F1 Brasile 2017 – Anteprima ed Orari Diretta TV

Archiviati entrambi i discorsi iridati in favore di Lewis Hamilton e della Mercedes, il Circus della Formula 1 si lancia nella parte conclusiva della stagione. Per il penultimo appuntamento del 2017, le monoposto sfrecceranno ad Interlagos, sede del 45.esimo Gran Premio del Brasile. Date le premesse, ci si attende un fine settimana spettacolare, con una lotta senza esclusione di colpi con tre team pronti a darsi battaglia anche per lanciarsi al meglio nella rincorsa al 2018. Lewis Hamilton, Sebastian Vettel, Max Verstappen, senza dimenticare i rispettivi compagni di squadra, proveranno tutti ad aggiudicarsi una vittoria che può valere più del singolo successo di tappa.

Il circuito paulista di Interlagos sarà teatro del 45.esimo Gran Premio del Brasile (foto da: nosecretnews.com)

F1 BRASILE 2017: IL CIRCUITO DI INTERLAGOS

Sito a 16 km a sud del centro di San Paolo del Brasile, il circuito di Interlagos (così chiamato per la presenza dei laghi artificiali Guarapiranga e Billings) venne inaugurato il 12 Maggio 1940. La Formula 1 arriva a queste latitudini agli inizi degli anni ’70, prima con una gara fuori calendario (1972) quindi, dall’anno successivo, in pianta stabile. Il circuito originario era lungo circa 7.960 m e ospitò la categoria fino al ’77 e poi nel biennio ’79-’80. A seguito di drastici lavori di riammodernamento e di riprofilazione, il tracciato, come oggi lo conosciamo, vede la luce per il Gran Premio del 1990. La lunghezza scende a 4.309 m, con 15 curve (10 a sinistra e 5 a destra).

Il layout attuale di Interlagos (foto da: themotorsportarchive.com)

Al termine del rettilineo dei box, in salita, i piloti scollinano e affrontano la prima esse in forte discesa (sinistra-destra), ovvero la “Esse do Senna“, seguita subito dopo dalla Curva do Sol, curvone a sinistra che immette sulla Reta Oposta. Al termine di questo rettilineo, si affronta la staccata di curva 4 (a sinistra a 90°), seguita da curva 5, di raggio più ampio, facenti entrambe parte della Subida do Lago (in origine curva unica, con senso di percorrenza contrario. Un breve rettilineo in salita conduce alla Ferradura (6-7), seguito da due tornanti lenti (destra-sinistra) da raccordare con un cambio di direzione, ovvero Laranjinha e Pinheirinho. Un ulteriore allungo porta le monoposto ad una curva a destra e a gomito, il punto più lento della pista, il Bico de Pato (o Cotovelo). In accelerazione, i piloti si lanciano in discesa lungo il curvone Mergulho, seguito dalla staccata della Juncao, curva a sinistra che immette nell’ultima sezione. Questa, in salita e da affrontare in pieno, vede la presenza delle ultime due pieghe, ovvero la Subida dos Boxes e l’Arquibancadas, dopo la quale i piloti tornano sul traguardo.

F1 GP BRASILE: GIRO DI PISTA CON FELIPE MASSA, ANNO 2006

 

F1 BRASILE 2017: IL PRONOSTICO

Il Gran Premio del Brasile preannuncia grande spettacolo in pista. Vero, i Mondiali sono già in cassaforte, ma non mancano per nulla i motivi di interesse. Se vogliamo guardare alla classifica, abbiamo il tentativo di Valtteri Bottas di attentare alla seconda posizione di Sebastian Vettel. Grazie alle varie disavventure recenti del tedesco, e pur senza brillare, il finlandese della Mercedes si è portato a -15 dal pilota della Ferrari (262 a 277). E’ probabile che il team anglo-tedesco possa prodigarsi per aiutare il proprio pilota nell’impresa, eventualmente anche con una mano del neo Campione del Mondo. Sebastian Vettel, dal canto suo, ha bisogno come il pane di un risultato di livello, ovvero di una vittoria, per aiutare il morale suo e della squadra, soprattutto in vista della prossima stagione. In Messico i fatti della partenza hanno vanificato la gara, ma la SF70-H, vista anche la pole del sabato, si è mostrata all’altezza della situazione, probabilmente l’unica che avrebbe potuto contendere il successo a Max Verstappen. La Ferrari non vince da Budapest ed è arrivata l’ora di concretizzare, anche perchè un eventuale sorpasso subito da Bottas avrebbe il senso della beffa.

Sebastian Vettel e Lewis Hamilton, nel post gara in Messico. Il ferrarista dovrà difendere il 2° posto dal ritorno di Bottas, mentre l’inglese, in queste ultime due gare, proverà ad arricchire ancora di più la sua bacheca (foto da: momentogp.com)

Torniamo alla Mercedes. Come detto, in teoria Hamilton potrebbe anche pensare di aiutare Bottas nella sua rincorsa su Vettel. La realtà, toltosi il peso del Mondiale, è che il nativo di Stevenage proverà certamente ad onorare il titolo appena conquistato con un weekend ed una gara delle sue, a caccia del 10° successo di questo 2017. Riflettori puntati, ovviamente, anche su Max Verstappen, autore su questa pista un anno fa di una prestazione sontuosa sul bagnato. L’olandese, reduce dalla grande vittoria dell’Hermanos Rodriguez, proverà a dire la sua anche ad Interlagos, su un circuito che potrebbe sposarsi ancora bene con la RB13. Kimi Raikkonen, con due podi in fila alle spalle, può dare continuità alle sue ultime prestazioni, provando ad avvicinarsi a Daniel Ricciardo, distante 14 punti e con due ritiri sul groppone tra Austin e Città del Messico.

Tutta la soddisfazione di Max Verstappen, con Valtteri Bottas e Kimi Raikkonen sul podio di Città del Messico. In Brasile, l’olandese andrà a caccia del tris (foto da: deportivamichoacan.com)

Alle spalle dei big, il pacchetto di mischia per i restanti posti in top-10 vede Force India, Renault, McLaren, Williams e Toro Rosso in lizza. Attenzione in particolare ai motorizzati Renault, afflitti da gravi problemi di affidabilità nelle ultime settimane, e a Felipe Massa, stavolta per davvero all’ultimo Gran Premio del Brasile in carriera. Con la Sauber in teoria condannata al fondo del gruppo, si attende un rilancio della Haas, apparsa in confusione in Messico, benché Magnussen sia riuscito a cogliere un quasi miracoloso 8° posto.

F1 BRASILE 2017: ORARI TV

Il Gran Premio del Brasile 2017 sarà visibile in diretta esclusiva su Sky Sport F1 HD, mentre andrà in differita sulle reti Rai.

F1 BRASILE 2017 SKY (DIRETTA ESCLUSIVA)

Venerdì 10 Novembre 2017

Prove Libere 1: 13:00 – 14:30 (Sky Sport F1 HD)
Prove Libere 2: 17:00 – 18:30 (Sky Sport F1 HD)

Sabato 11 Novembre 2017

Prove Libere 3: 14:00 – 15:00 (Sky Sport F1 HD)
Qualifiche: 17:00 (Sky Sport F1 HD)

Domenica 12 Novembre 2017

Gara: 17:00 (Sky Sport F1 HD)

F1 BRASILE 2017 RAI (DIFFERITA)

Venerdì 06 Ottobre 2017

Prove Libere 1: 17:20 (Rai Sport)
Prove Libere 2: 21:20 (Rai Sport)

Sabato 07 Ottobre 2017

Prove Libere 3: 17:50 (Rai Sport)
Qualifiche: 23:20 (Rai 2)

Domenica 08 Ottobre 2017

Gara: 22:00 (Rai 2)

F1 BRASILE 2017: PNEUMATICI E METEO

In vista di Interlagos, la Pirelli ha reso note le scelte dei piloti, chiamati a scegliere tra le mescole Supersoft, Soft e Medium. I ferraristi e Max Verstappen avranno a disposizione 9 treni di pneumatici Supersoft, tre di mescola Soft e uno di Medium, seguiti dai piloti di McLaren e Sauber. Privilegiano di più le Soft in casa Mercedes, con Lewis Hamilton e Valtteri Bottas che avranno 8 Supersoft, 4 Soft e una Medium, come Daniel Ricciardo e i piloti di Force India, Toro Rosso e Haas. La scelta per così dire più estrema, invece, è operata dalle coppie di Renault e Williams, con 10 Supersoft, 2 Soft e una Medium.

Così si sono orientati i piloti nella scelta delle mescole Pirelli in vista del Gran Premio del Brasile (foto da: autoracing.com.br)

Queste le consuete dichiarazioni in vista del weekend di Mario Isola: “Così come per l’ultima gara in Messico, anche in Brasile abbiamo nominato mescole più morbide di uno step rispetto al 2016, quando venne portata qui la hard. È probabile che questa scelta concorra a un nuovo record del circuito di Interlagos. Questa è una gara molto sentita dal pubblico brasiliano e molto frenetica, con numerosi pit stop in passato e con un giro corto dove si assiste a parecchi sorpassi. Pianificare bene le soste è fondamentale per cercare di evitare il traffico in pista. Quest’anno la nomination è più morbida e i piloti hanno scelto al massimo un set di P Zero White medium, quindi nel weekend di gara si useranno principalmente pneumatici soft e supersoft“.

La preview della Pirelli del Gran Premio del Brasile 2017 (foto da: news.pirelli.com)

Il circuito paulista è di tipo medio-lento, caratterizzato da un alto carico aerodinamico e dal secondo tempo sul giro più breve del Mondiale dopo Monaco. Si gira in senso antiorario e l’altitudine (oltre i 750 metri sul livello del mare) crea qualche problema ai turbocompressori, anche se non come a Città del Messico. Dal punto di vista degli pneumatici, il circuito è di criticità medio-alta. Essendo le monoposto per la maggior parte del tempo impegnate in curva, molte delle quali in appoggio, gli pneumatici sono sottoposti a carichi rilevanti sia longitudinalmente che lateralmente. Dall’altro lato, con la riasfaltatura di tre anni fa, che ha eliminato gran parte dei bump tipici di questa pista, il grip è aumentato considerevolmente. Passando ai freni, il livello di difficoltà di Interlagos è medio, con una frenata davvero importante, in curva 1. Diamo infine un’occhiata al meteo previsto nel weekend. Venerdì dovrebbe essere variabile, con nubi sparse al mattino e forti possibilità di rovesci (80%) al pomeriggio; le temperature dovrebbero essere comprese tra i 22 ed i 25 C°. Situazione decisamente peggiore sabato, con tanta pioggia prevista praticamente lungo tutto l’arco della giornata; le temperature non dovrebbero superare i 20 C°. La gara dovrebbe essere asciutta, con cielo sereno o poco nuvoloso e temperature sui 22 C°.

F1 BRASILE: ALBO D’ORO

Come sottolineato in apertura, questo weekend si celebrerà la 45.esima edizione del Gran Premio del Brasile, inserito in calendario nel 1973 (l’anno prima si disputò una gara non valida per il Mondiale) e da allora sempre presente. Per 34 volte l’evento è stato ospitato dal circuito di Interlagos (1973-77 e 1979-80 nella vecchia configurazione; dal 1990 in quella attuale), mentre in 10 occasioni lo scenario è stato il circuito carioca di Jacarepaguà, Rio de Janeiro (1978 e 1981-89), oggi non più esistente essendo stato raso al suolo per far spazio al Villaggio Olimpico di Rio 2016. Il primatista di vittorie è Alain Prost, con 6 sigilli (ben 5 a Jacarepaguà e uno ad Interlagos), con Ayrton Senna a dominare la classifica delle pole position (6, delle quali 3 a Jacarepaguà e 3 ad Interlagos) e Michael Schumacher davanti a tutti per podi totali (10) e giri record (5). Passando ai Costruttori, è la McLaren il team più titolato, comandando come vittorie (12), pole position (11), podi totali (31) e giri record (10, come la Williams).

Con sei successi totali, Alain Prost è il pilota più vincente nella storia del Gran Premio del Brasile. In foto, la sesta ed ultima nel 1990, tra l’altro l’unica ad Interlagos (foto da: f1sport.it)

(1973) – Interlagos – Emerson Fittipaldi (BRA, Lotus-Ford Cosworth)

(1974) – ” ” – Emerson Fittipaldi (BRA, McLaren-Ford Cosworth)

(1975) – ” ” – Carlos Pace (BRA, Brabham-Ford Cosworth)

(1976) – ” ” – Niki Lauda (AUT, Ferrari)

(1977) – ” ” – Carlos Reutemann (ARG, Ferrari)

(1978) – Jacarepaguà – Carlos Reutemann (ARG, Ferrari)

(1979) – Interlagos – Jacques Laffite (FRA, Ligier-Ford Cosworth)

(1980) – ” ” – René Arnoux (FRA, Renault)

(1981) – Jacarepaguà – Carlos Reutemann (ARG, Williams-Ford Cosworth)

(1982) – ” ” – Alain Prost (FRA, Renault)

(1983) – ” ” – Nelson Piquet (BRA, Brabham-BMW)

(1984) – ” ” – Alain Prost (FRA, McLaren-TAG Porsche)

(1985) – ” ” – Alain Prost (FRA, McLaren-TAG Porsche)

(1986) – ” ” – Nelson Piquet (BRA, Williams-Honda)

(1987) – ” ” – Alain Prost (FRA, McLaren-Honda)

(1988) – ” ” – Alain Prost (FRA, McLaren-Honda)

(1989) – ” ” – Nigel Mansell (GBR, Ferrari)

(1990) – Interlagos – Alain Prost (FRA, Ferrari)

(1991) – ” ” – Ayrton Senna (BRA, McLaren-Honda)

(1992) – ” ” – Nigel Mansell (GBR, Williams-Renault)

(1993) – ” ” – Ayrton Senna (BRA, McLaren-Ford Cosworth)

(1994) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Benetton-Ford Cosworth)

(1995) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Benetton-Renault)

(1996) – ” ” – Damon Hill (GBR, Williams-Renault)

(1997) – ” ” – Jacques Villeneuve (CAN, Williams-Renault)

(1998) – ” ” – Mika Hakkinen (FIN, McLaren-Mercedes)

(1999) – ” ” – Mika Hakkinen (FIN, McLaren-Mercedes)

(2000) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(2001) – ” ” – David Coulthard (GBR, McLaren-Mercedes)

(2002) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(2003) – ” ” – Giancarlo Fisichella (ITA, Jordan-Ford Cosworth)

(2004) – ” ” – Juan-Pablo Montoya (COL, Williams-BMW)

(2005) – ” ” – Juan-Pablo Montoya (COL, McLaren-Mercedes)

(2006) – ” ” – Felipe Massa (BRA, Ferrari)

(2007) – ” ” – Kimi Raikkonen (FIN, Ferrari)

(2008) – ” ” – Felipe Massa (BRA, Ferrari)

(2009) – ” ” – Mark Webber (AUS, Red Bull-Renault)

(2010) – ” ” – Sebastian Vettel (GER, Red Bull-Renault)

(2011) – ” ” – Mark Webber (AUS, Red Bull-Renault)

(2012) – ” ” – Jenson Button (GBR, McLaren-Mercedes)

(2013) – ” ” – Sebastian Vettel (GER, Red Bull-Renault)

(2014) – ” ” – Nico Rosberg (GER, Mercedes)

(2015) – ” ” – Nico Rosberg (GER, Mercedes)

(2016) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, Mercedes)

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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