Calciomercato: non solo Juventus, Inter e Milan; anche la Cina vuole Alexis Sanchez

Alexis Sanchez sarà uno dei protagonisti del mercato estivo. Il cileno ha un contratto che scade nel 2018, ma molto probabilmente non ne effettuerà il rinnovo e lascerà i Gunners. Cagione del malessere dell’attaccante il cattivo rapporto con Arsène Wenger, il quale anche ieri ha escluso il cileno dall’importante trasferta ad Anfield contro il Liverpool ( poi conclusasi con la vittoria dei Reds per 3-1). Scelta dunque, quella dell’allenatore francese, azzardata ed alla fine rivelatasi non vincente, che ha provocato la dura reazione dei tifosi, i quali stanno premendo, mediante continue manifestazioni di dissenso a suon di “Wenger out“, affinchè l’ epopea wengeriana giunga al suo epilogo al termine di questa stagione calcistica.

 

 

 

 

Sanchez ha ammiratori in tutta Europa: dal Psg all’Atletico Madrid, dal Siviglia all’Inter ed al Milan; per ciò che concerne i rossoneri, il Daily Express parlava, nel mese scorso, della possibilità di un’ offerta per il cileno superiore ai 45 milioni da parte della ipotetica nuova proprietà cinese, ma gli ultimi sviluppi riguardanti l’interminabile e pedante trattativa per il passaggio di gestione, con un nuovo possibile slittamento del closing (non ancora ufficialmente annunciato da Fininvest) in seguito al versamento di una terza caparra da 100 milioni entro venerdì 10 Marzo, pongono seri dubbi sull’evenienza che Sanchez possa essere realmente trattato in estate dalla società di via Aldo Rossi.

Ecco dunque che spunta la Juventus. Al di là dell’insicurezza spirante sulla permanenza di Allegri (che potrebbe sostituire proprio Wenger all’Arsenal), il cileno potrebbe costituire un serio proposito di mercato dopo l’interesse verso il giocatore già mostrato ai tempi dell’ Udinese, prima che fosse acquistato nell’estate 2011 dagli allora campioni d’Europa del Barcellona per 26 milioni di euro più 11, 5 in premi. Marotta avrebbe già offerto 30 milioni alla società londinese per portare Sanchez a Vinovo in estate, ma la concorrenza si prospetta incandescente ed il pericolo maggiore per l’ad bianconero potrebbe derivare non dal continente nostrano, bensì dalla Cina.