Coronavirus Frena La Ferrari: A Maranello #RestaACasa

I cancelli della Ferrari sono chiusi per il Coronavirus. Fonte: Twitter Ferrari

Anche la Ferrari è stata travolta dal Coronavirus. Infatti, tutte le fabbriche e gli uffici del Cavallino Rampante hanno annunciato pubblicamente la loro decisione di chiudere i battenti per un po’. Il motivo non è certo un mistero, visto che il Covid-19 si è ormai diffuso in tutto il mondo e l’Italia è il secondo Paese più colpito, dopo la Cina che è ormai guarita. In questo momento di grande rischio una decisione del genere sembra, infatti, più che giusta come misura di precauzione per chi in Ferrari ci lavora.

Ferrari chiude per il Coronavirus

La fabbrica di Maranello ha dimostrato di essere all’altezza di quello che il suo fondatore Enzo Ferrari ha creato e difeso. Il noto marchio, infatti, ha innanzitutto pensato alla salute dei suoi lavoratori. Lo ha fatto chiudendo tutti gli stabilimenti per due settimane, dal 16 marzo però con effetto immediato pagando i suoi dipendenti a pieno salario, senza riduzioni di alcun tipo.

Questo provvedimento risulta necessario, dopo il Comunicato a livello nazionale di Giuseppe Conti, il quale invita tutti gli italiani a rimanere responsabilmente a casa. Così si elimina la diffusione del virus. Sono state chiuse le scuole, le università, gli uffici ed i negozi, ad eccezione degli alimentari e le farmacie.

Per invitare anche i più recidivi a rimanere fra le mure delle proprie abitazioni è stato lanciato l’hashtag #IoRestoACasa ed anche la Ferrari da il buon esempio. D’altronde, che senso ha mettere a rischio la propria salute e quella degli altri per non rimanere in casa per un paio di settimane, vanificando tra l’altro i sacrifici di chi invece in casa ci sta?

Le modalità dello stop

In realtà, sebbene i cancelli della Ferrari siano sigillati e i lavoratori di Modena e Maranello siano in ferie pagate, la fabbrica non è totalmente abbandonata. Infatti c’è sempre qualcuno che a turno continua a svolgere il lavoro e l’80 % lavora in smart working. Lo stop della produzione, invece, non èrocura grandi difficoltà. Infatti la produzione stava già riscontrando un piccoo rallentamento.

“Continueremo così, implementando le nuove misure di tutela e prevenzione attraverso lemodifiche ad uffici e impianti – ha spiegato Giorgio Uriti, segretario generale dei metalmeccanici della Fim Cisl di Modena e Reggio Emilia. Ora tocca a noi fare il nostro turno e rimanere in casa. In fondo, fra Netflix e copertina non si sta così male.

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Silvia Giorgi

Informazioni sull'autore
Classe 1990, mi sono laureata in Lingue a Bari (ne parlo 4) e appassionata di sport da sempre (ho fatto equitazione per un bel po'). Sin da bambina ho sempre avuto il sogno di diventare una giornalista sportiva. Gli sport che amo di più sono equitazione, pattinaggio su ghiaccio e il motorsport a 360 gradi. Il mio preferito? La Formula 1, ovviamente.
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