Crotone promosso in Serie A: la favola della squadra di Juric

Crotone in Serie A per la prima volta: riviviamo la stagione dei calabresi

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Come il Leicester e forse anche qualcosa di più. Il Crotone di Juric, ieri sera nell’anticipo del venerdì valido per la 39esima giornata di Serie B contro il Modena, ha conquistato la matematica promozione in Serie A con un pareggio che ha il profumo della vittoria.

E’ stata una stagione fenomenale per la compagine calabrese che, per la prima volta, conquista la massima serie divenendo così la formazione più veloce nel conquistare la Serie A partendo dalla prima categoria: nel 1993, infatti, Raffaele Vrenna ha raccolto le ceneri del Kroton, fallito per cause economiche, decidendo di puntare forte su una squadra che, piano piano, ha scalato le serie di tutta Italia dopo che, per 80 anni, non era riuscito a salire nemmeno in Serie C.

La forza di questo progetto è stata formidabile: in Calabria, infatti, si punta forte sui giovani e soprattutto sul bel gioco. Non è un caso che soltanto nelle ultime stagioni nel Crotone siano transitati elementi del calibro di Bernardeschi, Pellè, Florenzi, Cataldi e Ricci, ragazzi nel giro della Nazionale maggiore di Conte (i primi 3) e l’ultimo seguito da mezza Europa.

Un progetto, come detto, che ha portato in 7 anni il club calabrese alla Serie B passando attraverso una schiera di allenatori bravi, innovativi, ambiziosi e che, soprattutto, hanno saputo unire le loro conoscenze tecnico-tattiche con la filosofia del club: plusvalenze, giovani e tanto, tantissio cuore.

Già, proprio il cuore. In una terra satura di problemi che vanno ben al di là del calcio, dove la disoccupazione giovanile sfiora il 60% e l’economia fatica a decollare, ecco che il Crotone prova a dare una scossa che, per quanto parziale e limitante al mondo calcistico, fornisce comunque una speranza.

Il protagonista assoluto, però, è stato Ivan Juric, tecnico dalle mille risorse e che conosce benissimo l’ambiente avendo militato nei rossoblu dal 2001 al 2006 contribuendo alla promozione in serie cadetta. Un tecnico che, dopo l’esperienza al Mantova, è stato chiamato due anni fa alla guida tecnica di questa squadra dando subito degli ottimi risultati.

Dietro di lui, però, c’è una dirigenza assai solida, con il direttore sportivo Giuseppe Ursino che è stato in grado di portare in Calabria elementi giovani, di prospettiva ma allo stesso tempo a costo praticamente zero.

Ci riferiamo al portiere Cordaz, bella speranza in Primavera ma mai esploso nei pro, a Stoian, giramondo che non aveva ma trovato stabilità non solo nelle sue esperienze in Italia ma anche estere, per poi passare per Barberis e Palladino, esperienza al servizio dei più giovani. Ecco, proprio loro sono stati decisivi: ci riferiamo ai vari prestiti di Balasa e Ricci dalla Roma, la quale l’anno prossimo valuterà da vicino il loro futuro, oltre al bomber Ante Budimir, acquisto giunto in sordina dal St. Pauli (nel quale comunque non aveva mai trovato spazio) ed ora riscattato ad un prezzo irrisorio.

La stagione del Crotone

Fino ad ora è davvero incredibile il cammino dei calabresi, i quali erano partiti con il solo obiettivo di salvarsi. Al contrario, invece, gli uomini di Ivan Juric sono stati capaci di portare a casa, fino a questo momento, 22 vittorie, 12 pareggi e soltanto 5 sconfitte.

Il primo posto, infatti, è blindato con 78 punti e ben 5 lunghezze di vantaggio del Cagliari, alla vigilia di questa stagione considerata una corazzata che avrebbe dovuto conquistare il primo posto senza troppi problemi e che, al contrario, negli ultimi mesi è stato molto altalenante.

Un abisso è, invece, il distacco sulla terza della classe: ben 13 punti sul piccolo-grande Trapani che, con 65 punti, sta scrivendo anche lui una bella storia. Ma la festa ora del Crotone, che per la prima volta si affaccia alla Serie A: la festa può incominciare.

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