L’ultima giornata della Phase League a Girone unico della Champions League si preannuncia come una delle più intricate e decisive dell’intera stagione per le squadre italiane con Juventus, Inter, Napoli e Atalanta che si giocano il loro futuro nei rispettivi match decisivi di questa sera.
Il nuovo formato a girone unico rende il quadro estremamente fluido con una classifica molto corta e aperta e numerose combinazioni che possono stravolgere la griglia finale fino all’ultimo minuto.
In base al regolamento ufficiale, le prime otto squadre della classifica generale accederanno direttamente agli ottavi di finale di Champions League, evitando lo scoglio degli spareggi.
Dalla nona alla ventiquattresima posizione, invece, le squadre dovranno passare attraverso i playoff a eliminazione diretta, dai quali emergeranno le altre otto qualificate agli ottavi.

– Stadiosport.it
Le formazioni che chiuderanno dal venticinquesimo al trentaduesimo posto saranno eliminate dalla competizione.
Il sorteggio dei playoff è fissato per il 30 gennaio e prevede un vantaggio importante per le migliori classificate tra le qualificate agli spareggi: il ritorno si giocherà in casa, un dettaglio che può fare la differenza in una doppia sfida europea.
In questo contesto altamente competitivo, l’attenzione del pubblico italiano è tutta sulle sorti di Inter, Juventus, Napoli e Atalanta, tutte ancora coinvolte nella corsa alla qualificazione diretta o al miglior piazzamento possibile in vista dei playoff.
Con classifiche cortissime e differenze minime di punti, ogni risultato dell’ultima giornata può rivelarsi decisivo. Di seguito, tutte le combinazioni possibili, squadra per squadra, per capire cosa serve ai club italiani per centrare l’obiettivo europeo.
Inter, tutte le combinazioni per la qualificazione:
L’Inter si presenta all’ultima giornata della Phase League di Champions League con 12 punti e una 14esima posizione che tiene ancora aperti diversi scenari, anche se il margine di errore è ormai ridotto al minimo. L’ottavo posto valido per la qualificazione diretta agli ottavi dista infatti un solo punto, ma il numero elevatissimo di squadre concentrate in pochi punti rende il traguardo estremamente complicato da raggiungere.
L’ultimo impegno della prima fase vedrà i nerazzurri impegnati in trasferta sul campo del Borussia Dortmund. I tedeschi arrivano da una pesante sconfitta contro il Tottenham e si trovano a loro volta a una sola lunghezza dall’Inter, rendendo lo scontro diretto ancora più delicato. Le tre sconfitte consecutive hanno aumentato le incertezze nel gruppo guidato da Christian Chivu, chiamato ora a una prova di carattere per restare agganciato al treno europeo.
Cosa serve ai nerazzurri per entrare nelle prime otto
Al momento l’ottavo posto è occupato dal Chelsea con 13 punti, ma la situazione è tutt’altro che stabile. Oltre ai Blues, anche Paris Saint-Germain, Newcastle, Sporting CP, Barcellona e Manchester City precedono l’Inter di appena un punto.
Per sperare nella qualificazione diretta, i nerazzurri devono obbligatoriamente vincere a Dortmund e contemporaneamente confidare in una serie di risultati favorevoli sugli altri campi. Un passo falso del Chelsea nella delicata trasferta di Napoli potrebbe riaprire scenari inattesi, così come la sfida tra il Manchester City e il Galatasaray.
Occhi puntati anche sul match tra Eintracht Francoforte e Tottenham, oltre alla sfida tra Athletic Bilbao e Sporting CP. Sulla carta più sbilanciata appare la gara tra Barcellona e Copenhagen, considerando l’ottimo momento di forma dei blaugrana.
Lo scontro diretto tra Paris Saint Germain e Newcastle lascia comunque uno spiraglio aperto anche se, numeri alla mano, la rimonta dell’Inter resta una vera impresa, possibile solo con una combinazione di risultati quasi perfetta.
Juventus cosa serve per arrivare tra le prime 8:
La Juventus arriva all’ultima giornata della Phase League di Champions League con rinnovata fiducia dopo il cambio di guida tecnica. L’arrivo di Luciano Spalletti ha segnato una netta inversione di tendenza, con risultati positivi sia in campionato sia in Europa. I 9 punti conquistati nelle ultime tre gare contro Bodo/Glimt, Paphos e Benfica hanno permesso ai bianconeri di centrare matematicamente i playoff, obiettivo minimo stagionale.
Resta però ancora uno spiraglio per la qualificazione diretta agli ottavi, anche se il percorso non è stato lineare. La Juventus, pur avendo beneficiato di un calendario complessivamente favorevole nella prima fase, ha lasciato per strada diversi punti pesanti, soprattutto nella prima parte del cammino europeo. La gestione precedente, con Igor Tudor in panchina, aveva prodotto solo due pareggi e una sconfitta, risultati che hanno inciso negativamente sulla classifica. Il cambio di passo sotto la guida di Spalletti, impreziosito anche dal pareggio con lo Sporting CP, ha però restituito entusiasmo e consapevolezza al gruppo.
Dopo il successo contro il Benfica, la Juventus è salita a quota 12 punti, attestandosi al 15esimo posto, a pari merito con l’Inter ma penalizzata dalla differenza reti. Considerando che le squadre classificate tra la nona e la ventiquattresima posizione accederanno ai playoff, la Vecchia Signora ha già blindato il proprio posto negli spareggi.
Nell’ultima giornata, la squadra di Spalletti sarà impegnata in trasferta contro il Monaco. I monegaschi occupano attualmente la 21esima posizione con 9 punti e rappresentano un avversario tutt’altro che semplice. Per mantenere vive le speranze di qualificazione diretta, la Juventus deve puntare alla vittoria, anche se il successo potrebbe non essere sufficiente.
Oltre ai tre punti, i bianconeri devono infatti sperare in una lunga serie di incastri favorevoli. Un passo falso dell’Inter sul campo del Borussia Dortmund sarebbe determinante, così come una vittoria del Napoli contro il Chelsea, attualmente ottavo. Servirebbe inoltre che il Manchester City non superi il Galatasaray, che lo Sporting CP esca sconfitto dalla trasferta di Athletic Bilbao e che l’Eintracht Francoforte riesca a fermare il Tottenham.
A completare il quadro servirebbe anche un pareggio nello scontro diretto tra Paris Saint-Germain e Newcastle, oltre a un clamoroso risultato favorevole del Copenhagen sul campo del Barcellona, ipotesi al momento poco probabile.
Alla luce di tutte queste variabili, lo scenario più realistico resta quello dei playoff, anche se l’elevato livello di imprevedibilità della Champions League continua a lasciare aperti spiragli inattesi.
Napoli serve vincere per restare in Champions League:
Il Napoli guidato da Antonio Conte ha vissuto una Champions League al di sotto delle aspettative. Gli azzurri hanno pagato a caro prezzo la gestione dei tre impegni settimanali, lasciando per strada troppi punti e non riuscendo a dare continuità ai risultati. Otto punti conquistati in sette partite rappresentano un bottino decisamente insufficiente per una squadra del calibro dei campioni d’Italia, soprattutto considerando che il Napoli non vince in Champions dal 25 novembre.
Il recente pareggio sul campo del Copenhagen, definibile senza mezzi termini sanguinoso per l’economia del girone, ha ulteriormente complicato la situazione. A novanta minuti dalla fine della Phase League, il Napoli occupa la 25esima posizione, la prima che vale l’eliminazione diretta dalla competizione.
Cosa serve al Napoli per centrare almeno i playoff
Per gli azzurri la parola d’ordine è una sola: vincere. La squadra di Conte deve battere il Chelsea nell’ultima giornata e poi affidarsi a una serie di incastri favorevoli sugli altri campi. Solo così il Napoli può sperare di rientrare tra le squadre classificate tra la nona e la ventiquattresima posizione, fascia che garantisce l’accesso ai playoff.
Con un successo, il Napoli salirebbe a quota 11 punti, entrando concretamente in corsa per superare diverse formazioni che al momento lo precedono in classifica. La qualificazione diretta agli ottavi è invece fuori portata, ma una vittoria potrebbe bastare per evitare l’eliminazione, a meno di uno scenario estremo. Gli azzurri resterebbero fuori solo se tutte le squadre attualmente comprese tra 8 e 10 punti dovessero vincere: Qarabag, Galatasaray, Olympique Marsiglia, Monaco, Leverkusen, PSV, Athletic Bilbao e Olympiacos.
Un pareggio contro il Chelsea, invece, complicherebbe enormemente i piani. Oltre a garantire un solo punto, non consentirebbe al Napoli di migliorare una differenza reti fortemente negativa (-5), fattore che rischierebbe di risultare decisivo negli arrivi a pari punti.
Per gli azzurri, dunque, non ci sono alternative: servono tre punti e speranza, in una notte europea che può ancora ribaltare un cammino fin qui deludente.
Atalanta, tutte le combinazioni per la qualificazione diretta
L’Atalanta si gioca tutto nell’ultima giornata della League Phase di Champions League con un obiettivo chiaro: entrare tra le prime otto ed evitare i playoff. La Dea è infatti a un solo punto dall’ottava posizione, un distacco minimo che tiene ancora aperti scenari importanti nonostante un percorso tutt’altro che lineare.
Dopo un avvio complicato, culminato con l’esonero di Ivan Juric, l’Atalanta è riuscita a reagire e, numeri alla mano, è risultata la squadra italiana con più punti raccolti in Champions League. Il cambio in panchina e l’arrivo di Raffaele Palladino hanno dato maggiore stabilità, permettendo ai nerazzurri di restare agganciati al treno qualificazione.
Una settimana fa, però, è arrivata una battuta d’arresto pesante. Nella sfida casalinga contro l’Athletic Bilbao, l’Atalanta ha sprecato l’occasione di presentarsi all’ultimo turno con il destino nelle proprie mani. Dopo il vantaggio iniziale, la Dea si è fatta rimontare nel secondo tempo, perdendo punti preziosi che oggi la tengono momentaneamente fuori dalla top 8. Un copione già visto in questa League Phase, con diversi punti lasciati per strada contro avversari ampiamente alla portata.
Cosa serve ai bergamaschi per entrare nelle prime otto
Attualmente l’Atalanta ha 13 punti e occupa il 13esimo posto della classifica generale. Rispetto a Inter e Juventus, la squadra di Palladino può contare su qualche possibilità in più di qualificarsi direttamente agli ottavi, ma la situazione resta estremamente intricata.
Il distacco dal Chelsea, attualmente ottavo, è minimo, ma il passaggio diretto dipenderà in larga parte dai risultati sugli altri campi. Tra le combinazioni favorevoli, l’Atalanta deve sperare che il Manchester City non vinca contro il Galatasaray, che l’Atletico Madrid non superi il Bodo/Glimt, e che Tottenham e Chelsea escano sconfitte rispettivamente contro Napoli ed Eintracht Francoforte.
A completare il quadro servirebbe un pareggio nello scontro diretto tra Paris Saint-Germain e Newcastle, oltre a un passo falso dello Sporting CP. Non solo: anche un clamoroso scivolone del Barcellona contro il Copenhagen, così come risultati negativi per Real Madrid e Liverpool, contribuirebbero ad aprire scenari favorevoli.
Il quadro complessivo resta quindi estremamente complesso. L’Atalanta dovrà innanzitutto vincere la propria partita, ma per centrare la qualificazione diretta servirà anche una combinazione di risultati esterni tutt’altro che semplice. Una notte europea in salita, dove ogni dettaglio può fare la differenza.
Classifica Champions League dopo 7 Giornate:
- Arsenal 21
- Bayern Monaco 18
- Real Madrid 15
- Liverpool 15
- Tottenham 14
- Psg 13
- Newcastle 13
- Chelsea 13
- Barcellona 13
- Sporting CP 13
- Manchester City 13
- Atletico Madrid 13
- ATALANTA 13
- INTER 12
- JUVENTUS 12
- Borussia Dortmund 11
- Galatasaray 10
- Qarabag 10
- Olympique Marsiglia 9
- Bayer Leverkusen 9
- Monaco 9
- Psv 8
- Athletic Bilbao 8
- Olympiacos 8
- NAPOLI 8
- Copenaghen 8
- Club Brugge 7
- Bodo/Glimt 6
- Benfica 6
- Pafos 6
- Union SG 6
- Ajax 6
- Eintracht 4
- Slavia Prag 3
- Villarreal 1
- Kairat 1


