Decreto Rilancio: i 5 punti che riguardano il calcio

Con il Decreto Rilancio approvato dal Governo per la ripresa dell’economica sono presenti cinque punti che interessano anche il mondo del calcio: rinvio pagamenti tasse, sospensione fitti, cassa integrazione per i calciatori che guadagnano meno di 50 mila euro, creazione Fondo Salva Sport, e piena libertà alla giustizia sportiva in caso di stop definitivo della Serie A 

Ieri è stata una giornata decisiva per il mondo del calcio, visto che il Governo ha dato l’ok alla ripresa degli allenamenti in gruppo degli sport di squadra dal 18 maggio e la FIGC ha modificato i protocolli sanitari come richiesto dal Comitato Tecnico Scientifico.

Ormai tutto sembra avviarsi verso la ripresa della Serie A, per la quale la Lega Serie A ha ufficializzato la propria proposta nel definire la data di inizio e ritorno in campo il 13 giugno, così da completare la stagione entro il 2 agosto con partite ogni tre giorni, tranne nelle settimane del 1 luglio e del 22 luglio, dedicate per le gare di ritorno delle semifinali e la finale di Coppa Italia

Ora la palla passa al Governo, che dopo il 18 maggio dovrà prendere una decisione definitiva riguardo la ripresa o lo stop definitivo del campionato e, quindi, nel caso, sarà solo del Governo la responsabilità di aprire le porte ad un’estate da passare in tribunale per gli eventuali ricorsi causati dall’attribuzione di titoli e posizioni a tavolino.

In tal senso, però, ieri il Governo ha ufficializzato il Decreto Rilancio, con cui si permetterà una ripresa dell’economica e in cui ci sono dei punti fondamentali che riguardano il mondo del calcio.

Ecco i punti: 

  •  l’ulteriore rinvio dei pagamenti contributivi e fiscali al mese di settembre; 
  • la sospensione dei canoni di locazione e dei diritti di superficie per gli impianti sportivi (anche di Serie A);
  • il riconoscimento della Cassa Integrazione per i contratti dei lavoratori sportivi fino ad un massimo di 50 mila euro lordi;
  • l’istituzione del Fondo Salva Sport con una quota percentuale sul totale della raccolta per le scommesse sportive che avrà durata triennale; 
  • l’abbreviazione dei gradi e dei tempi della giustizia sportiva (direttamente il Collegio di Garanzia dello Sport e successivamente il Tar e il Consiglio di Stato) in caso di contenziosi generati dalle decisioni che sono possibili adottare in deroga alle vigenti disposizioni dell’ordinamento federale sulla determinazione delle classifiche in caso di interruzione dei campionati della stagione 19/20 e quindi sulla determinazione degli organici per la stagione 20/21.

Tutto questo cosa significa in soldoni? Prima di tutto, il mondo del calcio potrà posticipare il pagamento delle tasse direttamente a settembre, così come il pagamento dei fitti per gli impianti sportivi.

Inoltre, il Governo ha accontentato le richieste dell’AIC permettendo ai calciatori che guadagnano meno di 50 mila euro annui l’acquisizione della cassa integrazione e l’istituzione del Fondo Salva Sport, creato grazie ai soldi di una quota delle scommesse sportive nei prossimi tre anni. 

Infine, il quinto ed ultimo punto è quello più importante, perché in caso di stop definitivo della Serie A, ma anche della Serie B, la giustizia sportiva avrà tempi molto più ristretti nell’affrontare i possibili ricorsi che eventuali decisioni della FIGC riguardanti assegnazione di titoli, promozioni, retrocessioni e congelamento della classifica potrebbero dar vita in un’estate da passarsi presso il tribunale. 

Migliori Bookmakers AAMS

FASTBET

5€ alla Registrazione + 100%  sul Primo Deposito +10% di Cashback

Eurobet

10€ Bonus Scommesse al Deposito

SISAL

5€ Bonus Scommesse alla RegistrazioneFino a 350€ di Bonus

Benito Letizia

Informazioni sull'autore
Direttore di Stadiosport. Giornalista Pubblicista, Laureato in Lettere Moderne e Filologia Moderna presso l’Università Federico II di Napoli. "Il calcio è vita".
Tutti i post di Benito Letizia