Cagliari-Roma 3-4, voti e analisi: Kalinic, bentrovato. Miki, sei super

Nella vittoria contro il Cagliari si è rivisto un bel gioco, condito da prestazioni convincenti dei singoli, Kalinic e Mkhtaryan su tutti. Bene anche Under e Kluivert. Villar, calmo ma attento. Smalling opaco. La crisi non è finita, dalla fine del tunnel però emerge un bagliore di speranza

E sono due. Ritrovata la vittoria in campionato con il Lecce, la Roma vince anche nell’ostica trasferta di Cagliari per 3-4. Alla Sardegna Arena va in scena una partita aperta fino all’ultimo, piena di gol, di incertezze e quindi spettacolare. Tre punti che permettono ai giallorossi di rimanere in scia dell’Atalanta, corsara contro il Lecce (2-7), e che soprattutto danno una bella dose di fiducia per affrontare lo sprint finale.

Un risultato importantissimo ma assolutamente non scontato. La Roma era chiamata alla seconda trasferta dopo due e giorni, più o meno, di riposo. Ci si aspettava un calo fisico che però non è arrivato. Anzi, tutt’altro. La squadra di Fonseca ha espresso, seppur non costantemente, quel calcio fatto vedere fino alla fatale pausa natalizia.

Le cose però non si erano messe nel miglior dei modi, con i giallorossi che sono passati in svantaggio. E proprio quando è arrivato il gol avversario, come già successo con il Gent in Belgio, c’è stata l’immediata reazione che ha portato al pareggio. Reazione. Da quattro partite nella Roma c’è stata una reazione. Tecnica, tattica ma soprattutto caratteriale. Cosa non scontata visto l’atteggiamento tenuto in questo 2020. Che la crisi stia finendo? Ancora no. Di sicuro, ripetiamo, la strada imboccata è quella giusta.

REAZIONE A CATENA- Una reazione c’è stata soprattutto in un giocatore: Nikola Kalinic. L’attaccante croato è stato schierato a sorpresa ( ma neanche tanto, vista la vistosa stanchezza di Dzeko contro il Gent) da titolare. Già all’andata Kalinic era andato vicino al primo gol in maglia giallorossa, negatogli però da quella spinta che tante polemiche causò su Pisacane (con cui ha ampiamente rivinto il secondo round del duello intrapreso all’andata) che finì contro Olsen svenendo. Questa volta, non solo è arrivato il primo gol con la Roma, ma anche il secondo. Due gol non difficilissimi, va detto, ma che premiano un giocatore che ha sempre dato il massimo in campo per la causa e che soprattutto ha disputato una gara che siamo abituati a vedere fare a Dzeko. Il digiuno dal gol era bello pesante. L’ultimo risale infatti a gennaio 2019. Più di un anno fa. La doppietta, invece, da ben due anni, da maggio 2018. Con un Dzeko che rischia di dover saltare qualche partita per via della stanchezza, avere un’alternativa finalmente libera può essere di fondamentale importanza.

PAGELLE

LOPEZ 5,5– C’è sui tentativi di Pellegrini, sul gol di Joao Pedro sarebbe stata più opportuna una posizione più accorta. Graziato da Ionita, non da Pereiro. Due soliti errori con i piedi. Para il rigore a Joao Pedro, non può nulla sulla ribattuta.

PERES 5- Festeggia il 33esimo compleanno con una prestazione che lo vedere lasciare troppi spazi indietro, e cercarli avanti, dove è più bravo. Il gol di Pereiro nasce da un suo mancato ripiegamento. Qualche scorrazzata sulla destra c’è comunque stata. (Dall’87’ Santon s.v.)

SMALLING 5,5- Mollo sul vantaggio di Joao Pedro, pulisce qualche pallone rovinoso e mette una pezza alla sbavature dei compagni di reparto, ma causa (sfortunatamente) il rigore. Di certo non la miglior partita in Italia.

FAZIO 6- Rispolvera l’esperienza, va vicino al gol più volte su palla inattiva. Disattento sul gol di Pereiro.

KOLAROV 6,5- Molto più preciso rispetto alle altre volte in difesa. Dal solito piede educatissimo nasce il gol che apre e chiude la gara.

CRISTANTE 6- Pressa ad ampio raggio andando in soccorso (qualche volta) di Villar.

VILLAR 6- Prima da titolare, mostra personalità unità però alla normale timidezza. Inizia balbettando, poi continua quasi padroneggiando l’articolata lingua del campionato italiano. Ancora non pronto per lottare come certi campionati richiedono. Partita comunque in crescendo.

UNDER 6,5- Parte con turbo spiegato colpendo la traversa. Incontenibile per Pellegrini nel primo tempo, così come nella ripresa nonostante un leggero calo. Serve assist, gli manca il gol. Furetto. (Dal 76′ PEREZ 6- Prosegue il lavoro del turco)

MKHITARYAN 7,5- Tartassa Olsen di tiri ma non passa. Si dedica allora ad accompagnare armoniosamente la manovra mandando a rete i compagni e illuminando il gioco con giocate e movimenti incantevoli. Semre più di un altro passo, va riscattato.

KLUIVERT 7- Primo tempo ad intermittenza, nel secondo segna e prende la traversa. Attento anche in copertura. ( Dall’84’ Veretout s.v.)

KALINIC 7,5- Inizia affamato. Dopo due tentativi per testare Olsen, segna interrompendo così il digiuno che durava da un anno. Riassaporato il bel gusto del gol, ed ispirato dal Cagliari, sua vittima prediletta, segna anche il raddoppio. Non appagato, serve di testa Kluivert per il terzo gol. Si prende una rivincita, con gli interessi, su Pisacane. Bentrovato, Nikola.

FONSECA 7- Si è rivisto un gioco armonioso e offensivo come piace a lui: bello in avanti, lacunoso dietro. Sempre fiducioso per il quarto posto, con un’Atalanta così servirà sempre questa Roma. E un po’ di fortuna.