Calciomercato Inter, non solo Maksimović e Mandi: Idea Mustafi a parametro zero

Guarito dal Covid, Beppe Marotta, è già al lavoro per progettare l’ Inter del futuro. La situazione in cui è costretto a lavorare ormai è nota, nonostante le novità relative al prestito ponte, che permette a Suning di superare momentaneamente le difficoltà economiche, la situazione per il futuro è ancora incerta, e Marotta si sta già preparando a migliorare la rosa, con un budget economico limitato, sorte che toccherà a tutti i club, a causa degli strascichi economici dovuti alla pandemia.

Il focus di giornata è relativo al reparto difensivo, non tanto per quanto riguarda i titolari, ma in relazione alla panchina. Škriniar,  de Vrij e Bastoni, sono praticamente intoccabili, formano un terzetto difensivo complementare e funzionale alle idee di calcio di Antonio Conte, perfino lo slovacco, che sembrava fuori dal progetto ed inadatto alla difesa a 3, in questa stagione è tornato ad essere il monumentale difensore a cui eravamo abituati, dunque i titolari della prossima stagione saranno sicuramente ancora loro.

Diversa è la situazione per quanto riguarda i rincalzi del reparto arretrato, i tre giocatori sono in scadenza di contratto, e solo ad uno verrà proposto il rinnovo. Aleksandar Kolarov non sarà più un giocatore dell’ Inter a fine stagione. Fortemente voluto da Conte, il serbo è stato un autentico flop, in una condizione fisica calante, e inadatto all’intensità difensiva “contiana” a fine stagione saluterà, probabilmente restando in Serie A, forte l’interesse mostrato dal Bologna per l’ex Roma, City e Lazio.

Altro nome in bilico è quello di Andrea Ranocchia. Il calciatore ha un percorso lungo, ma tribolato con la società nerazzurra, in verità, quando è stato chiamato in causa nel corso di questa stagione, non ha sfigurato, tuttavia il suo è un ingaggio davvero pesante se si considera il momento storico e il suo status di panchinaro. In estate era stato vicinissimo a ritorno al Genoa, ma in assenza di sostituti Conte aveva bloccato la cessione, ma l’impressione è che se si troverà un sostituto, Ranocchia lascerà l’Inter.

Chi ha più probabilità di proseguire l’avventura in nerazzurro è Danilo D’ Ambrosio. Rispetto agli altri due, D’Ambrosio, è stato maggiormente impiegato, in alcuni casi è risultando anche decisivo, come nel goal decisivo nella rimonta sul Cagliari, dunque il difensore partenopeo sembra essere il maggior indiziato alla permanenza a Milano.

Avevamo già parlato, nelle scorse settimane, dell’interesse dell’ Inter per Aïssa Mandi, difensore della nazionale algerina e del Betis, in Liga. Tuttavia, pur non essendo passata di moda, questa pista sembra essersi raffreddata, e non registra sostanziali novità, novità che invece riguardano altri due difensori che a fine stagione saranno liberi a parametro zero e che sonno stati fortemente accostati all’Inter nelle ultime ore.

Il primo è Nikola Maksimović, difensore del Napoli e della nazionale serba, con la quale vanta 25 presenze. Al Napoli dal 2016, con una piccola parentesi in prestito allo Spartak Mosca nel 2018, ha totalizzato 63 presenze, alternando prestazioni positive, a prestazioni da dimenticare, in Campania ha avuto il suo massimo stato di forma sotto la guida tecnica di Carlo Ancelotti. Il calciatore da tempo ha annunciato che non rinnoverà il suo contratto con i partenopei, dunque potrebbe essere un profilo perfetto per l’Inter, a costo zero, con un ingaggio abbordabile ed una esperienza ormai quasi decennale in Italia ( dal 2013 al 2016 al Torino). Il serbo, inoltre, è relativamente giovane (29anni) e già abituato alla difesa a tre.

Altro nome caldo è quello di Shkodran Mustafi, tedesco (campione del mondo nel 2014), di origini albanesi, è attualmente in forza allo Schalke 04. Il calciatore era stato trattato già in precedenza da Piero Ausilio, e nelle ultime ore si è registrato un nuovo interesse per l’ex Arsenal e Sampdoria. Il contratto che lega Mustafi allo Schalke (ormai quasi retrocesso) scadrà alla fine di questa stagione. L’Inter ci sta pensando seriamente, il calciatore ha ricoperto in passato il ruolo di terzino, quindi avrebbe le caratteristiche ideali per ricoprire il classico ruolo di centrale “alla Conte” che oltre a difendere è in grado anche di impostare, il classe ’92 (28 anni) dunque, potrebbe essere un panchinaro di lusso, per un reparto che, per Antonio Conte, è di fondamentale importanza.

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