
Calciomercato Juventus, continua la telenovela Dusan Vlahovic che prende tempo e il Besiktas si stanca: il serbo aspetta Barcellona o Premier, ma la Juve vuole chiudere il trasferimento al più presto.
La telenovela Vlahovic non è finita. Anzi, è entrata nella fase più scomoda per la Juventus: quella in cui nessuno chiude, nessuno rompe davvero e il mercato resta bloccato attorno alla decisione dell’attaccante serbo. Il Besiktas continua a essere la pista più concreta, ma a Istanbul iniziano a stancarsi. Dusan Vlahovic prende tempo, aspetta ancora una chiamata da un grande club europeo e lascia la Juve in una posizione fragile: con un attaccante fuori dal progetto principale, uno stipendio pesante e un reparto offensivo da ricostruire.
Il club turco, guidato da Vincenzo Italiano, si è mosso da settimane con una proposta importante. Secondo il Corriere dello Sport, il Besiktas ha messo sul tavolo un triennale da circa 10 milioni di euro a stagione, più bonus e premio alla firma, e Italiano avrebbe già chiamato due volte Vlahovic per convincerlo ad accettare la destinazione turca. Il serbo, però, ha chiesto ancora tempo.
Il Besiktas prepara l’ultimatum
Il nodo oggi è la pazienza del Besiktas. I turchi hanno bisogno di programmare l’attacco, Italiano vuole un centravanti forte per spezzare il dominio interno di Galatasaray e Fenerbahce, ma non può restare ostaggio di una risposta che non arriva. SportMediaset aveva già parlato di un vero dentro o fuori, con il Besiktas pronto a presentare cifre molto alte pur di portare Vlahovic a Istanbul.
La situazione è semplice: il Besiktas è l’unico club ad aver fatto davvero sul serio. Il resto, almeno finora, è rimasto nel campo dei sondaggi, dei desideri e delle attese. Proprio questo rende la posizione di Vlahovic rischiosa. Il serbo continua a guardare a campionati più prestigiosi, ma il mercato non gli ha ancora consegnato l’offerta che sperava.
La Juventus osserva, ma non può aspettare all’infinito. Ogni giorno in più rallenta anche le manovre in entrata: Kolo Muani, Pellegrino, Ekhator e gli altri nomi seguiti per il nuovo attacco dipendono anche dalla capacità del club di liberare spazio economico.
Vlahovic sogna Barcellona e Premier, ma le offerte vere non arrivano
La strategia dell’attaccante è chiara: aspettare. Vlahovic non ha chiuso al Besiktas perché spera ancora in una chiamata da una big, soprattutto dal Barcellona o dalla Premier League. La stampa inglese ha raccontato proprio questo scenario: il serbo avrebbe messo in pausa la trattativa con i turchi in attesa di un’offerta da un campionato più competitivo, con il Barça indicato come destinazione gradita e la Premier come seconda grande speranza.
Il problema è che, al momento, queste piste non si sono trasformate in una proposta concreta. SportMediaset sottolineava già a fine giugno che l’entourage di Vlahovic sperava nelle sirene di club come Bayern Monaco, Barcellona o Atletico Madrid, ma la realtà del mercato aveva prodotto soltanto timidi sondaggi. L’unico club davvero operativo resta il Besiktas.
È qui che la telenovela diventa pericolosa per tutti. Vlahovic può aspettare una big, ma se quella big non arriva rischia di perdere anche la proposta turca. La Juventus può sperare in una cessione ricca, ma se il giocatore prende tempo resta con il cerino in mano.
La Juventus ha già cambiato piano in attacco
Intanto la Juve non è rimasta ferma. Il nuovo attacco sta prendendo una forma diversa: Ekhator è stato chiuso come investimento di prospettiva, Pellegrino del Parma è una pista concreta e Kolo Muani resta il grande obiettivo internazionale. Vlahovic, in questo scenario, non è più il centro del progetto. È diventato il problema da risolvere.
La differenza è sostanziale. Fino a qualche mese fa la domanda era: “Come rilanciare Vlahovic?”. Ora è diventata: “Come uscire dal caso Vlahovic senza bloccare il mercato?”. È il segnale più chiaro del cambio di fase.
La Juventus ha bisogno di un attaccante più compatibile con il nuovo progetto tecnico e con i parametri economici del club. Vlahovic, invece, porta con sé un ingaggio pesante, aspettative alte e una situazione emotiva ormai logorata.
Ravanelli duro: “Serve gente che ami la Juventus”
Dentro questo clima sono arrivate anche le parole di Fabrizio Ravanelli, ex attaccante bianconero, che ha usato toni durissimi. Intervenendo a Tuttosport, “Penna Bianca” ha bocciato l’ipotesi di un ritorno centrale di Vlahovic nel progetto, spiegando che alla Juve serve gente che ami davvero la maglia. Secondo Ravanelli, il serbo non giocherebbe oggi in nessuna big europea.
È una frase pesante perché intercetta il sentimento di una parte della piazza. Il tema non è più soltanto tecnico. È diventato identitario. Vlahovic viene percepito da molti come un giocatore sospeso: troppo forte per essere trattato come un esubero qualsiasi, ma troppo lontano dal progetto per essere rimesso al centro senza conseguenze.
La Juventus, però, deve ragionare più freddamente dei tifosi. Se non arriva l’offerta giusta, dovrà decidere se reintegrarlo davvero o se continuare a tenerlo ai margini del nuovo attacco. Entrambe le strade hanno un costo.
Il nodo economico: perché la Juve vuole chiudere
La questione economica resta centrale. Vlahovic è uno dei contratti più pesanti della rosa e la sua permanenza complica ogni altro movimento. Anche quando non si paga il cartellino per un nuovo attaccante, come nel caso di alcune occasioni di mercato, il monte ingaggi resta un vincolo enorme.
La Juventus aveva provato anche la strada del rinnovo ponte: secondo le ricostruzioni riprese da Black & White & Read All Over, il club avrebbe offerto un prolungamento fino al 2027 con base da 8 milioni netti più bonus, nel tentativo di evitare una perdita a zero e riprendere controllo sulla situazione. Ma anche quella strada non ha prodotto finora una chiusura definitiva.
Il problema è che Vlahovic non vuole svalutarsi. La Juve non vuole svenderlo. Il mercato non vuole ancora pagarlo alle condizioni immaginate. È il triangolo perfetto per bloccare tutto.
Besiktas, Barcellona o Premier: dove può andare Vlahovic?
Oggi le destinazioni realistiche sono tre, ma con pesi molto diversi.
La prima resta il Besiktas. È la pista più concreta, l’unica con una proposta economica importante già impostata. Il vantaggio è l’ingaggio, il ruolo centrale e la presenza di Italiano, che lo vorrebbe come volto del progetto. Il limite è il campionato: Vlahovic spera ancora in un palcoscenico più alto.
La seconda è il Barcellona. È la suggestione più attraente per il giocatore, ma al momento non ha la stessa concretezza del Besiktas. La stampa inglese la presenta come sogno del serbo, ma senza un’offerta ufficiale il Barça resta più un’attesa che una trattativa.
La terza è la Premier League. Qui il discorso è sempre aperto, perché basta un infortunio, una cessione o un effetto domino per riaccendere nomi importanti. Ma anche in Inghilterra, finora, Chelsea e Manchester United non hanno trasformato il vecchio interesse in un affondo reale.
Il rischio più grande: restare senza scelta
La partita di Vlahovic è rischiosa perché si basa sul tempo. Aspettare può portare una big. Ma può anche far saltare l’unica offerta vera. Il Besiktas non aspetterà all’infinito: Italiano ha bisogno di un centravanti, il club turco ha una stagione da costruire e il mercato offre alternative.
Per la Juventus il rischio è ancora più concreto: arrivare ad agosto con Vlahovic ancora in rosa, un attacco da completare e un caso mediatico permanente. A quel punto ogni allenamento, ogni amichevole e ogni esclusione diventerebbero notizia.
La società vuole evitare proprio questo. La nuova Juve vuole parlare di Spalletti, Kolo Muani, Pellegrino, Ekhator, di ricostruzione offensiva. Non di un centravanti sospeso tra orgoglio, ingaggio e destinazione mai scelta.
Il vero scoop: la Juve non può più aspettare Dusan
La telenovela Vlahovic è arrivata al punto in cui il tempo non lavora più per nessuno. Il Besiktas ha fatto la mossa più concreta, ma pretende una risposta. Vlahovic aspetta una big che non ha ancora bussato davvero. La Juventus vuole liberare spazio per completare il nuovo attacco.
Il paradosso è che il serbo resta un attaccante di valore, ma oggi è prigioniero del proprio status. Troppo importante per accettare subito una destinazione percepita come passo indietro. Troppo costoso per restare serenamente alla Juventus. Troppo in bilico per essere al centro di un progetto tecnico nuovo.
Le prossime ore possono portare un ultimatum vero del Besiktas. Se Vlahovic continuerà a prendere tempo, i turchi potrebbero virare altrove. E allora per la Juve si aprirebbe lo scenario peggiore: non una cessione mancata, ma un caso da gestire fino agli ultimi giorni di mercato.
La sensazione è che Dusan stia aspettando la chiamata della vita. Ma la Juventus, oggi, non può più permettersi di aspettare con lui.