Cessione Inter: PIF di Rumayyan dell’Arabia Saudita e Fortress superano BC Partners?

Stringono i tempi per l’Inter, le scadenze temporali economiche procedono di pari passo alla marcia in campionato di Conte. Mente i nerazzurri si preparano in vista della delicata sfida di giovedì contro il Parma, rimbalzano interessanti inerenti alla cessione della società.

In particolare, nelle ultime ore, si registra l’entrata in scena di un nuovo protagonista, proveniente dall’Arabia Saudita, la localizzazione geografica inizialmente porta a pensare all’ennesimo sceicco, ma occorre fare chiarezza.

Il nuovo soggetto interessato a rilevare la società meneghina è un fondo, precisamente il PUBLIC INVESTMENT FUND (PIF), con sede a Riyad, è uno dei più grandi fondi sovrani del mondo, fondato con lo scopo di investire per conto del governo dell’Arabia Saudita. Il patrimonio stimato è di 347 miliardi di dollari, ed ha gestire le operazioni c’è YASSIRAL RUMAYANN.

Per il mondo del calcio, non si tratta di un nome nuovo, da anni, infatti, il fondo saudita, sta provando ad entrare nel mondo del calcio, per contrastare, in una lotta di potere, gli sceicchi e il Quattro. In proposito a ciò i sauditi avevano rivolto la loro attenzione alla Premier League, provando ad acquistare, senza riuscirci, il Manchester United. Successivamente avevano praticamente già acquistato il Newcastle, la trattativa saltò in extremis, per questioni legate a diritti televisivi.

Le indiscrezioni parlano di un’offerta che ha suscitato interesse a Nanchino e che, addirittura ha superato quella del fondo inglese BC PARTNERS. Ma come nel più classico dei film, spunta addirittura un terzo in comodo, il fondo statunitense FORTRESS che ha proposto a Suning una soluzione ibrida, in parte EQUITY ed in parte FINANZIAMENTO, anche per rinforzare il bond da 375 milioni in scadenza il 31 Dicembre 2022.

Questa soluzione sarebbe la più gradita a STEVEN ZHANG, il giovane presidente, infatti, spera così di risolvere le questioni burocratiche legate agli stipendi e rimanere fino alla fine della stagione, quantomeno per festeggiare un eventuale scudetto targato Suning, e quindi, in questa direzione, il fondo americano sarebbe la soluzione perfetta.

Difficile ipotizzare l’esito di questa surreale trattativa, considerando che, nelle ultime ore, il fondo BC PARTNERS sembrava ad un passo dal concretizzare l’affare, addirittura esprimendosi chiaramente attraverso le dichiarazioni rilasciate da NIKOS STATHOPOULOS a BLOOMBERG.

Il manager greco che si sta occupando del dossier nerazzurro nella trattativa tra il fondo e Suning, ha ammesso la volontà di “investire nell’industria dello sport”. In ambienti bancari si parla di chiusura imminente di BC PARTNERS per una cifra di 800 milioni di euro.

Il fondo saudita e il fondo americano, sarebbero dunque, le classiche voci per mettere fretta al fondo inglese?

La risposta è al quanto incerta, perché entrambe le realtà inseritesi in extremis sono alquanto solide, inoltre nessuna delle due ha smentito le voci, l’unica certezza che abbiamo, è che ci aspettano delle settimane infuocate, che porteranno ad un pirotecnico cambio di proprietà del club nerazzurro.

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