Calciomercato Inter, Djed Spence è il favorito per la fascia destra: Chivu ha dato l’ok, il Tottenham apre alla cessione ma serve il via libera di Oaktree.
L’Inter ha scelto il nome da mettere in cima alla lista per la fascia destra: Djed Spence. Dopo i primi contatti con il Tottenham, la pista si è fatta più concreta e oggi non è più soltanto una suggestione nata attorno al Mondiale. L’esterno inglese è il profilo che piace di più a Cristian Chivu, ma l’operazione deve superare un passaggio decisivo: il via libera di Oaktree.
La novità delle ultime ore è proprio questa. Secondo SportMediaset, Chivu ha dato un altro ok al profilo di Spence e ora l’Inter deve accelerare con il Tottenham. Il club nerazzurro si sta avvicinando agli Spurs, ma prima di affondare davvero serve la copertura economica e strategica della proprietà.
Spence è il favorito: la fascia destra ha un nome nuovo
L’Inter cerca un esterno destro con caratteristiche precise: corsa, gamba, fisicità, capacità di giocare alto e di coprire tutta la fascia. Spence risponde perfettamente a questo identikit. Non è un laterale statico, non è un semplice terzino adattato. È un giocatore che può strappare, ribaltare il campo e dare profondità a un reparto che Chivu vuole rendere più verticale.
Tuttosport conferma che Spence è il favorito, ma sottolinea il nodo centrale: servono circa 40 milioni e serve l’approvazione di Oaktree. È il punto che oggi tiene la trattativa in equilibrio. L’Inter ha individuato il profilo, il giocatore piace, i dialoghi con il Tottenham sono attesi o già in fase di costruzione, ma l’investimento non è banale.
Il dato politico è evidente: l’Inter non vuole più muoversi solo per occasioni. Vuole prendere giocatori funzionali, ma dentro parametri sostenibili. Spence ha senso tecnico, però ha un costo da titolare.

Il sì del giocatore cambia il peso della trattativa
Un elemento importante arriva da Londra: Spence avrebbe già fatto capire di gradire la destinazione nerazzurra. La Gazzetta dello Sport ha raccontato che l’inglese vede di buon occhio l’opzione Inter, anche perché al Tottenham resta chiuso dalla presenza di Pedro Porro.
Questo è il primo vero vantaggio dell’Inter. Il giocatore non sta respingendo l’ipotesi italiana, anzi. La Serie A la conosce già, perché in passato ha avuto un’esperienza al Genoa, dettaglio utile per ridurre i rischi di ambientamento. Anche TalkSport ricorda che Spence ha già giocato in Italia e può agire su entrambe le fasce, caratteristica che aumenta il suo valore per un club come l’Inter.
Per Chivu sarebbe un innesto molto comodo. Spence può partire a destra, ma in emergenza può essere usato anche a sinistra. In una stagione lunga, con campionato, coppe e rotazioni, questa duttilità pesa.
Tottenham aperto, ma non a saldo
Il Tottenham non considera Spence intoccabile. Anzi, dall’Inghilterra arrivano segnali di possibile rivoluzione tecnica. The Times ha raccontato che gli Spurs preparano una profonda ricostruzione sotto Roberto De Zerbi, con diversi giocatori della rosa in uscita dopo una stagione complicata e senza coppe europee. Tra i nomi indicati come possibili partenti c’è anche Spence.
Questo non significa che il Tottenham lo regalerà. Gli Spurs sanno che il giocatore ha mercato, che ha avuto visibilità con l’Inghilterra al Mondiale e che può attirare anche altri club di Premier League. Proprio per questo l’Inter deve muoversi in fretta: più passa il tempo, più aumenta il rischio che la trattativa diventi un’asta.
Secondo Yahoo Sports, Spence avrebbe dato il via libera all’Inter e il Tottenham sarebbe aperto alla cessione, con una valutazione intorno ai 35 milioni di euro. Tuttosport, invece, parla di una soglia più alta, vicina ai 40 milioni. La forbice racconta bene il momento: la trattativa può partire, ma il prezzo finale dipenderà da formula, bonus e concorrenza.
Oaktree deve decidere: occasione o investimento troppo pesante?
Il cuore del dossier è Oaktree. L’Inter deve capire se può spingersi su un’operazione da 35-40 milioni per un esterno. Non perché Spence non piaccia, ma perché la nuova linea societaria impone valutazioni molto rigide su età, stipendio, rivendibilità e impatto economico.
Da questo punto di vista, Spence ha diversi argomenti a favore. Ha 25 anni, è nel pieno della crescita, ha già esperienza in Premier League e Serie A, può essere rivendibile e copre un ruolo in cui l’Inter ha bisogno di energia nuova. Il problema è il costo immediato.
Oaktree deve scegliere se autorizzare un investimento importante su un laterale oppure se chiedere a Marotta e Ausilio di cercare una formula più creativa: prestito oneroso, obbligo condizionato, bonus pesanti o pagamento dilazionato. La trattativa può vivere proprio su questo terreno.
Attenzione alla Premier: il rischio sorpasso esiste
Il vero pericolo arriva dall’Inghilterra. I club di Premier possono entrare con più facilità su cifre alte e ingaggi superiori. Tuttosport avverte proprio su questo: Spence è il favorito dell’Inter, ma bisogna fare attenzione ai club inglesi.
Anche The Sun ha scritto che Spence è in discussione per un possibile trasferimento dopo il Mondiale e segnala l’interesse dell’Inter, ma anche quello di club inglesi come l’Everton.
Per l’Inter il vantaggio è tecnico: può offrire Champions, centralità e un ruolo importante in una squadra che ha bisogno di un titolare o quasi sulla fascia. La Premier, però, può offrire più soldi e un ritorno in un ambiente già conosciuto. Per questo il sì del giocatore va trasformato rapidamente in accordo tra club.
Perché Chivu lo vuole: corsa, strappo e una fascia più verticale
Spence è un giocatore diverso da molti esterni passati negli ultimi anni dall’Inter. Non è solo un quinto di posizione. È un profilo da campo aperto, abituato ad attaccare lo spazio, forte nei duelli fisici e con margine di miglioramento nella gestione dell’ultimo passaggio.
Chivu vuole un’Inter meno prevedibile, più aggressiva, capace di alzare ritmo senza perdere equilibrio. In questo senso Spence può diventare un’arma preziosa: dà ampiezza, forza l’uno contro uno, costringe l’avversario ad abbassarsi e può coprire tanti metri in transizione.
Il suo Mondiale con l’Inghilterra ha aumentato l’attenzione attorno al nome. TalkSport ricorda che il laterale è stato utilizzato nel percorso inglese, compreso il quarto contro la Norvegia, e ha giocato anche con una maschera protettiva dopo un problema alla mandibola.
È il tipo di dettaglio che piace agli allenatori: disponibilità, intensità, capacità di stare dentro partite ad alta pressione.
Dumfries, mercato e nuovo equilibrio sulla destra
Il nome di Spence va letto anche dentro la ricostruzione della corsia destra. L’Inter ha bisogno di capire che tipo di fascia vuole costruire: più fisica, più tecnica, più difensiva o più verticale. Spence sposta la scelta verso l’atletismo e lo strappo.
TalkSport ha collegato l’interesse nerazzurro anche alla necessità di sostituire Denzel Dumfries, indicato in uscita verso il Real Madrid.
Al di là del singolo incastro, il ragionamento resta chiaro: l’Inter vuole un esterno che non sia solo alternativa, ma pezzo vero della nuova squadra. E Spence, per età e caratteristiche, è più un investimento da progetto che una semplice toppa di mercato.
Lo scenario: contatto col Tottenham e richiesta di sconto
La prossima mossa sarà il confronto con il Tottenham. L’Inter proverà a capire se gli Spurs sono disposti ad abbassare la parte fissa o ad accettare una formula più favorevole. La valutazione tra 35 e 40 milioni è alta, ma non irraggiungibile se Oaktree darà l’ok.
Il punto sarà evitare un’asta. Se l’Inter riesce a muoversi prima dei club inglesi, può sfruttare il gradimento del giocatore. Se invece aspetta troppo, il Tottenham potrebbe alzare il prezzo o aprire un tavolo con più pretendenti.
Il vero scoop: Spence non è più una pista secondaria
La differenza rispetto a ieri è questa: Spence non è più un nome in una lista. È diventato il favorito. Chivu lo ha promosso, l’Inter ha iniziato a muoversi, il giocatore gradisce e il Tottenham non lo considera blindato. Manca il passaggio più pesante: la decisione di Oaktree.
Se il fondo darà il via libera, Marotta e Ausilio potranno affondare. Se invece arriverà uno stop sui costi, l’Inter dovrà cambiare strada o provare a strappare condizioni più leggere.
La trattativa è entrata nella fase in cui ogni dettaglio conta: prezzo, bonus, formula, concorrenza inglese e tempi. Ma una cosa è già chiara: per la fascia destra di Chivu il nome oggi è uno solo. Djed Spence.