Adattabilità o continuità nel calcio? Qual è la migliore?

Partiamo da una premessa, il Covid non consentirà una sessione di mercato dai grandi botti economici. Fino allo scorso anno eravamo abituati anche a chi a Gennaio investiva immense somme di denaro per cercare di raddrizzare la stagione. Questo mercato non sarà così.

Le squadre dovranno cercare più che altro di ritoccare i loro organici per raggiungere i traguardi premeditati all’inizio della stagione. Non è sicuramente facile lavorare in queste condizioni, ma si farà di necessità virtù.

Negli ultimi anni, già con l’introduzione del FFP le strategie sul mercato sono cambiate, molto spesso per contenere i costi, si è cercato magari di acquistare, non calciatori magari pronti a sostituire i titolari, ma calciatori che si potessero adattare anche in quella zona di campo.

Certo, è un pregio avere dei calciatori disponibili a ricoprire ogni zona del campo, ma in alcuni casi, l’adattamento diventa una continuità più che una situazione di emergenza. Pirlo da calciatore, Mertens e lo stesso Messi falso 9 sono situazioni in cui gli allenatori hanno avuto visione e coraggio.

Ma molto spesso, soprattutto oggi, si vedono delle rose incomplete e numericamente carenti di alcuni calciatori in determinati ruoli. Per esempio Milan, Inter e Juventus avrebbero bisogno di acquistare, non titolari, ma calciatori capaci di rimpolpare le rose.

Il Milan avrebbe bisogno di un calciatore per ruolo, così come l’Inter e così come la stessa Juventus. Il Milan di Ancelotti aveva 4 punte e 8 centrocampisti (Tomasson spesso sedeva in panchina). L’Inter del Treble aveva in panchina Balotelli e Pandev, la Juventus di Capello poteva disporre di 5 attaccanti di ruolo.

Certo, tempi diversi e calcio diverso, ma all’epoca c’era più logica, il jolly era la soluzione straordinaria, non la soluzione immediata. Falcidiato da Covid e infortuni il Milan ha giocato con Calabria centrocampista (ha giocato bene e ha segnato), ma non è stato lo stesso di avere un Tonali.

Inter e Juventus hanno sofferto le assenze in molti casi di un vice Lukaku e di un vice Morata per esempio. Il Napoli con lo Spezia ha creato tante occasioni, ma ne ha finalizzata solo 1 perché non c’era il bomber di ruolo.

Il mercato di Gennaio è una buona opportunità per completare le rose e magari con giocatori di ruolo in panchina ci sarà più scelta rispetto al D’Ambrosio centrale, al Calabria centrocampista e al Lozano prima punta (ripeto, massimo rispetto per l’adattabilità e il sacrificio) perché rovinare potenzialmente una stagione positiva per la rosa corta sarebbe un mercato mortale.

Senza dimenticare il pericolo Covid, meglio avere un calciatore in più che in meno, magari pure qualche parametro zero o prestito secco, che possa eventualmente non pesare sulle casse e che permetta di avere più frecce nel proprio arco

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Luca Meringolo

Informazioni sull'autore
Laureato in Comunicazione e Dams, collaboratore di Klichè e StadioSport. Tifoso del Milan, ma sa riconoscere gli errori della sua squadra e loda anche gli avversari per i loro meriti. Obiettivo: giornalismo imparziale!
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