Belgio-Italia, le dichiarazioni pre-partita di Mancini: “De Bruyne e Hazard meglio in campo. Io ho pochi dubbi sull’11”

Il CT azzurro sta preparando il match contro il Belgio, valevole per i quarti di finale di Euro 2020.

Il giorno sta arrivando. A meno di 24 ore dal quarto di finale di Euro 2020 contro la quotatissima rappresentativa del Belgio, Roberto Mancini si è presentato in conferenza stampa per parlare dell’imminente match e delle sue impressioni sullo stato d’animo degli azzurri.

Il teatro, l’Allianz Arena di Monaco, è già pronto per quella che sarà, indiscutibilmente, la partita più interessante di questi quarti di finale e per molti anche una sorta di finale anticipata tra due formazioni che hanno dimostrato di poter ambire ad arrivare fino in fondo.

I Diavoli Rossi sono convinti della propria forza e non vogliono vedere il proprio percorso spegnersi a discapito di una formazione che già 4 anni fa diede un grande ridimensionamento alle aspettative verso la “Generazione d’oro” belga, ancora a secco di trofei.

Sarà una partita dura, difficile sia dal punto di vista tecnico che da quello tattico, nonché uno di quei match che ti fa capire ancora di più il reale livello dei nostri azzurri.

Mancini ha pochi dubbi riguardo la formazione di domani, non svela alcun nome, ma sembra avere le idee chiare. Il ballottaggio più interessante sarà, sicuramente, quello che coinvolgerà Domenico Berardi e Federico Chiesa con il secondo che, dopo aver spaccato la partita contro l’Austria, crea qualche pensiero in più nella testa dell’allenatore riguardo il proprio 11.

Il bianconero potrebbe giocare titolare, ma non è da escludere che Mancini possa preferire avere un giocatore di tale caratura in panchina e pronto per cambiare il volto della partita a gara in corso.

Qualche dubbio in più, invece, ce l’avrà sicuramente Martinez, specie considerando le condizioni di De Bruyne e Hazard, ma Mancini sembra convinto di voler vedere il Belgio nella sua miglior forma.

I Diavoli sono primi nel ranking mondiali da tre anni e per il CT italiano le voci riguardo i due fenomeni del Belgio fanno parte di una pretattica che, giustamente, Martinez sta applicando. Bisogna giocare bene, indipendentemente da chi scenderà in campo dall’altra parte, ma, allo stesso tempo, sarebbe bellissimo, per Mancini, che i tifosi possano godere delle gesta dei migliori 11 giocatori di Italia e Belgio, senza infortuni.

L’Austria ha spaventato fisicamente e, soprattutto, mentalmente e Mancini non dimentica questo aspetto. I ragazzi hanno avuto un calo di mentalità che domani non sarà ammesso perché, nonostante sia vero che ogni gara ti può rendere più forte e può insegnare cose importanti come il resistere a qualunque tipo di sofferenza o assetto tattico, l’emozione dell’eliminazione diretta non deve essere presa in considerazione e servirà quella sana follia che permetterà agli azzurri di giocare a viso aperto contro una delle migliori selezioni del mondo.

Molte Nazionali sono già state sorprese e hanno dovuto abbandonare anzitempo la competizione, sia contro squadre di buon livello, sia contro rappresentative nettamente inferiori, noi, invece, ci siamo meritati il quarto di finale contro una delle favorite e ci batteremo fino alla fine per onorare la maglia e terminare la partita, comunque vada, con gli applausi di tutti.

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