Closing Milan: Xu Renshuo e Cerchioni nel cda, ecco il ruolo di Elliott e Blue Sky

Prosegue la telenovela Closing per il Milan.

Dopo due rinvii, il primo a Dicembre ed il secondo  a Marzo, lo stesso presidente-ormai potremmo dire uscente-Silvio Berlusconi ha annunciato la settimana scorsa che il tanto agognato Closing dovrebbe avvenire fra il 13 e il 14 Aprile. Questo prima di un annuncio cruciale per il futuro del club rossonero: Berlusconi rinuncia al ruolo di presidente onorario, quindi il ruolo di numero 1 passerà a Yonghong Li.

Sono quindi giorni decisamente concitati per la risoluzione.

Han Li, uno dei membri del nuovo Consiglio d’Amministrazione, è approdato a Milano già nella giornata del 9 Aprile, ed il giorno successivo ha già avuto un incontro con i manager Fininvest nella sede di Via Paleocapa, incontro definito positivo dalle stesse parti.

Intense giornate, non solo milanesi, per Mister Li e per tutto il gruppo dirigente: dopo la cena con uno degli altri 8 membri del CdA Fassone, avvenuta sempre nel capoluogo lombardo, il magnate cinese, accompagnato dalla moglie e dallo stesso Fassone oltre che da Mirabelli, si è recato allo “Juventus Stadium” per assistere all’attesissima supersfida dell’andata dei quarti di Champions League con il bel successo casalingo per 3-0 della Juventus sul Barcelona. Così, tanto per respirare un po’ di aria di Champions, competizione che il Milan conta di tornare a disputare molto presto. In tal senso, sarà utile il cosiddetto voluntary agreement, piano di riequilibrio del bilancio rossonero per la partecipazione alle competizioni europee senza ulteriori restrizioni, che va presentato entro il 21 Aprile, improbabile che la UEFA conceda dilazioni.

E non finisce mica qui: l’altro Li, Yonghong, dovrebbe essere a Milano nella giornata del 12 Aprile, contestualmente al versamento del bonifico necessario per la definitiva acquisizione del club, che, come noto, si comporrà della bellezza di 370 milioni di €, di cui 190 provenienti proprio dal patrimonio di Mister Li-secondo indiscrezioni già trasferito da Hong Kong a Lussemburgo-ed i restanti 180, risaputo anche questo, provenienti dal fondo statunitense Elliott.

La giornata di Giovedì 13 Aprile sarà probabilmente quella cruciale: prima la firma dei documenti, che sorprendentemente non sarà nè Arcore, nè Casa Milan, bensì gli uffici di Piazza Belgioioso di Gianni, Origoni, Grippo, Capelli & Partners; poi la cena con Berlusconi, e questa sì, sarà ovviamente ad Arcore.

La giornata successiva, quella ovviamente di Venerdì 14 Aprile, sarà decisiva sul piano della definizione del nuovo comando societario, con presentazione ufficiale della nuova proprietà: ci sarà l’assemblea dei soci, che sarà presieduta da Adriano Galliani-per il quale si prospetta un futuro ancora al fianco di Berlusconi, da super-manager a capo del settore immobiliare di Fininvest – assemblea in cui avverrà la nomina della nuova governance nonché il futuro CdA. Diversi i nomi nuovi in pole position, in primis un altro cinese, Xu Renshuo, ma soprattutto quello di Paolo Scaroni, apparentemente l’uomo chiave nelle mediazioni con i fondi Elliott e Blue Sky, autori dei maxi-prestiti che hanno, di fatto, salvato il closing.

Proprio da Blue Sky viene fuori un altro possibile futuro membro del Cda rossonero, Salvatore Cerchione, proprio manager della suddetta società che ha supportato Elliott nell’operazione finanziaria del caso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Salvatore Sabato

Informazioni sull'autore
Laureando in chimica industriale. Da sempre devoto alla cultura e al sapere. In generale, sapere, qualunque cosa, ritengo sia sempre importante. Una grande passione per il giornalismo. Anche - ma non solo - sportivo. Fiero di collaborare ormai da tempo a questo progetto.
Tutti i post di Salvatore Sabato