
Calciomercato Roma, sfuma Crysencio Summerville: l’Al-Hilal supera i giallorossi con un’offerta shock al West Ham e al giocatore. D’Amico vira su Nusa e Schjelderup.
La Roma vede sfumare Crysencio Summerville proprio quando l’operazione sembrava ormai a un passo dalla chiusura. Dopo giorni di ottimismo, rilanci e accordo economico con il giocatore, l’irruzione dell’Al-Hilal ha cambiato completamente lo scenario. Il club saudita si è inserito con forza nella trattativa con il West Ham e ha messo sul tavolo una proposta fuori portata per i giallorossi.
La Roma aveva costruito l’affare con pazienza, arrivando a un’intesa con Summerville e aspettando la risposta del West Ham dopo il rilancio sul cartellino.
Ma davanti all’offerta saudita, la società ha scelto di non partecipare ad aste. I giallorossi erano forti dell’accordo con il giocatore ma non avevano intenzione di alzare ulteriormente la proposta se l’Al-Hilal avesse rilanciato in modo pesante.
Summerville-Roma, cosa è successo nelle ultime ore
Fino alla mattinata sembrava tutto apparecchiato per l’arrivo di Summerville nella Capitale. L’olandese aveva dato apertura alla Roma, il club aveva spinto fino a cifre molto alte e l’operazione veniva raccontata come il possibile acquisto più costoso della storia giallorossa.
Il quadro è cambiato nel pomeriggio con il forte inserimento dell’Al-Hilal e la Roma che ha deciso di non prendere parte a nessuna asta economica. Lo scenario si è ribaltato definitivamente: il club saudita ha chiuso l’accordo con il West Ham per un pacchetto da circa 80 milioni di euro, tra parte fissa e bonus, portando Summerville lontano dalla Serie A.
È una beffa pesante per la Roma, perché il dossier era arrivato in una fase avanzatissima. I giallorossi avevano deciso di investire forte sull’esterno classe 2002, ma l’ingresso dell’Al-Hilal ha alzato il livello economico dell’affare oltre i parametri sostenibili fissati dalla società.
L’Al-Hilal fa saltare il banco: offerta fuori scala al giocatore
Il vero strappo non è stato soltanto sul cartellino. La differenza l’ha fatta soprattutto l’offerta al giocatore. Repubblica racconta che la Roma aveva impostato un accordo quadriennale da circa 3,6 milioni netti a stagione, mentre l’Al-Hilal avrebbe proposto a Summerville un ingaggio vicino ai 14 milioni l’anno. Una distanza enorme, praticamente impossibile da colmare per un club italiano che vuole rispettare una linea salariale sostenibile.
È qui che la Roma ha deciso di fermarsi. Non per mancanza di ambizione, ma per coerenza con la nuova gestione. Gasperini aveva chiesto rinforzi veri e il club era pronto a consegnargli un colpo pesantissimo, ma senza rompere completamente l’equilibrio economico dello spogliatoio.
Summerville sarebbe arrivato per diventare titolare, con un ruolo centrale nel nuovo attacco giallorosso. L’Al-Hilal, però, ha trasformato una trattativa sportiva in una sfida economica. E in quel tipo di partita la Roma non poteva competere.
Perché la Roma aveva scelto Summerville
La scelta di Summerville non era casuale. L’esterno del West Ham era considerato il profilo perfetto per il calcio di Gian Piero Gasperini: rapido, verticale, forte nell’uno contro uno, capace di giocare a sinistra ma anche sulla corsia opposta.
Il suo Mondiale con l’Olanda aveva convinto ancora di più la dirigenza romanista.
Summerville era reduce da un torneo importante, con due gol e due assist, e l’interesse attorno a lui era cresciuto anche in Premier League, con Aston Villa, Manchester United e altri club attenti alla situazione.
La Roma lo voleva perché avrebbe dato alla squadra qualcosa che oggi manca: strappo, accelerazione, imprevedibilità e capacità di saltare l’uomo. Gasperini aveva bisogno di un esterno offensivo pronto, non di una semplice scommessa. Summerville era stato individuato come il giocatore in grado di cambiare il volto dell’attacco.
Il West Ham incassa, la Roma resta col cerino in mano
Il West Ham ha gestito la trattativa da una posizione di forza. Dopo la retrocessione, Summerville era uno dei pezzi più pregiati della rosa e gli Hammers sapevano di poter monetizzare. La Roma aveva presentato una proposta molto importante, ma l’Al-Hilal ha alzato il tavolo con cifre che hanno reso impossibile ogni confronto.
Secondo The Sun, il club saudita ha raggiunto un’intesa con il West Ham per una cifra molto alta, superiore a quella che la Roma poteva mettere sul tavolo, superando anche la concorrenza di altre società inglesi interessate all’esterno olandese.
Per la Roma resta il rammarico di aver accarezzato un colpo storico senza riuscire a chiuderlo. Ma resta anche una certezza: il club non ha voluto farsi trascinare in un’asta pericolosa. E questo, nel nuovo corso, è un segnale preciso.
D’Amico cambia obiettivo: Nusa e Schjelderup in cima alla lista
Saltato Summerville, la Roma deve reagire subito. D’Amico non può perdere altro tempo, perché Gasperini ha bisogno di esterni offensivi e la rosa resta incompleta.
I giallorossi stanno virando su Antonio Nusa e Andreas Schjelderup, due profili giovani, tecnici e con margine importante. La strada Summerville si è complicata fino a saltare, e ora il piano B diventa priorità.
Nusa è un esterno rapido, capace di creare superiorità e attaccare l’uomo. Piace da tempo e può rappresentare una soluzione più sostenibile rispetto alle cifre raggiunte da Summerville. Schjelderup, invece, è reduce da un Mondiale molto positivo con la Norvegia, con un gol e tre assist in sei presenze, e il suo nome è tornato forte nelle valutazioni giallorosse.
Attenzione anche a Garnacho, che resta nella lista romanista, anche se l’operazione con il Chelsea resta complessa per costi, formula e concorrenza. La Roma vuole evitare un nuovo stallo: dopo la beffa Summerville, serve un’accelerazione immediata.
Gasperini aspetta rinforzi: il mercato della Roma non può fermarsi
La beffa Summerville arriva in un momento delicato. Gasperini aveva chiesto chiaramente una Roma più pronta, più veloce e più adatta al suo calcio. Il tecnico vuole esterni capaci di strappare, attaccare l’area e dare ampiezza. Senza un innesto di quel tipo, il nuovo progetto rischia di partire incompleto.
La Roma aveva scelto Summerville proprio per questo. Non era solo un nome da copertina, ma un giocatore funzionale. Il suo mancato arrivo costringe ora il club a muoversi con ancora più decisione, perché perdere giorni su un obiettivo sfumato può pesare sulla preparazione e sull’inserimento dei nuovi acquisti.
Il mercato giallorosso, quindi, entra in una fase ancora più calda: bisogna sostituire rapidamente il primo obiettivo senza abbassare troppo il livello tecnico.
Una beffa economica, non tecnica
La Roma non perde Summerville perché il giocatore non piaceva più o perché il progetto non fosse convincente. Lo perde perché l’Al-Hilal ha messo sul tavolo cifre superiori, sia per il West Ham sia per l’attaccante.
Questo cambia anche la lettura della vicenda. La Roma aveva fatto il massimo dentro i propri limiti: accordo con il giocatore, rilancio sul cartellino, disponibilità a un investimento storico. Ma quando l’operazione è diventata un’asta, la società ha scelto di fermarsi.
È una decisione dolorosa, ma coerente. Perché se la Roma vuole costruire una rosa competitiva e sostenibile, non può inseguire ogni rilancio altrui. Il problema, ora, è trovare subito un’alternativa dello stesso livello.
Il vero nodo: non sbagliare il piano B
Il fallimento dell’operazione Summerville mette pressione su D’Amico. Il nuovo direttore sportivo aveva individuato l’olandese come il colpo ideale per Gasperini, ma adesso deve dimostrare di avere una seconda strada pronta e credibile.
Nusa e Schjelderup sono nomi interessanti, ma non identici a Summerville. Servirà capire costi, disponibilità dei club proprietari, ingaggi e volontà dei giocatori. La Roma non può permettersi un’altra trattativa lunga e incerta.
Gasperini ha bisogno di lavorare con i nuovi esterni il prima possibile. Il tempo perso sul mercato non è mai neutro, soprattutto per un allenatore che basa il suo calcio su meccanismi, intensità e automatismi offensivi.
Summerville sfuma, ma la Roma deve rispondere subito
La storia sembrava pronta per l’annuncio: Summerville alla Roma, investimento record e nuovo esterno per Gasperini. In poche ore, invece, l’Al-Hilal ha ribaltato tutto con un’offerta fuori mercato per gli standard italiani.
Il club giallorosso ha scelto di non rilanciare. Ora, però, deve reagire. Perché la beffa può essere accettata solo se il piano B diventa rapidamente un colpo vero.
Summerville volerà verso l’Arabia, il West Ham incasserà una cifra enorme e la Roma dovrà ripartire da Nusa, Schjelderup o Garnacho. La priorità resta la stessa: consegnare a Gasperini un esterno offensivo capace di cambiare passo, saltare l’uomo e trasformare l’attacco giallorosso.
Il mercato della Roma non si ferma. Ma dopo la beffa Summerville, non può più permettersi esitazioni.