Ciclismo, Cees Bol vince la seconda tappa della Parigi-Nizza

L’olandese della DSM (ex Sunweb), vince sul traguardo di Amilly dopo aver lanciato una volata poderosa negli ultimi metri, precedendo Mads Pedersen e Michael Matthews.

Va a Cees Bol la vittoria della seconda tappa della Parigi-Nizza. Il corridore olandese della DSM ha tagliato per primo il traguardo di Amilly, grazie all’incredibile potenza sprigionata negli ultimi metri che gli ha permesso di rendersi imprendibile in volata dopo essere riemerso dalle viscere del gruppo. Il percorso pianeggiante (da Oinville Sur Montceint ad Amilly, per un totale di 188 Km) ha favorito i velocisti, come si supponeva, con il gruppo che è rimasto piuttosto compatto fino a 3-4 chilometri dall’arrivo.

Piazzamento d’onore per Mads Pedersen (Trek-Segafredo) che, nonostante un percorso congeniale alle sue caratteristiche, manca ancora l’acuto vincente. Terzo Michael Matthews (Team Bike-Exchange), che si prende la maglia della generale, sottratta alle spalle di Bennett, giunto “solo” quinto.

Riders to Watch in 2020 – Cees Bol – Ciclismo Internacional
Cees Bol, vincitore seconda tappa della Parigi-Nizza 2020-21

Parigi-Nizza 2021: il riassunto della seconda tappa

Il percorso poco impegnativo lascia immediatamente spazio a un primo tentativo di fuga portato da Sander Armee (Qhubeka Assos) e Dries De Bondt (Alpecin Fenix). Il gruppo lascia andare il duo degli attaccanti, che dopo una quarantina di chilometri ha già 4 minuti e 20 di vantaggio.

Nel plotone d’inseguimento è la Deceuninck a fare l’andatura, nel tentativo di schermare la maglia gialla di Sam Bennett. Intanto si giunge all’unico GPM di giornata, Côte des Granges-le-Roi (1,3 Km con 4%) di pendenza, che il duo fiammingo transita con Armee a precedere De Bondt. La piccola altitudine serve solo al francese Doubey della Total per consolidare la maglia a pois di scalatore, che si era guadagnato andando all’attacco nella tappa inaugurale.

La Deceuninck prova a frastagliare il gruppo creando piccoli ventagli, ma il margine viene subito ricompattato e comincia a serpeggiare la sensazione che ci si voglia giocare tutto nella volata di gruppo. Matthews si conquista due secondi d’abbuono sullo sprint di Bellegarde, mentre la situazione nel gruppo si anima a 10 chilometri dalla fine, quando le squadre dei velocisti iniziano a tirare per trovarsi in posizione propizia al momento della volata.

I corridori affrontano ancora compatti gli ultimi quattro chilometri, resi insidiosi dalla presenza di molti ostacoli come spartitraffici e rotonde che spezzano il ritmo della corsa. Si giunge così all’ultimo chilometro: mentre nel mezzo del plotone si assiste alla seconda caduta di giornata, in testa alla corsa si staccano quattro atleti (Bennett, Pedersen, Matthews e Bol). L’olandese si muove sornione sfruttando la ruota dell’ex campione iridato.

Con un leggero spostamento a sinistra si apre lo spazio giusto per tentare l’attacco, che sferra negli ultimi 400 metri con una potenza da ammirare. La bici di Bol è semplicemente imprendibile, e i migliori velocisti di giornata (Pedersen, ma soprattutto Bennett), non possono far altro che mangiare la polvere. Bol vince la volata, conquistando la prima vittoria della DSM per questo 2021.

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