Cagliari-Roma, conferenza stampa pre partita Fonseca

Il tecnico presenta la sfida di domani: “Kalinic titolare, servirebbe più riposo. Le partite andavano rinviate tutte”

Assicuratasi l’accesso agli ottavi di Europa League la Roma torna in campo. Dopo la trasferta belga, i giallorossi sono attesi alla Sardegna Arena dove affronteranno il Cagliari.

La squadra di Maran, ora, è in piena crisi, con la vittoria che manca addirittura da inizio dicembre (2-1 ai danni della Sampdoria) L’imperativo per gli uomini di Fonseca è vincere per provare a rimanere in scia dell’Atalanta e per iniziare a prepararsi alla delicata sfida di Europa League con il Siviglia dell’ex Monchi.

Come detto in apertura, la Roma torna a giocare dopo neanche 3 giorni di riposo. E proprio su questo tema si è aperta la conferenza stampa di Fonseca. Il tecnico portoghese ha fatto la voce grossa sul perché la Roma non giochi mai di lunedì, ribadendo che i giocatori hanno bisogno di almeno 72 ore di riposo. Fonseca ha poi confermato la stanchezza della squadra, ribadendo comunque che è motivata. Parlando di squadra, l’allenatore ha confermato l’assenza di Perotti e la partenza da titolare di Kalinic. Ha poi comunicato che Veretout soffre di un problema al piede, ma che non preoccupa di più di tanto. Quanto a Diawara, invece, Fonseca spero di averlo a disposizione dalla prossima settimana, descritta come quella fondamentale. Sulla possibilità di vedere Dzeko e Kalinic insieme, opzione che comporterebbe l’utilizzo di un nuovo modulo, Fonseca, ridendo, ha risposto : “Vedremo, vedremo”.

Il lusitano ha nuovamente mostrato ottimismo per il raggiungimento del quarto posto, cercando di fungere anche da uccello del malaugurio dicendo: “Non credo che l’Atalanta non perderà punti fino alla fine del campionato”.

Sull’argomento che più sta tenendo banco in queste ore, il rinvio al 13 maggio delle cinque gare inizialmente previste a porte chiuse (Udinese-Fiorentina; Milan-Genoa; Sassuolo-Brescia; Parma-Spal e, su tutte, Juve-Inter), Fonseca ha dichiarato come sarebbe stato meglio far giocare tutte le partite o non farne giocare nessuna per evitare che si mini la regolarità sportiva del campionato.