Video Gol Argentina-Svizzera 3-1 dts: la perla di Alvarez e il sigillo di Lautaro! Pagelle, sintesi e Highlights

Video Gol Argentina-Svizzera 3-1 dts: la perla di Alvarez e il sigillo di Lautaro! Pagelle, sintesi e Highlights

KANSAS CITY (USA) – Un quarto di finale drammatico, infinito ed entusiasmante premia l’Argentina di Lionel Scaloni. I campioni del mondo in carica piegano la stoica resistenza della Svizzera solo ai tempi supplementari, imponendosi per 3-1 dopo che i 90 minuti regolamentari si erano chiusi sul punteggio di 1-1. A decidere una sfida ad altissima tensione sono state una magia fantascientifica all’incrocio dei pali di Julian Alvarez al 112′ e la rete della sicurezza firmata nel recupero da Lautaro Martinez, abile a finalizzare un contropiede orchestrato dopo l’assalto disperato degli elvetici.

Con questa vittoria l’Albiceleste stacca il pass per la semifinale, dove darà vita a una super sfida dal sapore storico contro l’Inghilterra. Restano invece i rimpianti per la Svizzera di Murat Yakin, costretta a giocare in dieci uomini dal 72′ per una gravissima ingenuità di Breel Embolo.

🎬 VIDEO GOL HIGHLIGHTS ARGENTINA-SVIZZERA 3-1

📝 La Sintesi del Match: Il Ragno spezza l’agonia della trincea svizzera

L’inizio di gara a Kansas City sembra spianare la strada all’Argentina. Al 10′ minuto, al terzo tentativo consecutivo dalla bandierina, la Seleccion sblocca la contesa: Lionel Messi disegna una traiettoria morbida e arcuata sul secondo palo, Alexis Mac Allister prende perfettamente il tempo alla retroguardia rossocrociata e infila Gregor Kobel di testa per l’1-0. Trovato il vantaggio, la squadra di Scaloni rallenta vistosamente i ritmi di gioco, gestendo il possesso palla ma faticando a trovare l’affondo decisivo per chiudere il match.

Nella ripresa la Svizzera rientra in campo con ben altra aggressività. Il forcing elvetico trova il meritato premio al 67′: splendida discesa sulla corsia sinistra di Ricardo Rodriguez, cross teso al millimetro che attraversa tutta l’area e trova sul secondo palo Dan Ndoye, fulmineo nell’anticipare la retroguardia argentina e insaccare sotto la traversa l’1-1.

La partita subisce la svolta definitiva al 72′: Breel Embolo, già ammonito, simula in modo solare all’interno dell’area di rigore argentina crollando a terra senza subire contatti. L’arbitro portoghese Silva Pinheiro è vicinissimo, non si lascia ingannare ed estrae il secondo cartellino giallo. La Svizzera rimane in dieci uomini, dando il via a una vera e propria trincea difensiva. Nonostante l’inferiorità numerica, il muro elvetico guidato da Akanji e dalle parate miracolose di Kobel regge l’urto, trascinando la contesa ai tempi supplementari.

Quando lo spettro dei calci di rigore inizia a materializzarsi, sale in cattedra l’uomo del destino: al minuto 112, Julian Alvarez riceve il pallone al limite sinistro dell’area di rigore, si accentra e fa partire un tracciante a giro poetico che toglie le ragnatele dall’incrocio dei pali opposto. Un gol da antologia che spezza definitivamente la resistenza della Svizzera. Al 121′, con gli elvetici sbilanciati in avanti nel disperato tentativo di pareggiare, Thiago Almada conduce un contropiede fulmineo, calcia di punta trovando la respinta di Kobel, ma sulla palla vagante arriva come un falco Lautaro Martinez che firma il definitivo 3-1 facendo esplodere la festa sudamericana.

📊 Le Pagelle di Argentina-Svizzera 3-1 d.t.s.

🇦🇷 ARGENTINA (4-3-1-2)

  • Emiliano Martinez 6.5: Praticamente inoperoso per lunghi tratti, non può nulla sulla deviazione ravvicinata e violentissima di Ndoye. Dà la solita sicurezza e personalità nei momenti di massima pressione dei supplementari.
  • Nahuel Molina 5.5: La nota parzialmente stonata della serata di Scaloni. Dalla sua parte Rodriguez spinge costantemente e Ndoye lo prende spesso in velocità. Rischia troppo e si fa saltare in occasione dell’1-1 elvetico. (Dall’85’ Lautaro Martinez 6.5: Entra con gli occhi della tigre. Lotta su ogni pallone nei supplementari e trova il gol liberatorio al 121′ che chiude ufficialmente i giochi).
  • Cristian Romero 6: Solido ma a tratti troppo irruento nei corpo a corpo con Embolo. Mantiene la calma nei momenti clou. (Dal 105′ Cristian Otamendi s.v.).
  • Lisandro Martinez 6.5: Letture difensive precise e puntualità assoluta negli anticipi. Francobolla gli attaccanti avversari impedendo loro di girarsi in area.
  • Nicolas Tagliafico 6: Bada principalmente a contenere le avanzate svizzere sulla corsia mancina, spingendosi raramente in avanti. (Dal 78′ Nicolas Gonzalez 6: Offre forze fresche e corsa sulla fascia nei supplementari).
  • Leandro Paredes 6: Detta i ritmi in cabina di regia con geometrie pulite ma senza rischiare mai la giocata verticale. (Dal 110′ Lopez s.v.).
  • Rodrigo De Paul 6: Ringhia su ogni portatore di palla avversario, ma appare meno lucido e brillante del solito in fase di impostazione e inserimento. (Dall’85’ Gonzalo Montiel 5.5: Entra per blindare la fascia ma commette qualche fallo di troppo dettato dalla stanchezza).
  • Enzo Fernandez 6: Qualità e quantità al servizio della squadra, anche se fatica a trovare lo spazio per l’imbucata vincente contro il densissimo centrocampo di Yakin. (Dal 91′ Thiago Almada 6.5: Il suo ingresso spacca in due la stanca difesa svizzera. Da una sua iniziativa personale nasce l’azione che porta al gol del 3-1 di Lautaro).
  • Alexis Mac Allister 7: Sblocca la gara con un inserimento aereo perfetto da bomber vero. Oltre al gol, garantisce un dinamismo perpetuo e prezioso per tutto il centrocampo di Scaloni.
  • Lionel Messi 7.5 (DAZN e OneFootball 8.5): Pur senza brillare per costanza nei 120 minuti, la sua sola presenza catalizza il gioco argentino. Pennella l’assist perfetto per la testa di Mac Allister e propizia quasi tutte le occasioni più nitide dei suoi. Per i media internazionali è ancora una volta il faro emotivo e tecnico dell’Albiceleste.
  • Julian Alvarez 7.5 (Eurosport ed Il Re della Notte): Semplicemente sublime. Corre per tre, pressa chiunque e si carica l’attacco sulle spalle. La perla balistica al 112′ con cui fulmina Kobel mandando la palla all’incrocio è un manifesto di pura tecnica calcistica che vale da sola il prezzo del biglietto.
  • All. Lionel Scaloni 6.5: La squadra approccia bene ma commette l’errore di specchiarsi troppo dopo l’1-0. Ha però il grande merito di indovinare tutti i cambi nei supplementari (Lautaro e Almada su tutti), trovando la freschezza necessaria per scardinare il fortino svizzero.

🇨🇭 SVIZZERA (4-2-3-1)

  • Gregor Kobel 6.5: Tiene in vita la Svizzera con almeno tre interventi prodigiosi, sbarrando la strada a Messi ed Alvarez nei tempi regolamentari. Capitola solo davanti a un gol fantascientifico e a un tap-in ravvicinato da due passi.
  • Denis Zakaria 5.5: Adattato sulla linea dei difensori centrali per necessità tattiche, fatica a trovare la giusta posizione ed è spesso in ritardo sulle spizzate aeree degli attaccanti argentini. (Dal 96′ Jashari 6).
  • Nico Elvedi 6: Fa valere la propria fisicità al centro della difesa ma soffre terribilmente i movimenti ad elastico e la velocità nello stretto di Julian Alvarez.
  • Manuel Akanji 6.5: Leader assoluto della retroguardia rossocrociata. Gioca una partita monumentale per senso della posizione e salvataggi disperati. Cede per puro sfinimento fisico solo nel secondo tempo supplementare.
  • Ricardo Rodriguez 6.5: Tra i migliori degli elvetici. Ara la fascia sinistra con grande personalità e confeziona l’assist al bacio per il momentaneo pareggio di Ndoye. (Dal 95′ Cömert s.v.).
  • Remo Freuler 6: Tanta diga a centrocampo e un lavoro oscuro fondamentale in fase di raddoppio per limitare le linee di passaggio di Messi. (Dal 115′ Vargas s.v.).
  • Granit Xhaka 6.5: Il vero e proprio cervello della squadra. Pulisce un’infinità di palloni e dà geometrie alla manovra elvetica, guidando i compagni con la consueta leadership anche dopo l’espulsione di Embolo.
  • Fabian Rieder 5.5: Poco incisivo sulla trequarti, non riesce mai a trovare lo spunto per innescare le punte o rendersi pericoloso al tiro. (Dall’86’ Muheim s.v.).
  • Djibril Sow 5.5: Tanto dinamismo ma troppa imprecisione nei passaggi chiave. Fatica a trovare i giusti spazi tra le linee argentine. (Dall’86’ Widmer s.v.).
  • Dan Ndoye 7: Il migliore del reparto offensivo svizzero. Ha il grandissimo merito di farsi trovare pronto sul cross di Rodriguez, fulminando Martinez con un inserimento perfetto che vale l’1-1. (Dall’86’ Amdouni s.v.).
  • Breel Embolo 4.5 (TMW e Critica 4): Una serata da incubo. Fino al momento del cartellino rosso gioca una gara di immenso sacrificio fisico, ma l’ingenuità commessa al 72′ è imperdonabile: la simulazione solare che gli costa il secondo giallo e la conseguente espulsione spezza in due la partita e condanna i suoi compagni a un’agonia in inferiorità numerica durata ben 50 minuti.
  • All. Murat Yakin 6: Prepara la partita con grande attenzione difensiva e la sua Svizzera dimostra un cuore immenso recuperando lo svantaggio iniziale. I suoi piani vengono totalmente rovinati dalla follia di Embolo, ma la sua squadra esce dal Mondiale a testa altissima.
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