Europa League, calendario con date e orari Gruppo A: tutto sugli avversari della Roma

Venerdì scorso si sono tenuti i sorteggi di Europa League che, oltre a Milan e Napoli, hanno vista impegnata anche la Roma. Testa di serie dell’urna, la squadra di Fonseca ha pescato un girone tutto sommato abbordabile, con Cluj, Young Boys e CSKA Sofia. I giallorossi partono sicuramente favoriti per la vittoria finale, ma a certi livelli, si sa, nulla può essere dato per scontato.

L’esordio ufficiale avverrà in terra svizzera il 22 ottobre contro lo Young Boys (ore 18:55). Una settimana dopo sarà il turno del CSKA Sofia in visita all’Olimpico (ore 21:00), gara cui seguirà dopo altri sette giorni la partita col Cluj (ore 18:55), sempre in terra amica. Il girone di ritorno si disputerà tra il 26 novembre e il 10 dicembre e vedrà la Roma affrontare, ad una settimana di distanza una dall’altra: Cluj (in trasferta, ore 21:00), Young Boys in casa (ore 21:00) e CSKA Sofia in terra bulgara (ore 18:55).

Roma, tutto quello che c’è da sapere sugli avversari dei girondi di Europa League: lo Young Boys

Young Boys per l'onore, siamo migliorati - Ultima Ora - ANSA.it

Cenni storici – Lo Young Boys è sicuramente l’avversario più ostico che si troverà ad affrontare la Roma in questo gruppo eliminatorio. Club fondato nel 1898, nella sua storia ha vinto ben 14 campionati svizzeri e sette coppe nazionali, oltre a una Supercoppa. Eterna rivale del Basilea, lo scorso anno è riuscita a centrare il double, venendo poi eliminata ai preliminari di Champions dal Midtjylland. Nel passato recente la ricordiamo per una doppia sfida alla Juventus di Ronaldo nei gironi di Champions due stagioni fa. Il massimo traguardo raggiunto a livello continentale è una semifinale di Coppa Campioni nel 1959.

La rosa – Lo Young Boys è una squadra che abbina una buona dose di esperienza a qualche giovane di talento. Il giocatore più affermato a livello internazionale è sicuramente Miralem Sulejmani, attaccante esterno adattabile su ambo le fasce, ex tra le altre di Ajax e Benfica. Occhio anche a Cristopher Martins, interessante play lussemburghese e a Fabian Lustenberger, esperto centrale classe ’88 con un passato in Bundesliga tra le file dell’Herta Berlino.

L’allenatore – Gli svizzeri sono allenati da Gerardo Seoane, ex calciatore con un passato nella Liga spagnola. La squadra gioca con la difesa a quattro variando molto, a seconda delle situazioni, il resto dello schieramento. Occhio alla velocità degli esterni offensivi, un elemento su cui Seoane punta molto e che potrebbe mettere in difficoltà i giallorossi.

La stella – La stella della squadra, come detto, è il serbo Sulejmani. Attenzione però anche all’attaccante camerunense Nsame, già a segno due volte in campionato e vero e proprio punto di riferimento offensivo dei gialloneri.

Il talento – Gianluca Gaudino: segnatevi questo nome perché potrebbe rivelarsi una bella gatta da pelare per Fonseca. Figlio dello “scugnizzo” tedesco, Maurizio, il classe 1996 ha un passato tra le file del Bayen si Pep Guardiola. Dall’anno scorso è in Svizzera e ha contribuito alla vittoria del double con cinque gol e nove assist in 34 presenze complessive. E pensare che è un regista…

Cluj

CFR Cluj » Rosa 2020/2021

Cenni storici – Presenza costante del palcoscenico europeo, principale o secondario, da diversi anni, il Cluj è una squadra da prendere con le “pinze”. Campione di Romania in carica, ha iniziato questa stagione non senza qualche difficoltà: tre vittorie e altrettanti paeggi in sei giornate, che l’attestano ora a terza forza nel torneo. Durante la sua storia, cominciata nel 1907, il Cluj ha vinto sei campionati romeni e quattro Coppe di Romania. In Europa è stata finalista nella Coppa Intertoto 2005, perdendo contro il Lens. Mentre ha affrontato (e battuto) la Roma nei gironi di Champions del 2009, 2-1 all’Olimpico. Lo scorso anno è toccato alla Lazio, sconfitta col medesimo punteggio in terra romena, a dimostrazione che i campioni di Romania non saranno un avversario agevole.

La Rosa –Squadra composta in prevalenza da calciatori romeni, con un buon mix di stranieri. Tra questi spicca il centrale della Bosnia Mateo Susic, ma soprattutto la coppia francese formata da Pereira e Omrani.

L’allenatore – Il tecnico dei rumeni è Dan Petrescu, vecchia conoscenza del nostro calcio con indosso le maglie di Foggia e Genoa. Usa schierare i suoi con un bilanciato 4-4-2, ma ha adoperato anche il 4-3-3. Uno dei suoi intoccabili è il venezuelano Rondòn, esperto attaccante classe 1986.

La stella – Ed è proprio Omrani il giocatore più talentuoso della rosa. Attaccante, dieci gol lo scorso anno, Omrani è un talento sbocciato a metà: primi passi mossi tra le file del Marsiglia di Deschamps per poi essere proprio al Cluj, dove gioca dal 2016, ed è diventato un vero idolo dei tifosi.

Il talento – In una squadra piuttosto vecchia, 29 anni l’età media, risalta il giovane attaccante Claudiu Petrilla, 20 anni ancora da compiere e già stabilmente in prima squadra da un paio di stagioni. Un gol per lui in queste prime gare di campionato. Da tenere particolarmente d’occhio, così come il suo compagno di squadra Valentin Costache, ala sinistra classe 1998, con quattro gol e sei assist all’attivo la passata stagione.

CSKA Sofia

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Cenni storici – Sicuramente la squadra meno talentuosa che si ritrovi nel gruppo, sebbene sia quella dal passato più glorioso. Fondata nel 1948, la squadra bulgara è stata assoluta dominatrice entro i confini nazionali vincendo 31 Scudetti e 20 Coppe di Bulgaria. La squadra ha raggiunto, inoltre, tre semifinali europee, due di Coppa dei campioni (1967 e 1982) e una di Coppa delle coppe (1989). Tra i volti noti passati per la squadra di Sofia non si possono trascurare due icone del calcio bulgaro come Stoichkov (ex Barcellona e Parma) e Berbatov (glorioso passato al Manchester United).

La rosa – Ora la rosa è molto più ridimensionata, anche se conta tra le sue file l’ex juventino Beltrame, che in Bulgaria si è subito affermato come giocatore più talentuoso della squadra. Per il resto, la maggior parte dei giocatori è di nazionalità bulgara e non ha avuto grande fortuna a livello internazionale. Spicca la presenza in rosa dell’ex Liverpool Jerome Sinclair.

L’allenatore – L’allenatore è il bulgaro Stamen Belchev, subentrato quest’anno a Milos Kruscic. La sua squadra si basa sul 4-3-3 e fa affidamento su uno zoccolo duro di uomini presenti in squadra da tempo, come il portiere Busatto e da un paio di elementi di assoluto valore come Beltrame e Sowe.

Le stelle – Stefano Beltrame, ex promessa (mancata) della Juventus, ha trovato la propria dimensione in Bulgaria dopo un lento peregrinare tra i land dei Paesi Bassi. In squadra dallo scorso anno, ha contribuito a farle raggiungere il secondo posto trascinandola con il “10” sulle spalle. Per lui affrontare la Roma sarà una bella occasione di riscatto. Da tenere d’occhio anche il gambiano Ali Sowe, 26 anni e un passato da “nomade” in Italia dove ha vestito, tra le altre, le maglie di Chievo, Lecce, Salernitana e Pescara. Ben 13 i gol nella passata stagione, motivo per cui gli uomini di Fonseca dovranno stargli attaccati alle costole.

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