Analisi gara GP Italia 2020: Gasly incredibile, Ferrari out

Un Gran Premio come quello d’Italia 2020 non si vedeva da tempo e l’analisi gara sarà finalmente nuova e diversa dal solito. D’altronde, come nuovo è il podio composto dai tre ragazzi che hanno conquistato un importante risultato per la loro carriera. Vediamo insieme di analizzare 53 giri di puro pathos e adrenalina.

Il giovane podio di Monza 2020. Fonte: Twitter ufficiale Alpha Tauri

Italia 2020: Analisi Gara Mercedes

Ma allora anche loro sono umani. Già, perchè dopo una sfilza intergalattica di primi posti ovunque, fra prove libere, qualifiche e gare, la Mercedes “finalmente” effettua un giro a vuoto. Tuttavia, non si tratta di un problema tecnico ma solo di quello che gli inglesi chiamano “Twist of Faith”: una serie di sfortunati eventi. Valtteri Bottas ha effettuato una partenza lenta e carente di potenza. Il finlandese lamenta diversi problemi tecnici ma alla fine termina solo quinto. Hamilton, invece è stato solo sfortunato. Rientrando ai box durante il regime di Safety Car non ha notato la bandiera che impediva di farlo, così è stato sanzionato con 10 secondi di Stop and Go ma comunque ha concluso in settima posizione, seppur ripartendo ultimo.

Ferrari: doppio ritiro in casa

A posteriori è sempre facile giudicare ma purtroppo quello della Ferrari a Monza era un disastro annnunciato. Al sesto giro Vettel si è ritirato a causa dell’ingovernabile impianto frenante, che semplicemente ha smesso di funzionare, in maniera anche pericolosa. Come pericolosa si è rivelata la SF1000 di Charles Leclerc, la quale si è andata a schiantare contro il muro, dando una bella botta al pilota e causando quella bandiera gialla che ha ravvivato la gara. La macchina è pericolosa ed imbarazzante ma ha sbagliato – in buona fede- anche Leclerc, il quale ha dato tutto e complice anche la giovane età ha spinto di più di quanto la macchina potesse sopportare. Ferraristi, tenete duro. Sembra che la tappa al Mugello non sarà molto più gioiosa.

Red Bull: Invisibile

La scuderia principale dell’Alpha Tauri è semplicemente scomparsa dai radar per tutti i 53 giri. Verstappen ha corso stranamente in silenzio ed essendo costretto al ritiro mentre Albon 15, penultimo. Appare chiaro che qualcosa non è andato, poichè sappiamo tutti il valore ed il carattere di Max per cui sospendiamo il giudizio. Vediamo cosa accadrà al Mugello.

Gli Altri #1: Alpha tauri, McLaren e Racing Point

In questo paragrafo si racchiude la meraviglia di un podio giovane, fresco e brioso. Un podio dal sapore inaspettato eppure dolce. Alpha Tauri ha compiuto il miracolo, dando spazio ad un super Gasly che ha saputo sfruttare l’occasione come un veterano, complice anche la macchina che gliel’ha permesso. Gara felice anche per Kvyat, nono e quindi comunque a punti.

McLaren strepitosa. La scuderia di Woking, nel complesso, ha avuto prestazioni anche superiori a quelle dell’Alpha Tauri con un secondo posto di Sainz e un bellissimo quarto di Norris.

Racing Point anche autrice di un’ottima prestazione, con Stroll che torna finalmente sul podio con un lusinghiero terzo posto, davanti a Perez, decimo.

Gli Altri #2: Williams, Haas, Renault e Alfa Romeo

Williams merita un plauso particolare. A prescindere dai risultati migliori del solito, con Russell 14 e Latifi 11, questa gara vede chiudere la presenza della famiglia Williams all’interno del proprio team. Russell ha ringraziato Claire per l’opportunità e Latifi ha promesso di fare sempre di tutto per portare in alto il nome della Williams. Si chiude un pezzo di storia.

Torniamo a noi. Haas ha corso una gara deludente, con Magnussen che si ritira immediatamente e Grosjean che arriva 12. Sicuramente c’è molto da migliorare e la scuderia americana ha ancora tempo per farlo.

Renault, invece, ha corso una splendida gara, con Ocon che termina ottavo ma che si rende autore di sorpassi davvero eccellenti e Ricciardo che finisce in sesta posizione, alle spalle di un Bottas che l’australiano non ha mai perso di vista per l’intera gara.

Alfa Romeo, invece, ha corso una gara piuttosto anonima, non fosse per Giovinazzi che, come Hamilton, non ha visto la bandiera e d è entrato in pit-lane e quindi è stato penalizzato con uno Stop And Go di dieci nsecondi, concludendo in ultima piazza, sedicesimo. Raikkonen, invece, ha dato guizzi di bravura ma l’auto è quella che è ed ha concluso 13, nonostante meritasse qualcosa in più.

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Silvia Giorgi

Informazioni sull'autore
Classe 1990, mi sono laureata in Lingue a Bari (ne parlo 4) e appassionata di sport da sempre (ho fatto equitazione per un bel po'). Sin da bambina ho sempre avuto il sogno di diventare una giornalista sportiva. Gli sport che amo di più sono equitazione, pattinaggio su ghiaccio e il motorsport a 360 gradi. Il mio preferito? La Formula 1, ovviamente.
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