Emergenza Coronavirus: Premier League pensa a 5 sostituzioni a partita in caso di ripresa e di giocare in Cina

Logo della Premier League. Fonte: Wikipedia Premier

L’obiettivo della Premier League è terminare la stagione, ma nel modo più sicuro possibile. Dalle sostituzioni alla Cina, tutto volto alla salvaguardia della salute dei calciatori, che intanto devono discutere sul tema del taglio degli stipendi

L’emergenza Coronavirus tiene sulle spine il calcio mondiale e molti campionati pensano alle possibili soluzioni per terminare la stagione in corso. Dall’Inghilterra arriva una proposta significativa: in Premier League, si starebbe pensando alla possibilità di aumentare a 5 il numero delle sostituzioni durante le partite.

I match restanti del massimo campionato inglese sono 92 da giocare in 40 giorni e l’idea dei 5 cambi è nata per preservare la salute dei calciatori. Dopo un lungo periodo di stop degli allenamenti, infatti, i giocatori delle varie squadre risulteranno in una forma fisica non ottimale e le tante gare in pochi giorni sono un alto rischio per gli infortuni, che verrebbe attenuato dalla nuova proposta.

C’è anche un’altra clamorosa notizia che riguarda la Premier League. Secondo quanto riportato da The Athletic, alcuni club avrebbero avanzato la proposta di terminare la stagione lontano dall’Inghilterra, bensì in Cina. Una soluzione volta sia a completare il campionato senza troppi intoppi e sia a non intasare ulteriormente il sistema sanitario inglese.

La Cina, come sappiamo, è il Paese in cui si è diffuso il COVID-19, ma che attualmente fa registrare molti meno casi rispetto all’Europa e agli Stati Uniti. La situazione legata alla pandemia del Coronavirus è effettivamente migliorata lì, ma per alcuni addetti ai lavori rimane comunque una soluzione infattibile, che troverebbe l’opposizione di UEFA ed ECA, come riporta il sito inglese The Athletic.

Intanto i protagonisti del calcio d’Oltremanica devono discutere della spinosa questione legata ai tagli degli stipendi. L’associazione calciatori inglese, infatti, è al momento sotto i riflettori dell’opinione pubblica, e nella giornata odierna dovrebbe esserci un summit da cui verrà presa una decisione in merito. Intanto il Newcastle e Tottenham hanno anticipato i tempi, riducendo i salari dei propri dipendenti.