Serie A, la classifica aggiornata dopo la 34^ Giornata

Con due partite ancora da disputare, la 34° giornata di Serie A ha regalato i primi esiti.

Vince il quarto Scudetto consecutivo la Juventus, che supera agevolmente la Sampdoria, sempre più in caduta libera. E’ la vittoria di Massimiliano Allegri, capace di plasmare la squadra a sua immagine e somiglianza, partendo da una base solida e senza avere fretta. Ma, soprattutto, è la vittoria della società, vero esempio di programmazione e lungimiranza. C’è il serio rischio che il dominio bianconero possa durare ancora a lungo, vista la mediocrità della concorrenza. Malissimo i doriani, che sono in una vera e propria crisi d’identità, a causa della quale il sogno Europa League adesso è davvero a rischio.

Finalmente trova un po’ di continuità la Roma, che vince uno scontro diretto d’alta classifica davvero insidioso con il Genoa. I giallorossi sembrano essere tornati quelli del 2014, sia nel gioco, redivivo, sia nella mentalità, non mostrando più quella paura di rischiare qualcosa e, soprattutto, con una maggiore solidità difensiva, che mancava da tempo. Riconquistato il secondo posto, ma ora non si può più sbagliare e bisogna blindarlo prima del derby. I grifoni, da parte loro, possono comunque ancora sognare l’Europa.

Brutto stop per l’Inter, che non va oltre il pareggio con il Chievo. Prestazione in chiaroscuro per i nerazzurri, che in casa non hanno approfittato del passo falso della Samp. Occasione clamorosamente fallita da parte degli uomini di Roberto Mancini, che avrebbero potuto conquistare il sesto posto momentaneo. Manca ancora lucidità e cinismo in fase di conclusione e bisogna ringraziare sempre il portiere, una vera e propria saracinesca contro i clivensi, che avrebbero potuto meritare anche il colpo grosso.

Grandissima prestazione dell’Atalanta, che ferma la Lazio, fortunata nel tornare a casa con un punto d’oro per la lotta alla zona Champions League. Cominciano a farsi sentire tutte le assenze per Stefano Pioli, che rischia di veder sfumare per l’ennesima volta un sogno, quasi chimera. Molto dipenderà dalle prossime due partite, che di fatto potrebbero decidere la stagione. Passo indietro anche nel gioco, leggermente prevedibile rispetto al solito e ristagnante. Inoltre, la difesa ha sofferto davvero troppo gli avversari, che sono ad un passo dalla salvezza, confermando di essere in grande crescita.

Si rialza dalla crisi di prestazioni e risultati la Fiorentina, che potrebbe sancire la retrocessione del Cesena. I viola sono apparsi redivivi contro i romagnoli, ai quali va comunque il merito di averci creduto fino alla fine. Finalmente la squadra toscana ha ritrovato il gioco spumeggiante e la qualità dei propri giocatori, nonostante il turnover. Forse è troppo tardi per tornare in lotta per il terzo posto, ma può risultare una vittoria fondamentale per blindare il quinto posto dall’assalto delle inseguitrici, continuando a sognare il trofeo europeo.

Partite assolutamente inutili quelle tra Sassuolo, che ha confermato di aver staccato la spina e di non avere più stimoli, e Palermo, che ha provato comunque a conquistare la vittoria, e tra Verona e Udinese, che hanno dato vita ad una partita assolutamente divertente, grazie all’assenza di preoccupazioni. Peccato che veneti e friulani si sono svegliati troppo tardi in questo campionato.

Il Napoli abbatte il sempre più ex grande Milan, che questa volta almeno salva l’orgoglio e la dignità. Non si può dire assolutamente nulla ai rossoneri, rimasti in dieci dopo solo 42” secondi, record di tutti i tempi nella storia del massimo campionato italiano, difendendo eroicamente e con il cuore il proprio fortino, poi collassato una volta che le energie sono venute meno. La stagione è assolutamente fallimentare, si aspetta solo che possa concludersi dignitosamente, magari dando spazio ai giovani in queste ultime partite di campionato, sperando in un futuro migliore con la nuova società dei Signori B.. Continua l’alternanza di risultati dei partenopei, che si rilanciano per la lotta al terzo posto, blindando il quarto posto. L’unico dubbio che resta relativo alla squadra di Rafa Benitez è alquanto contraddittorio. Infatti, talvolta sembra che i giocatori decidano a propria discrezione quando vale la pena di disputare la propria ottima prestazione, in maniera assolutamente arbitraria e senza senso. E’ proprio questo il motivo dell’assenza del raggiungimento della piena maturità.

RISULTATI

Sabato 2 Maggio 2015
18:00 Sampdoria 0-1 Juventus
20:45 Sassuolo 0-0 Palermo

Domenica 3 Maggio 2015
12:30 Roma 2-0 Genoa
15:00 Fiorentina 3-1 Cesena
15:00 Inter 0-0 Chievo
15:00 Atalanta 1-1 Lazio
15:00 Hellas 0-1 Udinese
20:45 Napoli 3-0 Milan

Lunedì 4 Maggio 2015
20:45 Cagliari – Parma

Mercoledì 6 Maggio 2015
15:00 Torino – Empoli

CLASSIFICA

Juventus 79**, Roma 64, Lazio 63, Napoli 56, Fiorentina 52, Sampdoria 51, Genoa 50, Inter 49, Torino 48, Milan 43, Palermo 43, Udinese 41, Chievo 41, Verona 40, Empoli 38, Sassuolo 37, Atalanta 33, Cagliari* 24, Cesena 24, Parma* 16.
*Una partita in meno
**campione d’Italia

CLASSIFICA MARCATORI

1. Tevez C. Juventus 20
2. Icardi M. Inter 18
2. Toni L. Verona 18
4. Higuain G. Napoli 16
4. Menez J. Milan 16
6. Di Natale A. Udinese 13
6. Dybala P. Palermo 13
6. Gabbiadini M. Napoli (Sampdoria) 13
6. Quagliarella F. Torino 13
10. Klose M. Lazio 12

Benito Letizia

Benito Letizia

Informazioni sull'autore
Direttore di Stadiosport. Giornalista Pubblicista, Laureato in Lettere Moderne e Filologia Moderna presso l’Università Federico II di Napoli. "Il calcio è vita".
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