
L’Inter prepara una profonda riorganizzazione del centrocampo. La rosa di Cristian Chivu conta attualmente dieci giocatori nel reparto, ma il progetto prevede di ridurre il gruppo a sette elementi, liberando spazio per un nuovo innesto di alto livello.
Il primo movimento riguarda Ebenezer Akinsanmiro, ormai vicino al trasferimento definitivo al Monza. Anche Davide Frattesi, Kristjan Asllani e Yanis Massolin non sembrano rientrare nei programmi per la prossima stagione.
Akinsanmiro al Monza per 7,5 milioni di euro
Per il passaggio di Akinsanmiro al Monza manca soltanto l’annuncio ufficiale. L’Inter incasserà 7,5 milioni di euro e conserverà il 10% sulla futura rivendita, senza però inserire un diritto di riacquisto.
L’operazione permette ai nerazzurri di ottenere una cifra importante per un centrocampista cresciuto nel settore giovanile e reduce dall’esperienza con il Pisa. Il club brianzolo potrà invece puntare su un giocatore giovane, ma già abituato al calcio professionistico italiano.
La cessione rappresenta soltanto l’inizio del piano di riduzione del reparto. Dopo il nigeriano, la dirigenza dovrà trovare una sistemazione anche per altri tre giocatori considerati fuori dal nuovo progetto.
Frattesi è in tournée ma il futuro resta lontano dall’Inter
La situazione più importante riguarda Davide Frattesi. Il centrocampista è partito con la squadra per la tournée tra Hong Kong e Australia, ma la sua permanenza rimane improbabile.
La volontà di separarsi sarebbe condivisa sia dal giocatore sia dall’Inter. Frattesi desidera trovare una squadra capace di garantirgli maggiore continuità, mentre il club è disposto a valutare una cessione davanti a una proposta adeguata.
Gli interessamenti non mancano, ma finora non sarebbero arrivate offerte ufficiali. Il procuratore dell’ex Sassuolo sta lavorando insieme alla società per individuare una soluzione soddisfacente dal punto di vista sportivo ed economico.
L’Inter non vuole svendere uno dei centrocampisti italiani più apprezzati, ma la necessità di completare il nuovo reparto potrebbe accelerare i contatti durante le prossime settimane.
Asllani torna dai prestiti ma non avrà spazio
Anche il futuro di Kristjan Asllani appare ormai definito. Il nazionale albanese è rientrato dopo una stagione trascorsa in prestito tra Torino e Besiktas, ma non è stato convocato per la tournée estiva.
La scelta rappresenta un messaggio chiaro: nel nuovo centrocampo dell’Inter non ci sarebbe spazio per lui. Il club cercherà quindi una nuova sistemazione, preferibilmente attraverso una cessione definitiva.
Asllani avrebbe pochissime possibilità di giocare considerando la presenza di Hakan Calhanoglu, Piotr Zielinski e degli altri elementi destinati a rimanere. Una nuova partenza consentirebbe al giocatore di trovare maggiore continuità e all’Inter di alleggerire ulteriormente la rosa.
Massolin può partire in prestito in Serie A
Diverso il progetto riservato a Yanis Massolin. Il centrocampista francese, reduce dall’esperienza con il Modena, non è partito per la tournée a causa di un lieve problema fisico.
L’Inter continua però a considerarlo un giocatore interessante e vorrebbe cederlo soltanto in prestito secco, così da seguirne la crescita e riportarlo a Milano al termine della stagione.
Tra le società interessate figurano Bologna, Sassuolo, Cagliari e Monza. La priorità sarà scegliere una destinazione nella quale Massolin possa giocare con regolarità e accumulare esperienza in Serie A.
Chivu vuole sette centrocampisti e aspetta Curtis Jones
Il reparto dovrebbe essere costruito intorno a Nicolò Barella, Hakan Calhanoglu, Piotr Zielinski, Henrikh Mkhitaryan, Petar Sucic e Aleksandar Stankovic. A questi sei potrebbe aggiungersi Curtis Jones, obiettivo individuato per completare il centrocampo.
La trattativa con il Liverpool dovrà però svilupparsi alle condizioni ritenute sostenibili dall’Inter. L’eventuale arrivo dell’inglese consegnerebbe a Chivu un reparto formato da giocatori con caratteristiche differenti, capaci di alternarsi durante una stagione particolarmente impegnativa.
Le cessioni di Akinsanmiro, Frattesi, Asllani e Massolin diventano quindi fondamentali non soltanto per ridurre il numero dei centrocampisti, ma anche per recuperare risorse e completare l’ultima operazione richiesta dall’allenatore.