Emergenza Coronavirus: ecco quanto risparmierebbero i club di serie A con taglio stipendi

L’emergenza Coronavirus comporterà delle conseguenze anche per la serie A, che dovrà inevitabilmente ammortizzare un contraccolpo finanziario che si prospetta pesante. Ecco quanto si alleggerirebbe, dunque, il monte ingaggi delle società nel caso, come prospettato, venisse appovato un taglio degli stipendi del 30%:

 

La serie A corre ai ripari, in vista di un post emergenza Coronavirus che si prospetta a dir poco difficile. Una delle priorità che, in questo momento, i club stanno considerando è sicuramente quello degli ingaggi dei calciatori.

Inevitabilmente una pandemia mondiale che chiude anzitempo un campionato determina una necessità di ridiscutere gli emolumenti, anche alla luce del mancato impiego dei giocatori in campo.

Nei giorni scorsi si è discusso di un possibile taglio lineare del 30% su ogni ingaggio. Quanto risparmierebbero, quindi, le società?

A fare la parte del leone, in questa speciale classifica, è la Juventus, che nella giornata di ieri ha deciso spontaneamente di tagliare lo stipendio ai giocatori (che hanno accettato senza condizioni) e al tecnico Sarri. Questo “taglio” si stima che porterà nelle cassa bianconere un risparmio di almeno 90 milioni di euro.

Parlando dell’Inter, invece, con il solo taglio degli stipendi dei due top della squadra, ovvero Romelu Lukaku ed Eriksen, si risparmierebbe una cifra vicina ai 5 milioni di euro.

Per quanto riguarda l’altra squadra di Milano, il Milan, la parte del leone la fa Donnarumma, con i suoi 6 milioni di euro annuali che, con una sforbiciata, permetterebbero a Gazidis e alla dirigenza di recuperare qualcosa come 2 milioni di euro.

Se consideriamo anche Ibrahimovic e Romagnoli (rispettivamente 3,5 e 3 milioni di euro), poi, si arriverebbe a un risparmio totale di circa 11 milioni di euro.

In casa Napoli, invece, la parte del leone sul monte ingaggi, invece, la fa Kalidou Koulibaly. Il difensore senegalese, con il suo emolumento da 6 milioni all’anno, consentirebbe una boccata di ossigeno di circa 2 milioni di euro.

La Lazio, invece, si trova in pancia attualmente l’ingaggio di Milinkovic-Savic, che è il più pesante di tutta la rosa. Un suo taglio del 30% porterebbe con sè un risparmio di 800mila euro, ben graditi al patron Lotito, da sempre attento all’equilibrio di bilancio fin dal suo insediamento alla presidenza.

L’altra squadra capitolina, la Roma, invece, vedere come top stipendio quello dell’attaccante bosniaco Edin Dzeko, che con un taglio potrebbe far risparmiare ben 1,6 milioni di euro.

 

 

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Fonte immagine: Twitter/Cristiano Ronaldo

 

Trasferendo l’attenzione sulle principali società di media classifica, invece, troviamo risparmi meno consistenti ma comunque preziosi considerato l’autofinanziamento che molte di esse sono costrette ad adoperare, non potendo contare su un forte azionista di riferimento come avviene per i top club.

Partendo dall‘Atalanta, notiamo che gli ingaggi maggiori li guadagnano i tre tenori dell’attacco: Ilicic, Papu Gomez e Zapata. Con un taglio sui loro ingaggi, Percassi si troverebbe in più in cassa circa 2 milioni di euro.

Al Cagliari l’ingaggio più alto lo detiene Radja Nainggolan, con ben 3 milioni di euro annui. Su di lui l’eventuale tesoretto messo in cassaforte sarebbe di 1 milione di euro.

La Fiorentina ha un top player e top ingaggio su tutti: Frank Ribery. Il francese pesa sulle case viola per 4 milioni di euro. Una sforbiciata in tal senso farebbe risparmiare ben 1,3 milioni.

Il Gallo Belotti è la stella del Torino, nonchè il calciatore più pagato, con i suoi 1,8 milioni di euro di ingaggio. Il patron Cairo, in questo caso, terrebbe in cassa circa 600mila euro.

Nella zona bassa della classifica, invece, possiamo prendere ad esempio, la situazione dei tre club attualmente in zona retrocessione.

L’ingaggio più elevato in casa Lecce è quello di Kouma Babacar. L’ex attaccante della Fiorentina, rinunciando al 30% dei suoi emolumenti, consentirebbe ai salentini di risparmiare circa 350mila euro.

In casa Spal la parte del leone la fa il bomber Andrea Petagna, con il suo ingaggio di 1,2 milioni di euro. Gli spallini, tagliando sul suo stipendio, si terrebbero ben 400mila euro.

Infine, il Brescia del patron Massimo Cellino, che ha come big assoluto Mario Balotelli, il quale percepisce 1,5 milioni di euro annuali. Il risparmio per le rondinelle, in questo caso, sarebbe di 500mila euro.