Codacons denuncia DAZN alla Procura di Roma

Il Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) denuncia DAZN alla Procura della Repubblica di Roma per i continui disservizi durante la trasmissione delle partite. Ieri l’ennesimo scempio della piattaforma del Gruppo Perform con Sampdoria-Napoli e Torino-Lazio non visibili per più di 30 minuti.

Al momento c’è un problema nell’aprire DAZN. Prova a riaprire l’applicazione o il browser più tardi”: questo è quanto leggeva ieri chi provava a collegarsi a DAZN per assistere a Sampdoria-Napoli e Torino-Lazio. Due partite, valevoli per la 5° giornata di campionato in Serie A rimaste invisibili per più di 30 minuti.

Un malfunzionamento, l’ennesimo della stagione (e siamo solo a fine settembre), dell’ormai nota piattaforma streaming che continua a regalare problemi su problemi dopo quelli fatti registrare durante le prime due giornate di campionato.

DAZN denunciato dal Codacons.
Codacons denuncia DAZN per i continui malfunzionamenti durante la trasmissione delle partite.

La pausa per le Nazionali aveva fatto dimenticare, almeno per un po’, dell’esistenza di tali problemi, ma la ripresa del campionato ha riportato tutto alla luce facendo spazientire molti utenti i quali hanno iniziato a prendere seriamente in considerazione l’idea di annullare il proprio abbonamento a DAZN visti i continui disservizi nella visione delle partite.

Pagare 29.99€ al mese per un servizio pessimo sta diventando infatti un qualcosa di totalmente inaccettabile che molti non sono più disposti a sostenere. Per questi motivi, oltre all’istruttoria avviata dall’Agcom per verificare i metodi utilizzati da DAZN per calcolare i propri dati d’ascolto che, come ricorderete, non combaciano con quelli raccolti dall’Auditel, si sarebbe mosso anche il Codacons che, proprio nelle scorse ore, avrebbe presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma affinché quest’ultima apra un’indagine penale contro DAZN per tutelare gli interessi dei tifosi coinvolti nei disagi durante la trasmissione delle partite.

Uno scenario terribile, quello che potrebbe generarsi, per la piattaforma del Gruppo Perform che, oltre a rischiare (almeno per ora) la sub-licenza, vale a dire la concessione dei diritti di trasmissione di tutte e 10 le partite che compongono una giornata di campionato in Serie A anche a Sky, rischia seriamente la revoca di questi stessi diritti tv assegnatile in precedenza dalla Lega Serie A.

La situazione, per DAZN, si fa quindi sempre più complicata e il comunicato con il quale il Codacons ha fatto sapere di essere pronto alla “battaglia” non lascia spazio a seconde interpretazioni:

Vogliamo capire se i disservizi che si stanno verificando con eccessiva frequenza sulla piattaforma DAZN possano avere risvolti penali. I contratti stipulati dalla società con la Lega di Serie A possono infatti essere equiparati a servizi pubblici, e i problemi tecnici che investono la piattaforma potrebbero realizzare la fattispecie di Inadempimento di contratti di pubbliche forniture ai sensi dell’art. 355 del codice penale, oltre alla possibile truffa a danno degli abbonati che hanno pagato un servizio che non ricevono o di cui godono solo parzialmente. Per tale motivo presenteremo un esposto alla Procura di Roma affinché apra una indagine penale nell’esclusivo interesse dei tifosi coinvolti nei disagi durante la trasmissione delle partite. Stiamo inoltre studiando le possibili azioni legali per una revoca dei diritti tv assegnati a DAZN dalla Lega di Serie A, a fronte delle evidenti difficoltà tecniche della piattaforma.

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Nicola Patrissi

Informazioni sull'autore
Maturità scientifica. Laurea in Lettere e Filosofia (Indirizzo moderno). Appassionato di scrittura, fotografia e calcio.
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