo 8 anni. Una prestazione maiuscola, quella del binomio austro-anglo-olandese, con la mossa di superare la Q2 al sabato con la hard che, alla fine, si è rivelata la chiave di volta della gara. Al resto hanno pensato una RB16 gentilissima con le mescole Pirelli e un Verstappen magistrale nella gestione della gara e del passo.

Una prova di maturità, l’ennesima, superata dal figlio di Jos, che davvero aspetta solo la macchina giusta per poter finalmente dare l’assalto al Mondiale. Buona prestazione, quindi, per Alexander Albon (voto 7). Vero, Max resta di un altro pianeta; ma per un pilota perennemente in discussione come lui prestazioni come quella di ieri non possono non servire a puntellare il sedile. Buon passo, buone manovre di sorpasso e un 5° posto che fa morale.

Mercedes Voto 6 – Fa strano dare solo una sufficienza al team di Brackley, ma nel secondo weekend di Silverstone non tutto ha funzionato, anzi. Dopo aver monopolizzato la prima fila per la terza qualifica consecutiva, e avendo ancora in mente il dominio della settimana prima, almeno fino ai -3 dalla bandiera scacchi, ci si aspettava l’ennesima cavalcata trionfale. E invece non è andata così. La combinazione di temperature più calde, mescole di un grado più morbide e pressioni più alte ha mandato in crisi la W11, scopertasi mangiagomme, anche con le hard.

Lewis Hamilton (voto 7.5), che immaginava una lotta tutta ‘in famiglia’ con Valtteri Bottas (voto 6), stavolta ha potuto poco per difendersi dal soverchiante Verstappen. Ma, come spesso gli succede, il nativo di Stevenage è riuscito a metterci una pezza, andando di rimonta nel finale su Leclerc e sul compagno di box, cogliendo un importante 2° posto (con giro record) in ottica Mondiale, agganciando a quota 155 Michael Schumacher. Per quanto riguarda il finlandese, il risultato (3°) è decisamente frustrante, come da lui stesso ammesso nel post-gara, non mancando una frecciata nei confronti del team per la strategia. Era anche partito bene, ma nei duelli si dimostra sempre un po’ troppo morbido. Non basta se vuole davvero mettere pressione a Lewis.

Ferrari Voto 5.5 – Un altro, atteso weekend di sofferenza per la squadra di Maranello, rischiarato da un super Charles Leclerc (voto 9). Il monegasco, dopo una qualifica difficile, ha sfoderato una prestazione maiuscola per visione di gara e maturità, per molti versi simile a quanto fatto da Verstappen. Con la differenza ben nota tra la SF1000 e la RB16. Il 4° posto conquistato, insistendo fino in fondo sul Piano C, ovvero la sosta unica, equivale ad un podio e, nella mestizia del momento Ferrari, rappresenta un raggio di luce in ottica futuro.

Discorso diametralmente opposto per la metà del box di Sebastian Vettel (voto 4.5). Silverstone non ha detto assolutamente bene al tedesco, 10° una settimana fa e 12° ieri. Più in generale, però, errore iniziale in curva 1 a parte, che chiaramente ha rovinato la gara, la situazione tra le parti è davvero al limite. Da un lato, è evidente la mancanza di motivazioni e di fiducia del nativo di Heppenheim; dall’altra, è altrettanto palese che Seb con il team, nello specifico Binotto, sia ai ferri corti, tra critiche aperte e punzecchiature varie. La stagione è ancora lunga e la domanda sul se sia conveniente andare avanti così non è più tanto campata per aria.

Racing Point Voto 4.5 – Lasciamo stare la ridicola sentenza FIA sul caso ‘Cestelli dei Freni’ e concentriamoci sul weekend del team con sede a Silverstone. Date le premesse, vale a dire ottimo passo gara nelle libere e Qualifiche molto buone, ci si attendeva che le macchine rosa potessero battagliare per il podio; e invece, complice anche una strategia discutibile, sono naufragate man mano, tanto da finire dietro anche a Leclerc ed Albon. Nico Hulkenberg (voto 7.5) merita comunque un bel voto, in primis per la splendida qualifica, poi per la gara molto positiva, che lo aveva visto precedere il compagno di box Lance Stroll (voto 5). Almeno fino ad una sospetta terza sosta, che lo ha mandato dietro al canadese. Ufficialmente, team e pilota hanno giustificato il tutto con pneumatici al limite sulla RP20 #27; il sospetto però di una mossa voluta, per evitare un risultato imbarazzante per Lance, resta…

McLaren Voto 6 – La scuderia di Woking è quella ammirata nelle prime uscite oppure quella ‘rientrata nei ranghi’ vista nelle due gare di Silverstone? Una domanda lecita, visto il weekend alquanto sofferto di Carlos Sainz (voto 5.5) e di Lando Norris (voto 6), con il giovane britannico ad arpionare due punti. La monoposto di Woking ha patito particolarmente il degrado degli pneumatici, soprattutto nella seconda parte, mentre a rovinare la gara dello spagnolo ci ha pensato una pistola difettosa al primo pit stop.

Renault Voto 5.5 – Come per la Racing Point, anche per la scuderia francese una gara che ha ridimensionato le attese create dal sabato. Gara all’indietro di Daniel Ricciardo (voto 5), che chiude 14° dopo lo splendido 5° posto in Qualifica. Partito bene, l’italo-australiano rovina tutto con un testacoda dopo la seconda sosta. In progressione, invece, Esteban Ocon (voto 6.5), che parte 14° e finisce 8° con un buon passo e una buona strategia.

AlphaTauri Voto 6+ – Punticino per la scuderia faentina e per Daniil Kvyat (voto 6.5), che parte 16° e finisce a punti, con una condotta di gara solida e costante, che lo porta anche davanti al compagno di box Pierre Gasly (voto 5.5), che invece non ha concretizzato il 7° posto sulla griglia ottenuto in Qualifica.

Alfa Romeo, Haas e Williams Voto 5 – Senza punti all’attivo il trio che, al momento, costituisce il gruppetto che chiude lo schieramento in termini di potenziale. Una situazione difficile soprattutto per le due motorizzate Ferrari, mentre la Williams si trova comunque in una situazione migliore rispetto al 2019, con la freccia messa per diventare l’ottava forza.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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