F1 2018 GP Russia, Vettel: “Ci abbiamo provato. Buon podio, ma non quello che volevamo”

A Sochi, la Ferrari abdica pressoché definitivamente da ogni velleità iridata. La Mercedes, come da previsioni dopo le prime due giornate del weekend, ha dominato, seppur con qualche apprensione, piazzando una doppietta che fa quasi calare il sipario sul campionato. Sebastian Vettel ha lottato, provando e riuscendo anche nell’undercut su Hamilton; l’inglese, però, ha reagito subito di rabbia, portando via la posizione al rivale con un gran sorpasso in curva 5.

Il Gran Premio di Russia 2018 riserva a Sebastian Vettel un amaro 3° posto, che chiude di fatto ogni speranza iridata (foto da: twitter.com/ScuderiaFerrari)

Da quel punto in avanti, il tedesco è riuscito a restar vicino alle due Frecce d’Argento, senza però poter mai azzardare un sorpasso. Gara tranquilla ed isolata per Kimi Raikkonen, 4° al traguardo senza particolari spunti. Con Lewis ancora una volta sul gradino più alto del podio, il gap si è ulteriormente allargato a 50 punti; con cinque gare ancora da correre, solo l’aritmetica tiene ancora in gioco Sebastian. Discorso simile in classifica Costruttori, dove la Mercedes allunga a +53.

SEBASTIAN VETTEL  (3° a +7.487) –Per la Mercedes è stato di certo un gran weekend. Sono andati fortissimo sin dalle libere del venerdì, conquistando oggi una doppietta” – dice Vettel, parlando dei propri avversari – “Noi, invece, abbiam sofferto fin da venerdì, migliorando un pò ieri in qualifica. Purtroppo, però, su questa pista il gap che ci ha separato dalle Mercedes era troppo consistente“.

In gara la macchina si è comportata bene, ho potuto spingere e sono riuscito anche a tenere bene o male il ritmo di Hamilton e Bottas” – continua il pilota tedesco – “Tutto inutile, però, dato che mi mancava mezzo secondo per stare davanti. Ci ho provato in ogni modo, e alla fine sono anche contento per il podio. Ovviamente, però, non è il risultato che volevo ottenere“.

Il sorpasso di Lewis? Mi ha sorpreso, devo essere sincero” – conclude Sebastian, in riferimento alla manovra di Hamilton che ha di fatto vanificato l’undercut appena effettuato – “Non l’ho proprio visto negli specchietti e, quando mi si è affiancato, sono stato costretto ad aprire la traiettoria. Così lui è riuscito a passarmi“.

KIMI RAIKKONEN (4° a +16.543) –A dirla tutta, è stata una gara in gran parte noiosa per me, dato che ho girato quasi sempre in solitaria” – spiega un Raikkonen con ancor meno voglia di parlare del solito – “Non è stato però diverso da quello che mi aspettavo. In fondo, sapevo che più o meno sarebbe andata così. La macchina? Sono abbastanza contento. Ho avuto un buon feeling e dalle prove libere alle qualifiche il team ha svolto un buon lavoro a livello di setup“.

Gara anonima (non per demeriti propri, sinceramente) per Kimi Raikkonen a Sochi. Il finlandese ha concluso al 4° posto (foto da: twitter.com/ScuderiaFerrari)

MAURIZIO ARRIVABENE –Sin dal venerdì, questo è stato un weekend difficile per noi. Nonostante tutti i nostri sforzi nel trovare il setup ideale, non siamo mai riusciti ad essere abbastanza vicini da impensierire i nostri rivali” – ha commentato a fine gara il team principal Ferrari – “Rispetto al modo in cui siamo riusciti a competere su altre piste, qui a Sochi ci è mancato qualcosa, e non siamo riusciti a rosicchiare punti“.

Sulla carta, la prossima pista che affronteremo, Suzuka, dovrebbe avere caratteristiche molto simili a Silverstone. In Giappone, dunque, dovremmo avere qualche indicazione in più sull’attuale competitività della nostra monoposto. Dovesse andar bene, sapremo di avere gli strumenti giusti per lottare fino alla fine, nonostante la difficile situazione di classifica“, ha concluso Arrivabene.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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