
Calciomercato Inter, Djed Spence vuole i nerazzurri: incontro fissato con il Tottenham, prezzo chiesto 35 milioni e concorrenza Premier sullo sfondo.
L’Inter continua a lavorare sul nome di Djed Spence e la novità delle ultime ore rende la pista ancora più concreta: l’esterno del Tottenham avrebbe dato piena apertura al trasferimento in nerazzurro. Non siamo ancora alla chiusura, ma il dossier è entrato nella fase operativa, con un incontro in agenda tra i club e una valutazione ormai definita dagli Spurs.
L’Inter avrebbe programmato un confronto con il Tottenham per discutere il futuro di Spence. Il club nerazzurro sarebbe pronto a ragionare su un’offerta da circa 35 milioni di euro, cifra vicina ai 29,75 milioni di sterline.
Spence vuole l’Inter: il sì del giocatore pesa
Il primo punto a favore dell’Inter è la volontà del giocatore. Spence avrebbe fatto capire di gradire la destinazione nerazzurra, anche perché al Tottenham rischia di trovare meno spazio rispetto alle sue ambizioni. La Gazzetta ha raccontato che l’inglese vede bene l’opzione Inter, con la società di Marotta e Ausilio pronta a muoversi dopo il Mondiale.
La spinta del giocatore può diventare decisiva. Quando un club inglese tratta con una società di Premier League, il prezzo tende spesso a salire. Ma se Spence confermerà di voler provare l’esperienza italiana, l’Inter potrà usare questo gradimento per cercare una formula più sostenibile.
Il laterale conosce già la Serie A grazie al passato al Genoa, dettaglio non secondario per Chivu: non arriverebbe in un campionato completamente nuovo e avrebbe già una base di adattamento tattico e ambientale.
Tottenham aperto alla cessione, ma non farà sconti
Il Tottenham non considera Spence incedibile. Gli Spurs sono stati molto attivi sul mercato e, secondo Sports Mole, hanno già investito oltre 235 milioni di sterline in entrata, anche per profili come Sandro Tonali e Mateus Fernandes. In un contesto simile, alcune uscite diventano fisiologiche per riequilibrare rosa e conti.
Il problema, però, è il prezzo. L’Inter vorrebbe restare su una cifra più bassa, mentre il Tottenham punta a monetizzare anche grazie alla crescita del giocatore e alla visibilità ottenuta con l’Inghilterra al Mondiale. Yahoo Sports ha parlato di una disponibilità nerazzurra fino a circa 30 milioni di euro, con gli Spurs intenzionati a chiedere di più.
La forbice oggi è chiara:
- Inter: vorrebbe restare intorno ai 30 milioni
- Tottenham: chiede almeno 35 milioni
- possibile intesa: bonus, pagamento dilazionato o obbligo legato a condizioni
Perché Chivu vuole Spence
Spence è diventato il nome più caldo perché ha caratteristiche molto precise: corsa, fisicità, strappo, capacità di giocare su entrambe le corsie e abitudine ad attaccare campo aperto. TalkSport conferma che l’Inter lo considera un obiettivo concreto e sottolinea anche la sua duttilità, qualità fondamentale per un esterno chiamato a lavorare nel sistema nerazzurro.
Per Cristian Chivu, Spence sarebbe più di un semplice sostituto numerico. L’idea è aggiungere una fascia più verticale, capace di rompere la pressione avversaria e dare ampiezza senza perdere equilibrio.
Dopo il mancato arrivo di altri profili, il nome dell’inglese ha scalato la lista. Football Italia, ripreso da Yahoo Sports, ha spiegato che Spence è diventato uno dei preferiti dopo le difficoltà su Marco Palestra e Anan Khalaili, con l’Inter comunque consapevole che il costo sarà superiore rispetto all’operazione studiata per Khalaili.
Il ruolo di Dumfries e il peso di Oaktree
Il dossier Spence resta legato anche al futuro della fascia destra nerazzurra. Diversi media inglesi collegano l’interesse dell’Inter alla necessità di trovare un profilo forte per il dopo Denzel Dumfries, dato in uscita verso il Real Madrid.
Qui entra in gioco anche Oaktree. L’Inter può investire, ma deve farlo dentro parametri chiari: età, stipendio, valore futuro e sostenibilità dell’operazione. Spence ha 25 anni, è nel pieno della crescita e può mantenere valore sul mercato. Per questo il profilo convince. Ma il costo del cartellino resta alto.
La società dovrà decidere se considerare i 35 milioni richiesti dal Tottenham un investimento strategico oppure provare a strappare condizioni migliori. La sensazione è che l’Inter non voglia farsi trascinare in un’asta.
Attenzione alla Premier: Everton sullo sfondo
Il rischio principale arriva dall’Inghilterra. Spence ha mercato in Premier e il Tottenham sa di poter aspettare eventuali rilanci. The Sun segnala anche l’interesse dell’Everton, alla ricerca di un esterno con prospettiva per il futuro.
Questo è il vero pericolo per l’Inter: se una squadra inglese dovesse entrare con decisione, il prezzo potrebbe salire rapidamente. Per questo Marotta e Ausilio devono capire in fretta se esistono le condizioni per chiudere, senza aspettare troppo.
Il vantaggio nerazzurro resta la volontà del giocatore. Se Spence continuerà a spingere per Milano, la trattativa potrà restare aperta anche senza un rilancio immediato.
Il Mondiale ha cambiato il prezzo
Il Mondiale ha aumentato la visibilità di Spence. Reuters ha raccontato la crescita dell’esterno inglese nella fase decisiva del torneo, dove è diventato una risorsa preziosa per Thomas Tuchel, anche entrando dalla panchina e giocando con una protezione dopo un problema alla mandibola.
Questo pesa sul mercato. Un giocatore che prima poteva essere trattato come occasione, oggi viene valutato come elemento internazionale, duttile e in crescita. Il Tottenham lo sa e difficilmente accetterà una proposta troppo lontana dalla propria richiesta.
Per l’Inter, quindi, il tempismo diventa fondamentale: chiudere presto può evitare concorrenza e rialzi, aspettare può trasformare Spence in un affare molto più complicato.
Le alternative restano vive
Spence è il favorito, ma l’Inter non può restare bloccata su un solo nome. Sullo sfondo restano alternative come Guela Doué, Vanderson, Belghali e altri profili valutati per la fascia. Tribuna, riprendendo SportMediaset, ha indicato proprio questi nomi come possibili piani alternativi nel caso in cui l’operazione con il Tottenham diventasse troppo costosa.
La differenza è che Spence oggi sembra avere due vantaggi rispetto agli altri:
- ha già detto sì all’idea Inter
- il Tottenham può realmente aprire alla cessione
Non basta per chiudere, ma basta per renderlo il dossier più caldo.
Il vero nodo: 30 o 35 milioni
La trattativa si giocherà su pochi milioni, ma quei milioni possono cambiare tutto. L’Inter vorrebbe costruire l’affare intorno ai 30 milioni, magari con bonus e pagamenti dilazionati. Il Tottenham, invece, parte da una valutazione più vicina ai 35 milioni e potrebbe alzare il muro se percepisse concorrenza dalla Premier.
La distanza non è enorme, ma va colmata con una formula intelligente. L’Inter difficilmente farà follie, soprattutto con Oaktree attenta ai conti. Ma se Chivu continuerà a spingere e Spence confermerà la volontà di vestire nerazzurro, l’affare può entrare nella fase decisiva.
Spence-Inter, cosa può succedere ora
Le prossime mosse saranno decisive. L’incontro con il Tottenham servirà a capire se gli Spurs sono disposti ad abbassare la parte fissa o ad accettare una struttura più favorevole all’Inter. La base c’è: giocatore favorevole, club inglese non chiuso alla cessione, necessità nerazzurra di completare la fascia.
Il punto è trasformare il gradimento in accordo.
Spence oggi non è più un nome laterale nella lista dell’Inter. È diventato il profilo più concreto per dare a Chivu un esterno moderno, fisico e rivendibile. La trattativa non è chiusa, ma l’ultima novità cambia il peso del dossier: il tavolo con il Tottenham è pronto, il prezzo è chiaro e il giocatore aspetta il passo decisivo dei nerazzurri.