Emergenza Coronavirus, ripresa Serie A: da scartare ipotesi 1 partita ogni 2 settimane

Nei prossimi giorni il Governo dovrebbe dare il via libera alla ripresa degli allenamenti, a cui, dopo tre settimane, dovrebbe seguire la ripresa della Serie A. Tra le tante ipotesi in vaglio c’è anche l’idea di disputare una partita ogni due settimane per un maggior controllo sanitario dopo l’emergenza Coronavirus, ma è un’opzione da scartare, visto che servirebbero sei mesi per completare la stagione calcistica italiana 2019-2020   

Tutti i campionati dovranno concludersi entro il 2 agosto, perché dal 3 agosto inizierà il periodo dedicato esclusivamente alle coppe europee, seppur ci siano ancora diverse ipotesi sulle modalità di completamento di Champions League e Europa League.

Questa premessa è d’obbligo, così come la volontà unanime delle squadre della Lega Serie A di riprendere e concludere il campionato regolarmente, soprattutto dopo i protocolli inviati dalla FIGC al Governo, istituiti dalla Commissione Scientifica, per affrontare al meglio il ritorno in campo a causa dell’emergenza sanitaria globale, causata dal pericolo di diffusione e contagio del Coronavirus, al secolo Covid-19.

In realtà, alcuni paesi hanno deciso di concludere anzitempo e definitivamente i rispettivi campionati, ma le istituzioni italiane portano avanti il loro obiettivo, così da non far crollare tutto il sistema in una crisi economica senza precedenti.

Se tutto va bene, gli allenamenti riprenderanno tra il 4 e il 18 maggio. Dopo tre settimane, secondo una possibile ed ipotetica scaletta, si potrebbe tornare in campo tra il 31 maggio e il 14 giugno, massimo il 21 giugno, perché servono almeno 45 giorni, cioè sei settimane, per portare a termine la Serie A 2019-2020 entro la nuova deadline prevista. 

Il problema, però, resta sempre il controllo e il rispetto dei protocolli per abbattere il pericolo di nuovi contagi, visto che in caso di altre positività, seppur non ci siano ancora decisioni al momento, sarebbe assolutamente obbligatorio e necessario sospendere definitivamente il campionato. 

Nelle ultime ore è circolata anche l’ipotesi di disputare una sola partita ogni due settimane, proprio per ovviare a questa necessità.

A quel punto, però, sarebbe impossibile concludere entro il 2 agosto la stagione calcistica, visto che servirebbero addirittura 24 settimane, cioè sei mesi per completare il campionato. 

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Benito Letizia

Informazioni sull'autore
Direttore di Stadiosport. Giornalista Pubblicista, Laureato in Lettere Moderne e Filologia Moderna presso l’Università Federico II di Napoli. "Il calcio è vita".
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