CIO ha deciso: Olimpiadi 2024 a Parigi, 2028 a Los Angeles

Logo delle Olimpiadi di Parigi nel 2024

Per la prima volta il Cio ha assegnato in contemporanea due olimpiadi consecutive: Parigi nel 2024, Los Angeles nel 2028. La candidatura è stata confermata dal presidente del Cio, Thomas Bach, durante la 131° sessione in corso a Lima. Il voto è stato quasi un plebiscito con 85 voti (tutti quelli presenti) su 94 disponibili.

L’esito sembra sia stato più scontato del previsto, a parte quale anno assegnare a Parigi e quale a Los Angeles. Sono rimaste le uniche due città ad essere in lizza per il riconoscimento prestigioso, dopo i numerosi ritiri negli ultimi anni.

Infatti si sono sfilate Amburgo, Budapest, ma soprattutto la nostra capitale Roma. Per il Campidoglio non c’erano le condizioni economiche per poter portare avanti l’interesse. Vi è stato un lungo braccio di ferro tra la sindaca Raggi e il presidente del CONI Malagò, con la rinuncia della candidatura.

Per evitare la lotta tra le due città su chi avesse diritto alla candidatura nel 2024, è stato fatto un compromesso. Los Angeles, che ha deciso di spostare la sua programmazione per il 2028, riceverà un ulteriore bonus di 500 milioni, rispetto a 1,7 miliardi già previsti per entrambe.

Tutte e due le città saranno alla terza olimpiade. Parigi, dopo le edizioni del 1900, 1924, mentre Los Angeles, dopo quelle del 1932 e 1984.

C’è da chiedersi come mai questa magra situazione rispetto alle candidature, perché tutte queste defezioni dell’ultimo momento?

Tra le motivazioni principali, ci sarebbero i costi eccessivi. Un extra budget che va lievitandosi sempre più. Tanto che per le prossime olimpiadi, in programma a Tokyo nel 2020, i costi aumenteranno di quattro volte rispetto alle previsioni iniziali.

Ci sono gli sponsor, oltre ai diritti di trasmissione tv, che potrebbero garantire il denaro necessario per la manifestazione. La Comcast, la società madre di NBC Universal, ha messo sul piatto 7,75 miliardi di dollari per l’esclusiva del periodo 2022 – 2032. Il problema è che solo il 30% di questi finiscono al Paese ospitante, mentre il restante 70% finisce nelle casse del CIO.

Parigi e Los Angeles hanno accettato questa sfida, pur consapevoli dell’alta probabilità di sforamento del budget.

La sindaco di Parigi Anne Hidalgo è fiduciosa, dato che questo evento permetterà alla “città di subire un’ulteriore trasformazione positiva, così come tutta la Francia”.

Il sindaco di Los Angeles Eric Garcetti si spinge ancora più avanti, affermando come da “oggi ad undici anni di distanza, la città californiana diventi la più sana d’America, oltre a dare accessibilità della pratica sportiva veramente a tutti”.      

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Lorenzo Carrega

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Giornalista Pubblicista. Esperienze in ambito giornalistico locale, non solo di sport, ma anche di cultura e tempo libero. La scrittura è la mia passione
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