Bonucci, tensioni con Matuidi: ” la squadra la fa anche chi sta fuori”

Il ko subito dalla Juventus nell’andata degli ottavi di Champions contro il Lione ha alimentato un clima già teso in seno alla squadra.

Una sconfitta che probabilmente è frutto, oltre che di un gioco poco convincente, anche di un pre- match agitato in casa dei bianconeri. A poche ore di distanza dall’incontro contro i francesi, la Gazzetta dello Sport comunica, infatti, di una discussione avvenuta tra il Capitano Bonucci e Matuidi durante la fase del riscaldamento.

In particolare il difensore, nelle vesti di Capitano per via dell’assenza di Chiellini, avrebbe richiamato il suo compagno perché si stava riscaldando a giri ridotti e non con la giusta dose di intensità. Un atteggiamento che di lì a poco avrebbe colpito l’intera squadra.

Bonucci e Matuidi nella fase del riscaldamento
Fonte: Sky Sport

Nonostante il centrocampista francese non era nell’undici titolare, è stato comunque richiamato al massimo impegno da parte del centrale della Nazionale che, ha avuto l’intuito di capire che le cose si stavano mettendo male già prima di entrare sul campo, vedendo la sua squadra meno concentrata del solito.

Il risultato ottenuto al Parc OL non ha fatto altro che dare conferma a ciò che il difensore Bonucci aveva previsto e, nel post partita ha dato sfogo alla sua delusione affermando: “Il problema è stato mentale, psicologico. E’ mancata l’aggressività e tutto passa dalla testa in quel caso. Posso dire che si respirava che qualcosa non era acceso durante il riscaldamento, ho subito sentito che c’era qualche problema già dal pre-match, non c’eravamo”.

E riguardo alla discussione con Matuidi il giocatore spiega: “Non ho ripreso Blaise, gli ho detto che la squadra la fa anche chi sta fuori. Tutti e 18 devono essere concentrati, ma si capiva che qualcosa non fosse acceso. Anche negli undici titolari”

Una serenità già scossa nel pre-partita e che indubbiamente ha influenzato la prestazione scialba e opaca della quale non va sicuramente fiero l’allenatore Maurizio Sarri che si riconosce nelle parole del suo giocatore lamentando: “Mi sono arrabbiato perché vedevo giocatori fermi, diversi che sbagliavano movimento e posizioni, la palla viaggiava lentamente”

La partita di ieri sera è stata lo specchio del momento di difficoltà che sta vivendo al momento la Juventus, alle prese con dei risultati non in linea al suo standard stagionale.

Ora non resta che sperare nel recupero di una maggiore serenità non solo sul campo ma anche negli spogliatoi al fine di poter ribaltare il risultato nella sfida del ritorno prevista per il 17 Marzo.

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Federica Mendicino

Informazioni sull'autore
Nata a Salerno ma residente a Napoli. Studentessa universitaria amante del calcio ed in particolare della Juventus, la squadra del cuore. Appassionata di cinema ,di lettura e dell'arte in tutte le sue forme.
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