Emergenza Coronavirus: con stop definitivo Serie A da parte del Governo pagamento obbligatorio diritti tv.

L’eventuale chiusura anticipata del Campionato di serie A porterebbe con se una serie di contenziosi, tra cui il nodo relativo ai diritti tv.

Circola inquietudine in tutto il mondo del calcio, in considerazione dell’ipotesi di un’interruzione definitiva del campionato, che causerebbe perdite importanti per tutto l’indotto; non riguarderebbe solo la serie A ma anche e soprattutto le realtà più piccole come le società di B e Lega Pro, probabilmente le più colpite da questo possibile scenario.

Come anticipato, il nodo relativo ai diritti televisivi del campionato (assegnati a Sky e Dazn) interessa un giro di affari vicino ai 1,5 miliardi a stagione (fonte: Il Sole 24ore); si parla quindi di una fetta importante degli introiti dei club, anche e soprattutto per questo, la Lega di Serie A non vuole assumersi la responsabilità della sospensione.

Prima dell’ultima Assemblea di Lega, dove i club sgravandosi da ogni responsabilità hanno deliberato all’unanimità di salvaguardare i contratti televisivi in essere, sono arrivate le comunicazioni di Sky e DAZN nelle quali si anticipa la sospensione temporanea del pagamento, che sarebbe dovuto avvenire entro il 2 maggio.

Le emittenti nei propri comunicati pongono l’accento sulle dinamiche relative alla sospensione del campionato, che vedrebbero l’interruzione degli abbonamenti da parte di milioni di tifosi, oltre alle numerose perdite economiche relative all’ attività di advertising non valorizzata.

Ecco allora che, se la decisione di sospendere definitivamente il campionato di serie A arrivi direttamente dall’ apparato governativo, Federazione e Lega potrebbero evitare possibili ripercussioni su eventuali controversie.

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Carlo M.

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