Europei Under 21, risultati 2° giornata Gruppo A: 2-1 della Spagna sul Belgio, Azzurrini sconfitti 1-0 dalla Polonia

2° giornata – Gruppo A

Spagna Under 21 Belgio Under 21: 2-1

(6° pt Olmo, 24° pt Bornauw, 88° st Fornals)

Qualche variazione tattica e di quattro uomini per la Spagna rispetto alla gara persa contro l’Italia: De la Fuente abbandona il 4-1-4-1 per passare a un 4-4-1-1. In porta Antonio Sivera sostituisce Unai Simon, confermata la coppa di centrali difensivi Vallejo e Meré con Martin sulla destra. Cambio del terzino sinistro con Firpo che rileva Aaron Martin. A centrocampo Dani Ceballos arretra sulla mediana in coppia con Merino che sostituisce Zubeldia. Sugli esterni confermati Soler e Oyarzabal. Daniel Olmo sostituisce Fabian Ruiz (in panchina). Unica punta Borja Mayoral.

Tanti campi invece per la selezione belga che dal 4-3-3 passa al 4-2-3-1 cambiando tre effettivi rispetto alla gara d’esordio: in porta De Wolf rileva Jackers, in difesa Cobbaut si sposta sulla fascia sinistra in sostituzione di De Norre, con Cools sulla destra. Faes e Bornauw coppia difensiva. A centrocampo Heynen viene affiancato da Bastien con Mangala che si alza sulla trequarti con Schrijvers e Mbenza sugli esterni. Lukeabakio unica punta con Iseka che parte dalla panchina.

La Spagna domina il primo tempo, con il classico gioco di fraseggio e possesso palla con tanta velocità e movimento di tutti i giocatori in campo, con sempre Ceballos a dettare le geometrie. Iberici che infatti trovano l’immediato vantaggio dopo 6 minuti con Dani Olmo, bravo a cogliere un cross rasoterra di Soler dalla destra e battere a rete di prima con una girata di sinistro. Al 9° Spagna vicino al raddoppio con un’azione quasi fotocopia: Oyarzabal crossa basso per Mayoral che di sinistro in area manda fuori di poco. Il Belgio pare in confusione tattica e senza idee, affidandosi solo a sporadiche ripartenze, ma Under 21 belga che trova l’immeritato pari alla priam vera occasione corner del Belgio, Cobbaut fa da sponda per Bornauw che da pochi passi devia rocambolescamente in porta la palla dell’1-1. La Spagna però non si disunisce e prosegue il suo gioco, e al 32° ha un’altra chance: bel filtrante in area per Ceballos che sterza sul destro ma coglie il palo da posizione ravvicinata. Due minuti dopo Soler se ne va sulla sinistra con un dribbling e serve Ceballos posizionato a centro area, il tiro è però respinto da un attento De Wolf.

Nella ripresa Fornals sostituisce Sole e la Spagna riparte con una gara dominata tramite un veloce possesso palla a controllare la partita, contro un Belgio che nei secondi 45 sparisce dal campo. Al 50° doppia chance in pochi minuti per Fornals, che prima impegna alla parata De Wolf con il destro, poi non sfrutta al massimo un liscio della difesa belga e di testa colpisce troppo centrale. Al 54° Ceballos pennella col destro su punizione ma la palla si stampa sulla traversa, sul facile tap in Mayoral colpisce male di testa. Minuto 61 triangolo veloce della Spagna con Fornals che di tacco smarca in area Ceballos, il giocatore del Real Madrid arriva davanti alla porta ma alza troppo il sinistro. Il Belgio è inconsistente e molle e non riesce nemmeno a sfruttare quelle poche ripartenze che la Spagna concede, affidandosi solo a spunti individuali di Amuzu e di uno spentissimo Schrijvers, unici a impegnare alla parata Sivera nel secondo tempo. Al 67° doppio miracolo di De Wolf su Olmo e Firpo che tiene a galla i suoi, ma non può nulla al 88° quando la Spagna corona una partita giocata a senso unico: recupero palla difensivo iberico, Ceballos serve nello spazio di trequarti Fornals che avanza e scarica un destro potente e preciso che trafigge De Wolf e vale il 2-1 finale. Spagna che guadagna i primi 3 punti e può ancora sperare nella qualificazione. Belgio eliminato dall’Europeo con 2 sconfitte in 2 partite. 

Italia Under 21Polonia Under 21: 0-1

(40° pt Bielik)

Luigi di Biagio ne cambia 4 rispetto alla gara vittoriosa contro la Spagna, dentro Bastoni, Adjapong, Orsolini e Cutrone al posto di Bonifazi, Calabresi, Zaniolo e Kean. Confermato in porta Meret, con Mancini in difesa in coppia con Bastoni, con Dimarco e Adjapong terzini. Centrocampo Barella, Mandragora e Pellegrini. Chiesa, Orsolini e Cutrone trio d’attacco.

Polonia che cambia modulo rispetto al 4-3-3 iniziale e si dispone con un più coperto 5-4-1 rilevando l’esterno Michalak per aggiungere un terzo centrale difensivo come Bochniewicz. Grabara in porta, difesa a 5 con Pestka, Bochniewicz, Bielik, Wieteska, e Fila. Centrocampo con Dzicek e Zurkowski in mediana con Szymanski e Jagliello ad agire sugli esterni. Kownacki unica punta.

L’Italia prova subito a prendere in mano le manovre di gioco, ma più che una vera organizzazione gli Azzurrini contano soprattutto su delle iniziative individuali soprattutto con Chiesa. É dell’ala Viola infatti la prima conclusione verso la porta, con un destro a giro che però termina largo. Il giocatore della Fiorentina c prova anche al 8° con una buona percussione in area, ma il suo sinistro è ben respinto. Di contro la Polonia è ben schierata e compatta col suo 5-4-1 e prova a colpire l’Italia con le ripartenze. Al 20° di gioco tentativo di Pellegrini che svirgola col destro. Azzurrini che tengono di più la palla, ma la manovra è lenta e con poco movimento e favorisce la fase difensiva polacca. Tra il 26° e il 29° doppia chance per Chiesa che trova una doppia risposta di Grabara abile a negargli il gol prima su un sinistro ravvicinato e poi su una conclusione rasoterra. Alla mezzora l’occasione più grossa che capita agli Azzurrini nel primo tempo: progressione di Chiesa sulla sinistra, l’ala mette in mezzo rasoterra per Mandragora che sul dischetto del rigore tutto libero manda fuori col sinistro. Ci provano anche Barella e Mancini di testa, ma al 40° arriva l’improvviso vantaggio della Polonia: punizione guadagnata sulla trequarti, Kownacki alla battuta prende la barriera, ma sulla respinta è lesto Bielik a calciare di sinistro e a beffare Meret per l’1-0. Al 43° Italia che trova il pari con un sinistro a giro di Orsolini, ma l’azione era viziata da fuorigioco e rete annullata. Brutta prima frazione per gli Azzurrini che appaiono a corto di idee e di manovre di gioco.

Nella ripresa entra Kean per Orsolini, ma il leitmotiv della partita non cambia e nemmeno l’atteggiamento dell’Italia che prova a rompere il fortino difensivo polacco solo con spunti dei singoli. Sò 50° Pellegrini prova la girata in area ma il pallone termina alto, un minuto dopo doppia occasione: prima Mandragora pesca bene Chiesa che tira al volo di sinistro con Grabara che mette in corner, sul successivo angolo Bastoni manda alto da posizione ottimale. Al 56° entra Tonali ma gli Azzurrini sono spuntati nelle idee, producendo una manovra lenta, sterile e prevedibile contro una Polonia iper compatta e solida dietro. Al 74° l’ultima opportunità con Pellegrini che con un violento destro prende la traversa. Dopo 4 minuti di recupero finisce una brutta partita degi Azzurrini: vince la Polonia 1-0 che sale a quota 6 punti nel Gruppo A e si avvicina alle semifinali, Italia ferma a 3 e che si complica la vita e si dovrà giocare tutto all’ultima giornata col Belgio già eliminato.

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Riccardo Tanco

Informazioni sull'autore
Classe 1993, abito nella provincia di Milano. Tifoso dell'Inter. Giocatore preferito: Adriano
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