Dichiarazioni di Montella nel pre gara di Milan-Pescara: i rossoneri non si fidano degli abruzzesi

Il tecnico del Milan, Vincenzo Montella, ha parlato nel corso della conferenza stampa di vigilia della partita contro il Pescara, valevole per 30° giornata di campionato di Serie A. una sfida che non andrà sottovalutata dagli uomini di Montella.

Lo stesso tecnico ha ammesso che, in partite in cui c’erano avversarie sulla carta facili, Il Milan non ha finito per soccombere mentre, quando di fronte c’erano squadre più forti, i giocatori rossoneri hanno fornito ottime prestazioni.

Per questo motivo, la partita contro il Pescara presenta un alto tasso di pericolosa, anche perché le squadre di Zeman presentano sempre delle imprevedibilità. Sarà necessario, ha detto Montella, giocare da grande squadre, rimanendo sempre umili.

Su Lapadula, ex della sfida, Montella ha detto che il giocatore è sereno e, personalmente, è molto contento della stagione fatta con la maglia del Pescara in Serie B. Il tecnico ha poi continuato dicendo che è difficile, al momento, dire quanti punti servano per conquistare l’Europa League.

Vincenzo Montella
Vincenzo Montella, allenatore del Milan

La squadra sta giocando al massimo delle sue possibilità. Più di così non può fare. Per entrare in Europa League, sarà necessario che anche le altre squadre abbiano qualche battuta d’arresto e, nello stesso tempo, la squadra deve continuare a vincere.

Su Deulofeu, Montella si è detto soddisfatto del suo apporto, augurandosi che possa crescere ancora tanto. Il tecnico ha poi ha detto che per affrontare il Pescara servirà un grande atteggiamento di squadra che li aggredisca e li pressi.

Montella ha poi parlato del closing dicendo che è molto concentrato sulla partita contro il Pescara e sul far giocare bene il Milan. Si augura che la squadra non abbia perso energie, seguendo ciò che sta accadendo a livello societario.

Chiosa finale su Zeman, allenatore del Pescara, sul quale ha detto di nutrire una grande stima. È un tecnico in grado di fare giocare a proprio agio gli attaccanti che allena. Quando passò alla Roma nell’estate del 1999, era entusiasta di essere allenato da lui.