Clamoroso: Vidal denuncia il Barcellona! Accordo con l’Inter

Vidal ha denunciato il Barcellona, che deve ancora corrispondere 2,4 milioni di euro in premi non pagati. In realtà, sarebbe solo una strategia del cileno per costringere i catalani a cederlo, forte dell’accordo con l’Inter sulla base di un contratto da due anni e mezzo da 5 milioni di euro netti a stagione 

E’ guerra in Catalogna. No, non intendiamo la guerra civile per l’indipendenza dalla Spagna, ma di schermaglia legale tra Arturo Vidal e il Barcellona, con l’Inter come spettatore interessato.

Ma andiamo con ordine. Già in estate il cileno aveva chiesto la cessione al club catalano, visto che il tecnico Ernesto Valverde, seppur ritenendolo un giocatore importante e schierandolo nei big match, non lo considerava un titolarissimo assoluto.

A questo si aggiunge che Vidal aveva ricevuto offerte importanti soprattutto dall’Italia, tra una Juventus sempre pronta a riportarla a Torino e il corteggiamento della nuova coppia di ex bianconeri, formata da Beppe Marotta e Antonio Conte, senza dimenticare Milan e Napoli sempre interessate.

Il Barcellona però ha voluto trattenerlo per forza e questa diatriba è ricominciata subito tra settembre e ottobre con le continue esclusioni dall’undici titolare da parte di Valverde, il tutto esploso definitivamente dopo l’esclusione nel Clasico pareggiato contro il Real Madrid, contro cui Vidal è solo subentrato durante la partita.

Così, spinto dalla voglia di far sentire le proprie ragioni e provando a convincere il proprio club ad accettare la sua richiesta di cessione, Vidal ha denunciato il Barcellona, tramite i propri avvocati e l’agente Fernando Felicevich, con l’accusa di non avergli corrisposto 2,4 milioni di euro in premi, come secondo contratto.

Il Barcellona non ha voluto sentirci da quell’orecchio e, dopo quel 5 dicembre, ha dato vita ad una vera e propria causa legale rispedendo al mittente l’accusa, sostenendo di aver adempiuto ai propri doveri contrattuali.

Nel dettaglio, le pretese di Vidal sono relative ad un bonus che, in realtà, non gli spetterebbe, visto che non ha raggiunto il 60% di presenze in campo in partite ufficiali con almeno 45 minuti di gioco. E, proprio per questo, il club catalano non ritiene appropriato e giusto ricalcolare il premio in base alla metà delle presenze rispetto alla clausola del contratto.

E’ stato lo stesso Vidal a confermare la causa in corso ai microfoni di Radio ADN:

Trovo ingiusto che non mi vengano riconosciuti quei soldi, ma è una questione che non ha nulla a che vedere con ciò che viviamo oggi.
La causa? Il responsabile non sono io, della cosa se ne stanno occupando il mio agente e il mio avvocato. E’ un argomento di cui parlerò quando sarò in Spagna. Adesso sono in vacanza e voglio solo parlare di ciò che sta accadendo qui.

Non si è fatta attendere la dura risposta del Barcellona tramite le pagine di Mundo Deportivo:

Questo è il caso più inedito di tutti: aspetti sei mesi e, senza nemmeno avvertire che ci potrebbe essere stato un errore, chiedi che ti venga corrisposta una determinata cifra nel giro di 24 ore. Il tutto solo perché la stampa ha pubblicato la notizia di un interesse del giocatore nel lasciare il club.
In questi sei mesi il signor Vidal non ci ha mai fatto sapere di essere in disaccordo con le cifre retribuitegli e solo ora, per ragioni a noi sconosciute e che forse vanno al di là della situazione contingente, presenta queste richieste.

In tutto questo, l’Inter resta spettatore interessato e attende novità o, comunque, spera in una distensione del rapporto prima di poter avanzare un’offerta ufficiale al Barcellona. L’idea è di proporre un prestito oneroso con diritto di riscatto fissato a 12 milioni di euro, magari diventando obbligatorio in base ad alcune condizioni.

D’altronde, pare che l’accordo tra i nerazzurri e Vidal già ci sia sulla base di un contratto di due anni e mezzo, quindi con scadenza nel 2020, da 5 milioni di euro netti a stagione, più bonus.

Benito Letizia

Informazioni sull'autore
Direttore di Stadiosport. Giornalista Pubblicista, Laureato in Lettere Moderne e Filologia Moderna presso l’Università Federico II di Napoli. "Il calcio è vita".
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