F1 2018 GP Ungheria, Vettel: “Weekend difficile, ma positivo avere due macchine sul podio”

Alla fine, la Ferrari lascia l’Hungaroring con un doppio podio. Un risultato, con Sebastian Vettel 2° e Kimi Raikkonen 3°, che un pò fa storcere il naso per come era sorto questo weekend; ma che, visto anche come poteva andare nell’altro senso, è un qualcosa da prendere e portare a casa, anche con ben più di un sospiro di sollievo. In particolare, ci riferiamo all’improvvida manovra di Valtteri Bottas sul tedesco in curva 2, quando mancavano 6 tornate alla fine. Solo per miracolo, infatti, Sebastian ne è uscito praticamente senza danni, limitando a 7 i punti persi da un Lewis Hamilton adesso a +24. La Mercedes, nei Costruttori, allunga a +10 sulla Ferrari.

Sebastian Vettel ha limitato i danni a Budapest, chiudendo al 2° posto il Gran Premio d’Ungheria 2018 (foto da: twitter.com/ScuderiaFerrari)

SEBASTIAN VETTEL (2° a +17.123) –Ieri in qualifica è stata dura per noi e dobbiamo lavorare ancora. Questo week-end è stato difficile, ma alla fine avere due macchine sul podio è un bel risultato” – dice Sebastian – “La monoposto è veloce ed è competitiva su quasi tutte le piste. Penso che la chiave sia sempre la consistenza nel fare punti enon mi sono certo fatto un favore la scorsa settimana. La nostra macchina ha ancora molto potenziale da sbloccare e per il prosieguo della stagione sono ottimista“.

Le Soft? Rifarei questa scelta, assolutamente. Nel primo stint siamo stati molto veloci e, purtroppo, ho perso secondi preziosi per colpa dei doppiaggi, oltre ad un altro paio durante la sosta ai box. Alla fine era difficile stare vicino a Bottas, ma sapevo che negli ultimi giri le mie gomme sarebbero state in condizioni migliori. Il contatto con lui? Non credo abbia colpe, sono cose che succedono. Però sono stato fortunato a non forare“, ha aggiunto il tedesco.

In conclusione, Vettel non crede sarebbe stato possibile andare oltre questo secondo posto, giudicando troppo ampio il gap conquistato nel frattempo da Hamilton: “Le ultrasoft erano molto più consistenti di quanto sembravano venerdì. Lewis aveva un grande gap su di me e anche se lo avessi ripreso non penso avrei potuto superarlo“.

KIMI RAIKKONEN (3° a +20.101) –Il terzo posto penso fosse il massimo a cui ambire oggi. La partenza non è stata l’ideale, ed è un aspetto sul quale dovremo lavorare, per renderci le cose un pò più semplici” – spiega Kimi, al quinto podio consecutivo – “Il giudizio sul nostro risultato finale varia in base all’angolo di visuale dal quale lo si guarda. Non è un disastro, ma si poteva certamente fare meglio. Di squadra abbiamo ottenuto un buon bottino di punti, ma abbiamo tutte le potenzialità per puntare più in alto“.

Kimi Raikkonen, premiato sul podio di Budapest con il trofeo per il terzo classificato (foto da: twitter.com/F1)

Abbiamo raggiunto Bottas dopo il primo pit, ma non avevo la possibilità di superarlo” – prosegue il Campione 2007 – “A quel punto, la nostra scelta è stata quella di fermarci di nuovo per riprovare nel finale. Almeno abbiamo recuperato una posizione. Oggi avevamo una buona velocità, ma non possiamo fare nulla per cambiare le cose. Prendiamo questi punti e guardiamo al prossimo gran premio“.

Infine, sulla mancanza d’acqua da bere sin dalle prime fasi, Raikkonen replica così: “Per me non è stato un grosso problema. Certo, è bello avere un po’ d’acqua in bocca ogni tanto e bere qualcosa. Ma è stato un piccolo problema, nulla di eccezionale. Alla fine la gara è andata via piuttosto velocemente, anche perché abbiamo continuato a spingere“.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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