Calciomercato Milan: si valutano Ake, Sarr, Bailly, Tanganga e Pablo Marì per la difesa

I rossoneri vogliono valutare il reparto offensivo e per questo la società ha sondato molti profili.

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Non è una sorpresa che il Milan ha bisogno di un difensore centrale, soprattutto dopo che il leader del reparto arretrato, Simon Kjaer, è stato fermato da un brutto infortunio che lo terrà fuori dai campi praticamente fino a fine stagione.

Per tale motivo, la dirigenza rossonera ha sondato molteplici terreni per capire come muoversi durante il mercato di riparazione e i profili che sono rientrati nella lista di Maldini e compagni, sono tanti e tutti di grande interesse e qualità.

I rossoneri continuano, dunque, a muoversi con grande intensità nei molteplici intrecci che questo mercato può offrire e tra le tante opportunità, il filo conduttore sembra essere quello di un profilo giovane e che non sappia solo difendere, ma anche impostare il gioco.

Per molti giorni si è parlato del calciatore del Lille, Sven Botman, ma visto il prezzo e la concorrenza alta, è giusto che i rossoneri pensino anche a delle alternative e i nomi sono tanti.

Uno dei primi, grandi, obiettivi di mercato sembra essere Nathan Akè del Manchester City che intensificherebbe, secondo la dirigenza milanese, le qualità e le ambizioni di questa rosa, ingaggiando un giocatore già esperto in campi internazionali.

L’olandese, già in orbita nazionale e divenuto un giocatore di grande interesse sotto l’ala protettiva di Pep Guardiola, sarebbe un colpo di grande effetto ma non sarà del tutto facile convincere i Citizens alla vendita.

Nonostante non sia un titolare della squadra inglese, Guardiola spesso e volentieri lo utilizza come alternativa e lo attesta il fatto che ha giocato in tutte le competizioni stagionali. Visto il prezzo di 46 milioni speso per prelevarlo dal Bournemouth, i Citizens non lo venderanno a prezzo di saldo e servirà, dunque, uno sforzo da parte dei rossoneri.

Il secondo nome è quello di Malang Sarr del Chelsea. Il giocatore era ad un passo dal vestire la maglia dell’Inter ma, complici anche i problemi economici dei cugini, non se ne fece nulla.

Eppure, la volontà di Sarr di andare in Italia c’è e il Milan potrebbe pensare di spingere anche per un prestito secco per convincere il classe 1999.

Il giocatore vuole tornare a giocare con costanza ed è ormai un esubero nel Chelsea che ha tanta concorrenza nel suo ruolo: con sole 4 partite totali disputate, il suo entourage è convinto che sarebbe meglio cambiare aria, tanto che negli ultimi giorni sembra che sia stato offerto a più squadre, tra cui proprio il Milan.

Sempre dalla Premier League, oltre ai profili relativamente più giovani, può esserci anche l’usato sicuro Eric Bailly del Manchester United.

Il calciatore è in scadenza quest’anno e le notizie trapelate dai media inglesi non sono affatto rassicuranti sul fronte di una sua permanenza.

Il classe ’94 era ormai fuori dai piani di Solskjaer e pensava che con Rangnick le cose potessero cambiare. Nonostante ciò, lui, come altri calciatori, sono rimasti ai margini del progetto e l’atmosfera nello spogliatoio è davvero brutta.

La speranza del Milan potrebbe essere quella di accaparrarsi, a prezzo di saldo, il calciatore o di aspettare la scadenza del contratto per imbastire una trattativa. Quasi impossibile pensare ad un prestito visto che lo United vuole venderlo in via definitiva.

Sotto la voce “Premier League“, appare anche il nome del 22enne del Tottenham Japhet Tanganga, ma, anche in questo caso, sembra da escludere il prestito.

La dirigenza del club di Antonio Conte, ha infatti richiesto 25 milioni di euro per poter cedere il ragazzo che non sarà vendibile in prestito, nonostante le sole tre partite giocate.

Discorso totalmente opposto per Pablo Marì dell’Arsenal che ha riscontrato l’interesse di molti club, oltre del Milan, tra cui soprattutto Flamengo e Sampdoria.

I Gunners non stanno dando grande spazio al giovane spagnolo che potrebbe essere mandato in prestito proprio per dargli minutaggio e non sembrano esserci chiusure nemmeno per un possibile diritto di riscatto, da concordare con gli acquirenti.

Nonostante ciò, il prezzo che potrebbe essere fissato non dovrebbe essere proibitivo per un calciatore che, però, ha giocato solo in due occasioni in questa Premier League.

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