Atalanta-Juventus 1-2, voti e pagelle: un trionfo che vale oro per i bianconeri, onore delle armi alla Dea

La Juventus batte l’Atalanta per 2-1 nella Finale di Coppa Italia e conquista così il trofeo per la 14esima volta nella sua storia.

Il 2° trofeo stagionale, una vittoria che vale oro per i bianconeri.

Di contro pieno onore delle armi va dato alla Dea, la cui sconfitta non toglie comunque nulla allo straordinario processo di maturazione subito in questi anni.

Successo frutto di una prestazione da grande gruppo per la Juve.

Proverbialmente un tempo per parte.

Un primo tempo dominato dalla Dea sul piano dell’intensità, del numero e della pericolosità delle occasioni.

Nel segno soprattutto di un Zapata scatenato, che prima sfonda sulla sinistra portandosi a spasso De Ligt prima di servire a centro area un pallone invitantissimo a Palomino, con Buffon che devia di istinto il destro a botta sicura di Palomino.

Il colombiano poi sfiora un gol clamoroso, servito a centro area da uno splendido lancio lungo di Gosens, girando di pochissimo a lato da ottima posizione, all’altezza dell’area piccola.

Bianconeri che riescono a tenere botta grazie a un centrocampo rigenerato, con Rabiot lottatore su ogni pallone e Bentancur a sfoggiare insolite qualità di freddezza e precisione nei disimpegni, dopo una intera stagione disastrosa specie sotto questo aspetto.

Nonostante un primo tempo passato a subire, i bianconeri trovano il vantaggio con grande concretezza e cinismo, sfruttando di fatto la prima palla gol della loro partita.

Poco dopo la mezz’ora di gioco il grande ex di turno Kulusevski capitalizza al meglio un pallone vagante in area di rigore, con un gran sinistro a giro che si infila nell’angolino alla destra di Gollini.

Gol che ricorda maledettamente il primo messo a segno in questa sua prima stagione bianconera per lo svedese, contro la Sampdoria alla prima di campionato.

La Dea non demorde e dopo 10 minuti trova il meritatissimo pari con un pallone perso da un Rabiot per il resto ottimo, che arriva al limite dell’area dalle parti di Malinovskiy, che fulmina Buffon con un gran sinistro dal limite.

Non esente da responsabilità l’intera retroguardia bianconera: in 5, portiere compreso, incapaci di respingere la conclusione dell’ucraino, al suo 3° gol alla Juve, secondo dei quali in questa stagione.

Juve che rientra in campo nella ripresa con un piglio totalmente diverso.

Prende a spingere, specie dalla corsia mancina, con un Federico Chiesa a tratti incontenibile.

Non è un caso che sarà lui l’uomo decisivo.

Dalla sua corsia partono tutte le palle gol più pericolose della seconda frazione.

Prima lui stesso serve splendidamente a centro area Kulusevski che sfiora la doppietta personale con una zampata di destro su cui Gollini compie di fatto l’unica parata della sua partita.

Poi costruisce un sontuoso triangolo grazie a uno splendido tacco smarcante di un Cristiano Ronaldo fino ad allora evanescente, ma l’ex viola all’altezza del dischetto del rigore stampa sul palo uno splendido interno destro.

Ma è solo il preludio al gol che sancisce il trionfo bianconero, con un altro meraviglioso triangolo fra Chiesa e Kulusevski, con lo svedese che serve il filtrante perfetto a centro area all’ex viola, che stavolta col mancino non sbaglia.

13° gol bianconero per Chiesa, 2° dei quali all’Atalanta – colpita anche allo Stadium in campionato.

Neanche un finale thriller per Gasperini, che prova a sfoderare l’artiglieria pesante, inserendo anche Muriel e Ilicic a ricomporre il pesante trio offensivo con Zapata, da gli effetti sperati.

Per la Juve il 2° trofeo di una stagione seppur considerata dai più deludente.

14° trionfo in Coppa Italia, record sempre più incrementato.

Il 2° trofeo da allenatore della carriera di Andrea Pirlo, che festeggia quindi bene il suo 42° compleanno.

Ultimo trofeo della carriera di Buffon, probabilmente alla sua ultima da titolare in bianconero.

Per Cristiano Ronaldo 1° trionfo in Coppa Italia-forse l’unico…

Atalanta che merita l’onore delle armi !

Voti e pagelle.

Romero, voto 7

Di fatto annulla Cristiano Ronaldo in marcatura a uomo. Ottima prestazione proprio contro la squadra che lo corteggia da anni.

Palomino, voto 6.5

Si improvvisa quasi attaccante aggiunto, molto attivo in fase offensiva ed efficace in ripiegamento.

Gosens, voto 6.5

I suoi lanci lunghi sono sempre insidiosi, per poco non manda in gol Zapata nel primo tempo.

Freuler, voto 6.5

Tiene bene la mediana.

Hateboer, voto 6.5

Tanta corsa e l’assist per il momentaneo pari di Malinovsky.

Malinovsky, voto 7.

Grande costruttore di gioco, trova nella Juve l’avversario prediletto, 3° gol personale ai bianconeri, ma non basta.

Zapata, voto 7.5

Primo tempo di grande qualità. Costruisce una splendida palla gol già al terzo minuto e sfiora il gol poco dopo. Nella ripresa si spegne come tutti i suoi compagni.

Buffon, voto 6.5 alla carriera.

Forse la sua ultima da titolare in bianconero.

Passerella doverosa per la grandiosità di questo giocatore !

Danilo, voto 6.

Si conferma una nota positiva della stagione bianconera.

De Ligt, voto 6.5

Sempre attento in difesa, lucido, dalle sue parti passare è molto difficile.

Chiellini, voto 6.5

L’esperienza in certi casi è fondamentale.

McKennie, voto 5.5

Prova a spingere sulla destra, ma ha il demerito di perdere troppi palloni.

Bentancur, voto 6.5

Lucido su ogni pallone, non sbaglia un tocco, specie nella fase di disimpegno, di solito un tabù per lui in questa sua stagione non proprio esaltante. Riabilitato.

Rabiot, voto 6.5

Sulla stessa falsa riga del collega uruguagio, il francese lotta su ogni pallone. Peccato perda quello che porta al pari orobico.

Chiesa, voto 7.

La solita garanzia di corsa e spinta sulla sinistra.

Il secondo tempo è roba sua: assist, palo, gol decisivo.

Il futuro della Juve passa da lui !

Kulusevski, voto 7

Gran gol e splendido assist per il definitivo raddoppio di Chiesa, anche per lui una sorta di consacrazione.

Cristiano Ronaldo, voto 5.5

Come spesso accade, nei momenti decisivi si vede troppo poco.

Partecipa quindi davvero poco al 1° trionfo in Coppa Italia della sua carriera…

Di recente ha fatto trasferire le sue auto via da Torino, che non abbia anche lui la testa lontano dal capoluogo e dalla Juve…

Pirlo, voto 7

La scelta di Kulusevski dal primo minuto si rivela vincente.

Festeggia alla grande il suo 42° compleanno.

Rende difficile la decisione sul suo futuro- cacciare un tecnico fautore di 2 trofei…

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Salvatore Sabato

Informazioni sull'autore
Laureando in chimica industriale. Da sempre devoto alla cultura e al sapere. In generale, sapere, qualunque cosa, ritengo sia sempre importante. Una grande passione per il giornalismo. Anche - ma non solo - sportivo. Fiero di collaborare ormai da tempo a questo progetto.
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