
Il calciomercato dei Campioni d’Italia entra in una fase cruciale. Con il raduno ad Appiano Gentile ormai avviato, la dirigenza nerazzurra sta accelerando per consegnare a Cristian Chivu i tasselli mancanti per blindare la rosa. Tra trattative serrate sull’asse Milano-Londra e intuizioni tattiche del mister che potrebbero cambiare radicalmente gli scenari, in casa Inter si preannuncia una settimana caldissima.
Tre binari paralleli che si incrociano: ecco cosa sta succedendo.
Djed Spence ha detto sì all’Inter! C’è l’apertura totale del terzino
La corsia destra ha un nuovo, fortissimo candidato: Djed Spence. L’esterno inglese di proprietà del Tottenham ha aperto con decisione al trasferimento a Milano.
La trattativa con gli Spurs non è semplice, soprattutto dopo le buone prestazioni del giocatore, ma la volontà dell’ex Genoa spinge forte per la chiusura. Il Tottenham valuta il cartellino intorno ai 30-35 milioni di euro, ma l’Inter ha un canale di colloquio apertissimo e punta a trovare la formula giusta per assicurarsi la sua fisicità, corsa e duttilità. Spence può infatti agire a tutta fascia, anche a sinistra, offrendo a Chivu una risorsa preziosissima.
Il piano per convincere gli Spurs: Per abbassare le pretese economiche del Tottenham, l’Inter sta studiando la classica formula del prestito oneroso con obbligo di riscatto condizionato al raggiungimento di determinati obiettivi stagionali (come la qualificazione alla prossima Champions League o un numero minimo di presenze). Inoltre, gli agenti del calciatore stanno spingendo affinché il club londinese conceda uno sconto, forti del sì del ragazzo che desidera fortemente misurarsi con la Serie A dopo l’apprendistato tattico e la crescita avuta al Genoa.
Difesa: salta Chalobah? L’Inter si defila e valuta le alternative
Se per Spence si accelera, sul fronte Trevoh Chalobah si registra una brusca frenata che profuma di addio. Nonostante l’accordo iniziale con il difensore inglese del Chelsea, le pretese dei Blues (che non scendono sotto i 35-40 milioni) e l’inserimento fortissimo del Como hanno raffreddato la pista.
L’Inter ha deciso di non partecipare ad aste e ha praticamente mollato il centrale. Ma niente panico: Beppe Marotta e Piero Ausilio si sono già fiondati sui piani B. Attenzione ai profili internazionali come Inacio o Davinson Sanchez, pronti a entrare nel mirino qualora si presentasse l’occasione giusta a cifre più contenute.
Perché l’Inter si defila e chi sono i veri obiettivi: La richiesta del Chelsea di 35-40 milioni per liberare Chalobah è stata giudicata fuori mercato dai nerazzurri, soprattutto di fronte all’inserimento a sorpresa del Como, forte di una nuova disponibilità economica.
Per questo motivo, Marotta e Ausilio hanno virato su profili diversi:
- Gonçalo Inácio (Sporting CP): Rappresenta il sogno proibito. Mancino naturale, perfetto per la difesa a tre di Chivu, ma ha una clausola rescissoria importante. L’Inter monitora la situazione sperando in un’apertura al prestito.
- Davinson Sánchez (Galatasaray): È l’usato sicuro. L’ex Tottenham garantisce esperienza internazionale, velocità nel recupero e una valutazione decisamente più abbordabile, che si aggira intorno ai 15-18 milioni di euro.
La “pazza idea” di Chivu che cambia tutto a sinistra
Ma la vera bomba del mercato nerazzurro è un’intuizione tattica che sta prendendo quota direttamente dalla mente di Cristian Chivu. Con lo scenario della fascia sinistra in continua evoluzione, si fa strada un’idea del tutto inedita che potrebbe bloccare o ridefinire gli investimenti milionari previsti per quel settore di campo.
Il tecnico rumeno starebbe valutando soluzioni tattiche a sorpresa, pronte a sfruttare al massimo la duttilità di alcuni elementi già presenti in rosa e l’eventuale innesto di giocatori jolly in grado di ricoprire più ruoli (proprio come Spence). Una mossa “alla Chivu” che permetterebbe all’Inter di risparmiare risorse preziose per poi fiondarsi, a fine mercato, sul vero “pesce grosso” per l’attacco o la trequarti.
Carlos Augusto “alla Bastoni” e il jolly Buchanan: Ma in cosa consiste, concretamente, la rivoluzione tattica pensata da Chivu? L’idea del tecnico rumeno è quella di non acquistare un vice-Dimarco di ruolo, bensì di ridisegnare le rotazioni interne.
Il piano prevede lo spostamento definitivo di Carlos Augusto nel terzetto di difesa come braccetto sinistro (ruolo già ricoperto con ottimi risultati in emergenza), promuovendo invece Tajon Buchanan a tutta fascia sulla sinistra come alter-ego di Dimarco. Qualora Spence arrivasse a destra, la sua straordinaria duttilità gli permetterebbe all’occorrenza di traslocare sulla corsia mancina.
Questa mossa eviterebbe all’Inter di spendere 15-20 milioni per un esterno sinistro di riserva, permettendo alla dirigenza di congelare quel budget per destinarlo al vero sogno di fine estate: un top player offensivo in grado di spaccare le partite ed elevare il tasso tecnico del reparto d’attacco.