Dalla Serie B alla promozione diretta in A: i segreti di Brescia e Lecce

In questa Serie B burrascosa, le uniche certezze sono le promozioni in Serie A di Brescia e Lecce.

Due progetti importanti e ambiziosi che hanno avuto i propri riscontri sul campo con due fantastiche promozioni. Alla base di tutto questo c’è stata la voglia di rifondare e programmare. L’ambizione nasce quando c’è voglia di fare è molto spesso si concretizza con società forti e solide alle proprie spalle. 

Il Brescia nella stagione 2017/2018 aveva avuto qualche difficoltà a salvarsi e così in estate ha investito molto sul mercato. Era necessario rifondare a partire dall’addio di Andrea Caracciolo che ha deciso di ripartire dalla serie C. Gli investimenti fatti sono stati importanti, a partire dalla porta dove è stato preso Alfonso, estremo difensore che militava nelle fila del Cittadella. Tra i numeri uno del campionato cadetto, è stata una delle sorprese più piacevoli. 

Il reparto offensivo si è rinforzato notevolmente con gli acquisti di Donnarumma (capocannoniere di Serie B) e Tremolada. Sebbene il primo sia stato un rinforzo che ha dato solitidità ed esperienza al reparto, il secondo è stato preso sfruttando la retrocessione della Virtus Entella. Il tasso tecnico delle rondinelle si è alzato moltissimo e vedere spesso in panchina giocatori come Tremolada o Morosini è assurdo per la serie B. Anche in questo modo la società ha dimostrato di essere intelligente, riuscendo a togliere questi calciatori ad eventuali concorrenti. In più c’è stato l’exploit dei vari Tonali (cercato dalle big europee), Spalek e Ndoj. 

Il Lecce invece era una delle neopromosse e di certo non partiva favorita sulla griglia di partenza.  Una buona campagna acquisti svolta in estate indirizzava i giallorossi ad una salvezza abbastanza tranquilla. Dopo un buon girone di andata, la squadra è nata nel girone di ritorno stabilendo record su record. Lo stato di via del mare è stato un vero e proprio fortino per la squadra di Liverani che ha conquistato 43 dei 66 punti totali.

Il capocannoniere della squadra è La Mantia che ha realizzato ben 17 reti, di cui 8 di testa. I vari Falco e Palombi sono stati importantissimi per la causa ma il vero craque è stato Tachtsidis. Arrivato a gennaio, prelevato dalla lista svincolati, il centrocampista greco è stato il vero ago della bilancia. Il suo impatto sul campionato cadetto è stato assurdo, permettendo al Lecce di avere un nuovo regista vero. Chi ha impressionato davvero tanto è Tabanelli che, anche da subentrato ha sempre fatto molto bene.

Non possiamo che augurare il meglio a queste due società che, a differenza di altre, hanno fatto un mercato intelligente e studiato. Adesso, in attesa dei play off, possiamo goderci le prime due neopromosse in Serie A.