DPCM 6 novembre 2020: tutte le misure anti Covid-19 per sport e calcio

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il nuovo DPCM adibito per arginare il contagio del Covid-19 in Italia. La suddivisione in 3 aree (rossa, arancione, gialla) dell’Italia ha influito anche nel mondo dello sport professionistico e non.

Il DPCM, firmato nella giornata di ieri dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e in vigore da domani fino agli inizi di Dicembre, ha smosso in maniera contrastante il pensiero dell’Opinione Pubblica.

Infatti, all’interno del decreto, è prevista una suddivisione in aree del nostro paese, in modo tale da poter arginare la curva epidemiologica del Coronavirus. Le aree disposte all’interno della zona rossa sono: Lombardia. Piemonte, Calabria e Valle d’Aosta.

Anche lo sport subirà delle modifiche rispetto al “colore” di ogni zona, non prevedendo, però, limitazioni riguardo il professionismo.

Calcio: Serie A e Serie B non si fermano. I dilettanti?

Non sono previste modifiche riguardo i campionati professionistici del nostro paese. La situazione della massima divisione calcistica (Serie A) non dovrebbe, dunque, variare rispetto al precedente decreto emanato poche settimane fa.

Anche la Serie B manterrà intatte le proprie misure di sicurezza anti-Covid; mentre la Serie C tira un sospiro di sollievo e si vede rientrare nelle categorie di campionati professionistici che possono continuare a giocare.

Ovviamente, i giocatori saranno continuamente testati per conoscere i loro stato di salute ed accertarsi della negatività al covid-19. In caso di positività, isolamento domiciliare fino ad una nuova negatività al virus.

Diversa la situazione per il calcio dilettantistico. La Serie D, le leghe minori e i campionati primavera si fermano seduta stante, almeno fino alla fine dell’effettività di questo decreto (inizio dicembre).

Tutti gli appassionati che vorranno giocare con gli amici a calcio dovranno far fronte alla regione di appartenenza. La zona rossa vede chiusi tutti i circoli, così come la zona arancione; diversa la situazione per le aree gialle in cui i circoli rimangono aperti.

Stadi chiusi, parchi riaperti?

Gli Stadi di tutta Italia rimarranno, tristemente ma inevitabilmente, chiusi fino a nuovo ordine non modificando il precedente decreto. Ovviamente questa decisione non fa distinzioni riguardo leghe e competizioni europee.

Per quanto riguarda l’attività all’aria aperta la situazione è sempre da dividere a seconda della zona di appartenenza. Nel precedente DPCM era stato negato l’accesso a parchi o circoli, anche all’aria aperta; oggi, invece, il decreto ha subito dei significativi cambiamenti: «è consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie; è altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale».

Circoli e parchi, per le aree gialle, sono di nuovo accessibili nelle regole e nelle norme del distanziamento sociale, confermando, dunque, la possibilità di andare a correre o fare esercizio nella più totale autonomia.

Per le zone rosse è vietato ogni tipo di sport all’aria aperta.

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Spogliatoi chiusi, ancora aperti i circoli di Tennis

Consentito, invece, il Tennis (ma solo i circoli con campi all’aria aperta) che continua ad essere uno degli sport più consoni alla possibilità di rispettare il distanziamento sociale.

La differenza, rispetto allo scorso DPCM, sarà quella riguardante gli spogliatoi. Il tennis, così come tutti gli altri sport e circoli, dovranno tenere chiusi i propri spogliatoi al fine di evitare contatti tra persone.

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