Emergenza Coronavirus, Olimpiadi Tokyo 2020 slittano ad ottobre? Tutte le ipotesi

Dal mondo dello sport spingono affinché saltino o slittino le Olimpiadi di Tokyo, in programma questa estate, ma il CIO per il momento resiste e valuta due ipotesi qualora non si riuscisse a disputare nella normale finestra di luglio: spostamento ad agosto o slittamento ad ottobre 

Il mondo dello sport è completamente fermo e non potrebbe essere altrimenti. L’emergenza legata alla diffusione del contagio del Coronavirus e al pericolo di arrischiare maggiormente le condizioni già difficilissimi attuali sta mettendo in ginocchio tutto il sistema. 

Mentre in Italia e nel resto del mondo tutto lo sport si è fermato, in attesa di nuovi sviluppi e delle decisioni da parte dei rispettivi governi, le discussioni ora sono attorno al Comitato Olimpico Internazionale, che ha confermato, almeno per il momento, lo svolgimento delle Olimpiadi di Tokyo, in programma questa estate dal 24 luglio fino al 9 agosto. 

Infatti, il CIO nei giorni scorsi ha addirittura incoraggiato tutti gli atleti a continuare ad allenarsi e prepararsi per la competizione, evidenziando come ci siano ancora più di quattro mesi per prendere qualsiasi decisione, senza dover accelerare i tempi e, quindi, rischiare di cadere in errori e drastiche conseguenze anche economiche, oltre che sportive. 

Quindi, almeno per il momento almeno, non è in agenda la cancellazione delle Olimpiadi di Tokyo 2020, come ha confermato il presidente della commissione, Thomas Bach, il quale non vuole certamente sottovalutare la situazione, ma nemmeno anticipare qualsiasi decisione riguardo una competizione che si disputerà in un momento in cui l’emergenza potrebbe essere diversa o del tutto debellata. 

Le tempistiche permettono di essere ottimisti, da questo punto di vista, e il CIO attenderà nuovi sviluppi nei prossimi mesi, così da non speculare sulle voci o sulle ipotesi sanitarie future, come confermato anche dal capo dell’atletica leggera del comitato olimpico internazionale, Sebastian Coe

Eppure, nelle ultime ore si sarebbe creato un vero e proprio scisma nel CIO, visto che Kaori Yamaguchi, membro del comitato olimpico giapponese, ex campionessa di Judo e medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Seoul del 1988, avrebbe chiesto il rinvio dell’edizione 2020 per dare priorità allo stato d’animo degli atleti, in questo momento impossibilitati a prepararsi e ad allenarsi a dovere a causa dell’allarmante pandemia mondiale. 

In realtà, l’allarme lanciato da Yamaguchi arriva dopo quello lanciato dal presidente del CONI, Giovanni Malagò, che ha chiesto di procedere con buon senso e di decidere entro fine maggio-inizio giugno, e del comitato olimpico statunitense, in primis da parte dello USA Swimming, il quale, invece, vuole che si dia priorità alla salute mentale e fisica degli atleti, ad oggi sotto ansia e stress. 

Intanto, però, la Fiamma Olimpica è arrivata in una base militare, quella di Matsushima a Miyagi, in Giappone, dopo il passaggio di consegue in Grecia, nella madre patria Atene, accolta dal ministro olimpico giapponese, Seiko Hashimoto. Il percorso in terra asiatica inizierà la prossima settimana, ma senza spettatori a causa delle restrizioni legata all’emergenza Coronavirus. 

Tornando al CIO, in realtà, Bach non vuole rimanere con le mani in mano e già sta lavorando a possibili soluzioni, qualora ovviamente fosse impossibile lo svolgimento delle Olimpiadi di Tokyo. Il presidente avrebbe già in mano tre ipotesi per la risoluzione del problema. 

Infatti, in quel di Maison Olympique, tutti i giorni una task force del CIO, insieme ad alti funzionari dell’OMS, del governo giapponese e del Comitato delle Olimpiadi di Tokyo 2020, ha il compito di riunirsi in call conference per esaminare tutti i dati e le statistiche legate all’emergenza Coronavirus. 

Le 3 Ipotesi: PIANO A, PIANO B e PIANO C

Il CIO sta valutando queste ipotesi, ognuna delle quali ha dei pro e dei contro: 

  • PIANO A: svolgimento regolare delle Olimpiadi Tokyo 2020 dal 24 luglio al 9 agosto 
  • PIANO B: spostamento delle Olimpiadi Tokyo 2020 nella finestre delle Paralimpiadi, quindi dal 25 agosto al 6 settembre 
  • PIANO C: slittamento delle Olimpiadi Tokyo 2020 in autunno, quindi dal 9 al 25 ottobre 

1° Ipotesi, il PIANO A: le Olimpiadi Tokyo 2020 si svolgono regolarmente nelle date prestabilite, dal 24 luglio al 9 agosto  

Il Piano A, l’ipotesi migliore e più auspicata, è lo svolgimento regolare della competizione. In tal caso, le Olimpiadi di Tokyo inizierebbero il 24 luglio, con cerimonia d’apertura allo Stadio Olimpico

Con questo piano, l’obiettivo è rendere il Giappone libero dal virus, senza più contaminazioni, così da non creare problemi nella gestione del Villaggio Olimpico

2° Ipotesi, il PIANO B: le Olimpiadi Tokyo 2020 si disputeranno nella finestra delle Paralimpiadi, dal 25 agosto al 6 settembre 

Il Piano B è anche la prima alternativa, quella preferita dal CIO, perché si sfrutterebbero semplicemente le date dedicate alle Paralimpiadi, quindi dal 25 agosto al 6 settembre, posticipando le Olimpiadi di Tokyo 2020 solo di un mese. 

E’ probabile, però, che con questa ipotesi l’apertura delle Olimpiadi verrebbe anticipata di quattro giorni, quindi il 21 agosto. 

Questo piano sembra quello favorito dal governo giapponese, che avrebbe un mese in più per bonificare le aree olimpiche, così da garantire una maggiore sicurezza agli atleti e, soprattutto, non sconvolgerebbe l’organizzazione della competizione.

Qualora si procedesse con questo piano, è ovvio che le Paralimpiadi verrebbero spostate al 22 settembre al 4 ottobre. 

3° Ipotesi, il PIANO C: spostamento delle Olimpiadi Tokyo 2020 dal 9 al 25 ottobre 

L’ultima ipotesi è sicuramente quella più suggestiva, visto che il Piano C è basata sulla precedente esperienza del 1964, quando cioè le ultime Olimpiadi celebrate a Tokyo si svolsero ad ottobre. 

In tal senso, l’edizione dei Giochi Olimpici 2020 verrebbe messa in scena dal 9 al 25 ottobre, spostando le gare di marcia e maratona a Tokyo, rispetto all’attuale collocazione a Sapporo

Dal punto di vista ambientale, il clima sarebbe gradevole, talmente tanto da permettere lo spostamento nella capitale giapponese anche di tutti quei giochi che il CIO aveva stabilito ad Hokkaido

Questo piano, però, ha dei grossi problemi, visto che ad ottobre il calcio e il basket sarebbero in pieno svolgimento e non è detto che i club siano così disposti a rilasciare i propri giocatori in quel periodo. 

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Benito Letizia

Informazioni sull'autore
Direttore di Stadiosport. Giornalista Pubblicista, Laureato in Lettere Moderne e Filologia Moderna presso l’Università Federico II di Napoli. "Il calcio è vita".
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