Emergenza Coronavirus, Serie A con più costi che entrate

La Serie A è in una fase di crisi profonda determinata dall’emergenza Coronavirus. Se non ripartire ha un costo importante, anche un’eventuale ripresa delle partite determinerà danni economici importanti.

Serie A, logo ufficiale
Logo ufficiale della Serie A Fonte: Facebook Serie A



Le società della Serie A si stanno piano piano adeguando ai nuovi dettami della Lega e del Governo in primis. Le spese ulteriori che peseranno sulle società, visti i controlli che saranno tenuti a svolgere. Oltre a ciò ci saranno le misure di distanziamento sociale per garantire una ripresa più sicura possibile.

Vediamo quali sono i costi che si dovranno sobbarcare le singole società di Serie A per la ripartenza:

Una prima cifra riguarda i quasi 6mila euro per i tamponi a tutto lo staff ed ai giocatori, che raggiungeranno circa le 50 persone. Quindi il prezzo di ciascun test da effettuare presso struttura privata varierà dai 100 ai 150 euro. In totale per ciascuna società si dovranno effettuare 1000 tamponi, circa 20mila in totale.

La seconda riguarda i prodotti per l’igienizzazione e la sanificazione dei locali. La cifra di spesa si aggirerà intorno agli 8-10mila euro. Tra quelli più importanti si trovano disinfettanti, mascherine, guanti, camici, cuffie.

A queste cifre vanno aggiunti 5mila euro come primo intervento di sanificazione straordinario, più crica 2mila euro per il mantenimento degli ambienti secondo le norme sanitarie. Tutte spese che si rivarranno a seconda dei locali a disposizione di ogni società. Più se ne hanno e più i costi aumentano.

Altra parte importante, non meno dolorosa, è quella rappresentata dai ritiri. Juventus e Roma hanno gà provveduto in questo senso, vista la presenza di foresteria. Per le altre società è previsto un ritiro con pernottamento in albergo, a 4-5 stelle, pensione completa, con dieta controllata. Ogni società dovrà spendere una media di 5mila euro al giorno. Se il periodo di allenamento sarà di 15 giorni circa, la spesa totale dovrebbe aggirarsi intorno ai 60mila euro.

Una spesa finale attorno ai 400mila euro per sanificazione e altre voci. Per molte società sarà un problema, visto che hanno scarsa liquidità. A questo aspetto bisogna aggiungere il fatto che gli sponsor si sono bloccati.

Riprendere a giocare vorrebbe dire affrontare spese più alte, ma anche recuperare una parte delle entrate. Fermarsi, invece, porterebbe immediatamente ad una interruzione di contrattazione dei giocatori.

I club stanno cercando di tutelarsi contro un’eventuale messa in mora o possibili cause. Hanno chiesto un modulo specifico alla Federazione.

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Lorenzo Carrega

Informazioni sull'autore
Giornalista Pubblicista. Esperienze in ambito giornalistico locale, non solo di sport, ma anche di cultura e tempo libero. La scrittura è la mia passione
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